Pubblicato il

Jimmy e Jerry

Your ads will be inserted here by

Easy Plugin for AdSense.

Please go to the plugin admin page to
Paste your ad code OR
Suppress this ad slot.

Giovedì mattina, 2 marzo 2017, mentre controllo il mio gruppo “save the boars” su facebook, leggo un avvistamento di due cinghiali ad Albaro. Sono appena tornata a Genova da una settimana, e devo ancora riprendere i ritmi con la vita urbana, contatti con i miei amici che non vedevo da 5 anni (periodo in cui ho vissuto un po’ ovunque), e ritornare alla base dopo così tanto tempo, con l’idea di ripartire, si è rivelata un’occasione per rimanere qui. Questo grazie a Jimmy e Jerry.

Esco di corsa in strada, e fermo un ragazzo  chiedendo un passaggio per via Albaro, e lui, gentile, mi accompagna!  Arrivo nel giardino di questa villa, dove i due cuccioli sono stati rinchiusi e messi in sicurezza per mezzo di un recinto sbarrato. Sono tranquilli e docili, sdraiati uno accanto all’altro, noncuranti del chiasso cittadino, tra la curiosità di adulti, bambini e cani.  A presidiare c’erano la polizia locale, la guardia zoofila, e così mi presento. “Buongiorno, mi chiamo Saba, sono la donna dei cinghiali!”. Mi guardano interdetti e non capiscono quale sarebbe il mio ruolo in tutto questo. Così, rispondo semplicemente,  “salvo i cinghiali, e non voglio sia fatto loro alcun male”. Avrei fatto il possibile per aiutarli!.

Nel frattempo la notizia dei due cinghiali ‘albarini’  diventa di dominio pubblico, e allontanare i curiosi, diventava difficile. C’erano tante mamme che compravano del pane, della focaccia e delle mele da dare ai due cuccioli, presi da compassione per due animali senza la loro mamma. (In realtà, al mattino, Jimmy e Jerry, erano stati avvistati nella strada parallela a Via Albaro, e sono stati spaventati, così facendo, la famigliola si è separata.Comincio ad instaurare un rapporto di ‘odori’ con J&J, (Jimmy e Jerry), e sembra che non solo siano abituati alla presenza umana, ma che le sono pure simpatica! Intanto il viavai di gente continua, e questa presenza dei due animali selvatici, diventa un ‘doposcuola culturale’ per tanti bambini! Incontro una cara amica, ed insieme, inizia questa ‘lotta’ con le istituzioni, con ‘chi’ ostacolava ogni tipo di soluzione, diverse le telefonate a studi veterinari, amici importanti, tutto per dare un futuro ai due piccolini.

Sul posto interviene anche la stampa, giornalisti, televisioni… L’appoggio dei cittadini è stato davvero di grande aiuto, nessuno voleva che J&J venissero abbattuti, e in tanti si sono movimentati a chiamare amici, conoscenti, trovare una soluzione, un luogo, un rifugio ed oasi protette. In tanti si sono resi disponibili per fare delle raccolte firme per ‘aiutarci’ una volta per tutte, a evitare l’uccisione di queste creature innocenti, che come unica colpa è quella di scappare dal loro habitat, (in questo caso le alture di Genova, ma il problema si estende davvero ovunque), per mano dell’uomo. E si, perché il vero responsabile, è l’uomo!

NOTIZIE UTILI E APPROFFONDIMENTI VARI:

…Sulle alture di Genova qualche anno fa era presente un efficiente sistema di recinzioni che poi è stato lasciato andare in rovina con i risultati che vediamo; ripristinandolo e migliorandolo con materiali attuali, si potrebbero ottenere risultati immediati. Utile sarebbe di sicuro, una migliore gestione di raccolta dei rifiuti. Certo, queste soluzioni hanno un costo e sparare è meno dispendioso, ma non risolve niente. Molti studi dimostrano come la caccia sia tra le maggiori cause della proliferazione e della discesa in città dei cinghiali, i quali si muovono in cerca di rifugio oltre che di cibo.

L’etologa Ilaria Di Silvestre, esperta in gestione della fauna selvatica, afferma che i cinghiali non sono animali aggressivi: come tutti gli animali selvatici, temono ed evitano l’uomo. (Hanno ragione.). Possono diventare pericolosi solo in particolari circostanze, per esempio se si sentono minacciati. Ma credo che sia una reazione più che comprensibile, chiunque si difenderebbe… Come sostiene l’etologa, se ci imbattiamo in un cinghiale, normalmente “è sufficiente fermarsi, non fare rumori improvvisi, non gridare e lasciargli una via di fuga. In questo modo, rimarrà soltanto la magia che provoca l’incontro con un animale selvatico”.

I cinghiali, inoltre, vengono accusati di essere portatori di malattie trasmessibili all’uomo. In realtà il rischio è talmente basso che le statistiche delle strutture sanitarie, non ne tengono neppure conto: è molto più pericoloso aggrapparsi alle maniglie di un autobus!

Le uniche malattie di cui si ha occasionalmente notizia, si riferiscono al consumo di carne di cinghiali malati, affetti da batteri, virus o vermi, magari in occasione di qualche sagra paesana rifornita da bracconieri senza scrupoli.  Non uccidere è comunque una scelta di civiltà. Ricordiamoci che generalmente i maschi sono stanziali e sono invece le femmine a spostarsi con i cuccioli in cerca di cibo. E’ giusto secondo voi, uccidere delle madri che cercano solo di prendersi cura dei propri figli? Chi è l’uomo, che potere ha per decidere di sterminare degli esseri viventi solo per un hobby crudele?

Il cinghiale è un animale notturno  e durante il giorno preferisce riposare in grosse buche nel terreno, che scava per sdraiarsi e rotolare nel fango, eliminando in questo modo i parassiti, e abbassando la temperatura corporea durante i mesi più caldi ed evitare scottature causate dai raggi del sole, in questo modo favorisce anche la cicatrizzazione delle eventuali ferite. Una volta che il fango è asciutto, l’animale  si gratta energicamente contro alberi, rocce e piante. Utile sapere, che questi animali, vivono in branco, solitamente costituito dalla scrofa più anziana, (che è il capo), dalle femmine con le loro cucciolate. I giovani maschi tendono a vivere isolati dal branco e a formare piccoli gruppetti separati; mentre, i maschi adulti e gli anziani sono solitamente solitari per la maggior parte dell’anno.

Il cinghiale ha un’alimentazione variegata ed è considerato un animale onnivoro. Si ciba di frutta e  verdura, ghiande, funghi, tuberi e radici, anche insetti, invertebrati, uova, piccoli mammiferi, carcasse di altri animali ed altri mammiferi di grandi dimensioni che, feriti o malati, si rivelino essere facili prede da cacciare in branco.
La stagione degli amori si posiziona nei mesi di ottobre e gennaio (si pensa che le femmine ‘sincronizzino’ l’estro per poter avere cuccioli di età quanto più vicine in modo da poterli allevare insieme) ed in questo periodo i maschi si uniscono ai branchi di femmine dove, per prima cosa, allontanano i cuccioli dell’anno precedente che, per caso, dovessero trovarsi ancora con la madre.

La giornata giunge al termine e di fatto non si è trovata alcuna soluzione ‘intelligente’ per salvare J&J, così, dai piani alti, arriva una risposta. I cuccioli dovranno passare la notte all’interno del giardino presso la Banca di cui ora sono i guardiani notturni…

http://ilsecoloxix.it/p/genova/2017/03/03/ASViNjTG-sussurra_modella_cinghiali.shtml

Venerdì mattina. Controllo come al solito il mio sito, accendo il cellulare e leggo l’articolo, dove i due ungulati, non ‘risiedono’ più in Via Albaro. Con un certo sollievo, tutti noi amanti degli animali, siamo contenti, speranzosi che i due piccoli, possano essersi ricongiunti con la mamma e tornati nei boschi. Solo dopo qualche ora, vengo informata che all’interno di Villa Spinola, sempre in Albaro, ci sono tre cinghiali! Mi arrivano diversi video e foto, testimonianze, ma non riesco a raggiungere il luogo e verificare se sono Jimmy e Jerry (con la mamma), o altri cinghiali. Faccio alcune telefonate, alle autorità, alle guardie zoofile, ma sembra che questi animali siano spariti… Nessuno dice nulla, nessuno ha sentito o visto, (eppure erano li…). Il clamore mediatico che ho suscitato il giorno prima, ha dato evidentemente fastidio a qualcuno, ma non mi importa, io mi sento nella parte della ragione, io (come altri) voglio salvare gli animali (e le persone s’intende), le cose a Genova devono cambiare, si deve trovare un soluzione giusta per tutti!

La mia giornata adesso è scandita da telefonate, interviste, incontri, ufficialmente sono diventata la ‘donna dei cinghiali’, e ricevo centinaia di messaggi da tantissimi sostenitori, persone da tutta Italia che mi chiedono ‘sul futuro di J&J’ e dove andranno a finire’, e tutto questo affetto, mi riempie il cuore di gioia! E’ bello sapere che non sei sola a combattere questa battaglia!

Sabato 4 marzo. “Saba, ci sono due cinghiali all’interno di un parcheggio in Via Piave…”. Inizia così la mia mattinata. In pochi minuti raggiungo il luogo, sotto una pioggia battente, un forte vento, sono senza ombrello, senza impermeabile, fa freddo, ma non mi importa. Mi avvicino al cancello e li riconosco. Sono J&J!

Arrivano quasi di corsa e con i loro musi bagnati, fanno come per darmi un bacio, e ci guardiamo dritto negli occhi… ” ma cosa fate qui???? Piccolini miei…”. Jerry, il più grande di taglia, mi guarda, quasi abbozzando un sorriso, quasi a dire “siamo felici di vederti, aiutaci”. Io continuo a parlare con loro, e non mi interessa se la gente mi prende per matta, (in quanti assumiamo voci ‘stupide’ mentre parliamo ai nostri cani o gatti?) per me non fa alcuna differenza, parlare o sussurrare ai cinghiali!

Invece, ancora una volta, le persone dimostrano il loro affetto, non solo nei confronti di J&J, oramai diventati i protagonisti assoluti di questa storia, ma anche tanti complimenti e sostegno per la passione con cui dedico la mia vita a questi animali. Essendo sabato, c’erano numerose famiglie con bambini, e c’è chi non ha alcun timore ad allungare una mano per accarezzarli (vietato, ma la gente diceva: ma se sembrano dei cagnolini!), c’è chi portava cibo, mele, focaccia (è stato vietato anche questo, ma alcuni genitori dicevano: ma per il bambino, si diverte! non abbiamo mai visto un cinghiale, non vogliamo che muoiono di fame!).

 

La Legge vieta l’assunzione di cibo nei centri urbani agli animali selvatici, pena una multa salata, ma anche le autorità presenti, non hanno proibito ne multato questo foraggiamento. Io ero li per assicurarmi il benessere di J&J, per poter trovare un punto d’incontro intelligente con le Istituzioni, Regione, Comune, Asl, ect, lottando ogni minuto con chi invece, avrebbe voluto premere un grilletto e risolvere come un assassino questo ‘problema’.

Presenti sul posto c’erano persone che hanno fatto di tutto per creare caos, allarmismo e ostacolare ogni soluzione, ma c’era anche chi, ha potuto constatare l’inefficienza degli organi competenti, e la crudeltà di cuore.

Your ads will be inserted here by

Easy Plugin for AdSense.

Please go to the plugin admin page to
Paste your ad code OR
Suppress this ad slot.

Ripartono i turni serali e notturni, J&J, dovranno trascorrere un’altra notte in Via Piave, ed io la trascorro tra visite notturne e telefonate. Sono già quasi 5 giorni che non mangio, non dormo, e chiamo persino la Commissione Europea, e gente potente, per segnalare questa situazione.

Durante il pomeriggio, si presenta il proprietario del parcheggio dove sono ‘rinchiusi’ J&J, e giustamente, pretende che le sue auto, vengano messe al di fuori del luogo, in quanto, l’indomani, alle sei del mattino, le autovetture dovevano essere utilizzate. La guardia zoofila, che ha cercato di prendersi dei meriti e che in tutto e per tutto ha creato scompiglio, oltre a prendersi una certa ‘autorità’ che non gli è concessa, (non riporto cosa la gente diceva in generale in merito a questa vergogna genovese), si è permesso di dire che non si poteva perché i cinghiali erano aggressivi… Per fortuna, viene autorizzato lo spostamento delle due vetture. Io mi offro per entrare dentro nel recinto e tenere lontano J&J, ma ovviamente mi viene vietato. Così, li chiamo, e loro mi seguono dall’interno del parcheggio, e li sposto dall’altra parte. Con qualche parola, carezza e qualche mela, loro se ne stanno li buoni. ” lei parla davvero con loro!”.  Questo diceva la gente. Le auto con tutta sicurezza, sono fuori dal parcheggio, J&J non hanno minimamente considerato nessuno!

 

Lunedì mattina, torno dai ‘miei cuccioli’, e mi corrono incontro, si strusciano come gatti facendo la gobba sul recinto, mi danno dei baci e giocano tra di loro. Oramai comunichiamo perfettamente, e sembra che la mia presenza  li faccia davvero star bene. Con me c’è anche il veterinario P. Castelli, ed insieme ci mobilitiamo per tranquillizzare i due cinghiali, che sono rinchiusi da tre giorni in questo parcheggio nell’asfalto. In questa giornata ci sono quasi tutti, autorità, polizia, associazioni, cittadini.

Finalmente è il giorno in cui possiamo trasferire J&J, ci sono quasi tutti, polizia, autorità, associazioni, cittadini, enpa, veterinario, giornalisti, televisioni, vigili, e dalle 10 del mattino, parte una ricerca di anestetico per sedare i due cuccioli. Tra ilarità, inefficienza,  improvvisazione, approssimazione, tentativi invani, e dopo ore di telefonate ed  attese,  arriva l’autorizzazione (che per tre giorni chi ha cercato di prendersi dei meriti… diceva di avere e non aveva…), e così arriva il momento della sedazione. Ma ad ogni passo che fai in avanti, se ne fanno 3 indietro. Si trova sempre un problema, e “il pubblico” i “cittadini” sono davvero arrabbiati con la Regione, il Comune e tute le autorità! Sono indignati, e sfogano la loro rabbia con me e altre persone, ringraziandoci per tutto quello che stiamo facendo per questa città! Che siamo li da giorni a dare voce a questi animali, a smuovere i piani alti, a fermare questo schifo e trovare una soluzione! Ma io non ho autorità, non sono nessuno, sono solo una cittadina che si vergogna di questo sistema, e così, dando voce anche alle persone, si è formato un nutrito gruppo di sostegno, l’opinione pubblica e dalla mia parte, ho dato forza, determinazione e coraggio a tante persone. E sono felice. Basta una sola persona per smuovere le masse. Basta anche solo una goccia in più, per far traboccare il vaso. Io l’ho fatto!

E’ già pomeriggio, il furgone con la gabbia è presente sul luogo da due giorni, il veterinario pure, l’Enpa anche, tutti noi eravamo pronti da molte ore, ed è giunto il momento di sedare J&J. C’è chi piange, perché in tanti si sono affezionati a questi due inconsapevoli ed innocenti protagonisti, che erano li soli, senza la loro mamma, ( ancora non si sa che fine abbia fatto… sparita da Villa Spinola… hanno taciuto ed ommesso tutto), ed io cerco di continuare ad essere forte, perché so che mi mancheranno.

 

Viene sparato il primo sedativo che si conficca nella coscia posteriore di Jimmy, e lui spaventato corre come un pazzo, il fratello lo segue, come per proteggerlo. Mi vengono gli occhi lucidi, perché c’è chi vede in loro solo la bestialità, ma sono esseri viventi, hanno sentimenti come ‘noi’, e Jerry, essendo il più grande fisicamente,  dava delle musate a Jimmy, come per dire: “fratello, cosa succede”.

Sembra un’arena, (non dico chi), ma c’è chi si sentiva un gladiatore, dietro ad un recinto, quando invece, agli occhi di tutti, non han fatto proprio una bella figura. Mi veniva detto: “Saba, fai qualcosa, entra tu! Guarda che schifo tutto questo!”. Avevo detto di mettere dei teli per coprire la visuale, passavano tanti bambini, e questo spettacolo era macabro, crudele. Era una sedazione, ma è stata fatta in modo non professionale. Insisto per poter entrare, per calmare i piccoli e farli entrare nella gabbia del furgone, che mi avrebbero seguita, ma nulla.

Mi prudono le mani, mi sento pulsare la vena sul collo, sono arrabbiata, infastidita, schifata. Vengono spariti altri sedativi. Jimmy, dopo circa un’ora ( incompetenti dicevano 7-10 minuti), si addormenta. Nessuno pensa di caricare intanto il piccolino (50 Kg…), nel furgone, magari poteva svegliarsi e sarebbe ricominciato tutto da capo, e così, agli ‘organi competenti’ dico: è meglio caricarlo… Viene preso di peso e messo nella gabbia con un telo. Fatto. Jerry è spaventato, disorientato, correva barcollando, (siete mai stati anestetizzati? non siete nel vostro ambiente, avete paura, c’è chi urla e fa casino…), e con l’adrenalina che ha in corpo, non fa effetto l’anestetico. Così, pretendo che venga aperto il cancello per poter entrare. “NO!”. Io entro!  Anche il veterinario insisteva su questo punto, aveva visto che la mia voce e la mia presenza calmavano J&J. Con me entra colui che per giorni ha creato problemi, e con una bastone che picchiava continuamente al suolo (per far spaventare Jerry e far vedere che poteva essere aggressivo? Ma Jerry piccino, non se lo considerava minimamente), ed il veterinario, cerchiamo di portare J. in un angolo e fare la sedazione a mano. Mi avvicino a lui, si ferma, ci guardiamo negli occhi, gli parlo. Si calma. Mi avvicino a lui, sono accovacciata, non ho paura, perché abbiamo stabilito un legame, lui sente che sono li per salvarlo. Come invece si avvicina la guardia zoofila, si agita… La gente grida a lui di andarsene e di lasciare me ed il veterinario li, ma il grande genio, creando come al suo solito allarmismo e finto pericolo, prende una rete e la getta addosso a Jerry! Gli urlo di tutto, mi arrabbio ancora di più.

Jerry è ‘rintronato’ dal sedativo e spaventato, io mi butto per terra, e per il muso lo metto giù. Gli metto una mano sul suo nasone umido, cerco di liberare il naso da quella rete trappola, lo faccio sdraiare su un fianco e gli parlo, Respira a fatica, e mi guarda… Io lo guardo negli occhi e gli canto una ninna nanna, e lui si pian piano si calma. Resto li qualche minuti sdraiata su di lui, sussurandogli nelle orecchie, si addormenta. Jimmy e Jerry sono partiti, accompagnati da volontari e dal veterinario.

Io me ne vado a casa. Sono stremata, ho trascorso 3 giorni e 3 notti in piedi, sveglia, senza mangiare, sotto stress, e così inizio a piangere… Puzzo di cinghiale, ma c’è gente che mi ferma per strada e mi abbraccia, dicono che sono un’eroina come Lara Croft, che sono una guerriera, che se facessi politica, sarebbero dalla mia parte, perché sono riuscita da cittadina, a fare la differenza. Ma io l’ho fatto per i cinghiali, è un anno che sto dietro a questi animali, (e non solo loro…), io mi metto in discussione, io do la voce agli innocenti.

Passano i giorni, ricevo costantemente notizie dei due cuccioli. Stanno bene. Ricevo complimenti e sostegno da tante persone, rilascio interviste, oramai in tanti ripongono la loro fiducia e speranza in me, c’è chi dice: ” candidati a Sindaco, hai il voto di tantissima gente! “.

Jimmy e Jerry restano “parcheggiati” in Via Piave anche questa notte

Intanto escono nuovi provvedimenti e protocolli di sicurezza. La solita vergogna!

23 marzo, avvistamento cinghiale in zona Di Negro! Nemmeno il tempo di leggere la notizia, prepararmi e andare sul luogo, che in pochi attimi, (presenti le stesse persone che c’erano per J&J), ‘polpetta’, così è stato chiamato il cinghialotto, viene legato per le zampe e trasportato dicono, in qualche oasi protetta. Mi mandano segnalazioni, nomi e cognomi chi c’era, e che stranamente ‘le autorizzazioni’ sono arrivate velocemente…

http://breaking100news.com/it/economia/cinghiali-a-breve-il-trasferimento/

Sono felice che si è mobilitata anche la televisione e la stampa estera, continuo a fare interviste per far conoscere questa situazione e salvare questi animali. Faccio il possibile come cittadina privata, lo faccio per puro amore e pure passione.

Ringrazio i cuore tutti coloro che sono stati a presidiare con me in quei lunghissimi giorni, la stampa, i giornalisti, le televisioni, le associazioni, i cittadini, i volontari, i membri del gruppo “save the boars”, gli amici. Non faccio i nomi di nessuno, perché questo è il mio blog e faccio quello che voglio! hehehe

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato il

Marbella, Genova, Diano Marina, Monferrato, Genova.

Your ads will be inserted here by

Easy Plugin for AdSense.

Please go to the plugin admin page to
Paste your ad code OR
Suppress this ad slot.

Negli articoli precedenti…

Eravamo rimasti che dalla Spagna ero ritornata in Italia, a Genova, mia città natale, dove mi ero appassionata alla storia dei cinghiali che vagavano di notte per il quartiere di San Fruttuoso.  Da li, ho cominciato a seguirli giorno e notte,  tra i boschi (facendo dai 10 ai 25 km al giorno sulle alture genovesi) e le strade urbane per stabilire con loro un contatto e riportarli nel loro habitat.   Questo ‘rapporto’ con gli ungulati è durato per circa 6 mesi, Lara, la mamma, e i suoi cuccioli, oramai facevano parte del mio quotidiano. In questo modo ho imparato a conoscere questi animali selvatici, che di selvatico oramai hanno ben poco… Ma la  mia permanenza genovese, dura poco.   Mi esaspero dallo squallore cittadino, dalla sporcizia, dal degrado che dopo anni, ho ritrovato in questa città.   Mi fa soffrire,  non riconosco più la mia bella e amata Genova. Vivendo fuori è più facile tornare a casa e vedere che tanto è cambiato! Così, decido di andarmene. Un’altra volta.

Il mio desiderio è sempre stato quello di vivere in mezzo alla natura, a contatto con i boschi e con gli animali, fare delle esperienze diverse. Siccome lavoravo ad un progetto, cioè viaggiare con un camper ( anche li perso un anno e due mesi della mia vita, dietro a sponsor, false promesse ed attese), decido di andare a vivere in un mobilhome all’interno di un parco vacanze. Per il mio passato e il mio stile di vita, è una cosa impensabile… Ma dovevo abituarmi ad uno stile quotidiano differente, avere spazi ridotti, convivere con i miei 4 cani per un lungo tempo indeterminato e senza grandi comodità… Mai scelta fu più felice! Per 5 mesi ho vissuto nel golfo del Dianese,  un luogo incantevole, un mare stupendo, una vegetazione strepitosa.

Odori di limone, rosmarino ed ulivo riempivano i miei polmoni, insieme alla lavanda e ai fiori selvatici! La natura sa regalare scenari e profumi che ben oltre vanno al sogno più bello. Scendevo a piedi verso il paese, spesso portavo anche i miei pelosi, e correvamo sulle bellissime spiagge di sabbia, mangiavamo un panino e tutto era così rilassante e carico di buona energia.

Altri giorni invece, le mie passeggiate si spostano verso i miei amati boschi. Partenza da Diano Marina verso Diano San Pietro,  Diano Castello, Diano Arentino, Passo Grillarine, Pontedassio, Merea, e proseguo sulle mulattiere sino a casa… Bellissimo quando sul versante verso Pontedassio, vedevo le Alpi ed il confine con il Piemonte. Dietro il mare ligure e davanti le alpi innevate.

Uno scenario da favola, il sorriso stampato sul viso, perché in un certo senso, dopo ore e fatica, hai raggiunto la vetta! Non stiamo parlando di scalare l’Everest, ma di assaporare la bellezza della natura, fermarsi e scoprire la terra, i fiori, le piante, le impronte degli animali. Non seguivo nessun tracciato e nessuna cartina,  “volevo “perdermi” nel bosco, e assaporare la gioia che provavo.

L’importante era che ad una certa ora, dopo  tot  km,  prima che venisse buio, dovevo prendere la strada per casa. Così, dopo più di dieci km, puntai verso il mare. Senza orologio guidavo il mio percorso con la luce del sole,  il mio ritmo vitale era all’unisono con la natura. In questo modo mi sentivo libera, felice, percepivo che ogni foglia di ogni albero, ha un suo profumo particolare, ti veniva voglia di strappare dalla terra gli asparagi selvatici e mangiarli sul posto, ma, rispetti la loro vita, perché anche loro ti stanno regalando qualcosa di magico. La vista ti sorprende, ti cattura, hai quasi paura di andare via da li, perché hai faticato tanto per arrivare in cima e non sai quando potrai più tornarci.. (soprattutto per me con un’ernia al disco, e che facevo iniezioni solo per poter  stare in piedi!!! Ma la determinazione superava il dolore!). Intanto calava il sole, e quasi mi sentivo spegnere un po’ anche io.

Sapevo che questa giornata meravigliosa stava finendo, continuando a seguire le impronte degli animali, scendevo verso le fasce dei boschi liguri, dalle terrazze naturali di ulivi, piante e paesaggi da fiaba. Continuo a puntare verso il mare, è inverno, ed il sole cala presto. Ma non mi importa se devo attraversare il bosco al buio. Io mi sento a casa. La mia camminata prosegue, è quasi buio, ma mi sento ancora più felice. Distinguo meglio gli odori, sento meglio i rumori e con la torcia posso vedere poco più avanti del mio naso. Il cuore batte forte, e quasi mi scende una lacrima di gioia. Quasi non me ne accorgo. Sono a casa.

La vita quotidiana nel mio mobilhome si rivela una grande scoperta positiva, (a parte il riscaldamento a pompa di calore, busto caldo e gambe gelide…), non mi manca nulla, anzi, a volte penso sia persino grande! Vivendo tutto il giorno in mezzo alla natura, mi sono resa conto che un letto può bastare, una cucina per preparare qualche buona pietanza   (che poi mi nutro praticamente di sola pizza, pop corn ed hummus), un bagno, una doccia e dove mettere i vestiti. Avevo anche uno spazio esterno, comodissimo per i cani, per prendere il sole e leggere un libro. Una vista magnifica. Avevo tutto. Purtroppo, per il freddo che passava tra gli infissi della porta, stando seduta al pc a scrivere il mio blog nelle giornate di pioggia, mi si infiammò il nervo sciatico. Ho passato dicembre e gennaio praticamente a letto o sul divano. Ogni giorno un’amica veniva a farmi un’iniezione, ed io iniziai a perdere il mio entusiasmo. Mi rendevo conto di perdere il mio tempo, di sprecare questa grande opportunità di crescita personale, di scoprire i boschi e rendere il mio fisico e la mia mente più forti.

Nonostante questo disagio fisico non da poco, alcuni giorni, sono riuscita ad andare a fare le mie lunghe camminate tra la natura, ogni passo era un dolore lancinante, ma la determinazione era più forte! Mi sentivo rigenerata, ripulita da tutta l’ansia, il nervoso e gli ostacoli che mi si presentavano ogni giorno. Mentre avanzavo nei boschi, recitavo Nam Myo Ho Renge Kyo, e tutto il dolore scompariva rapidamente.

I mesi passano veloci, e il mio progetto del viaggio in camper, ancora una volta non decolla! Continue false promesse, perdite di tempo, così decido di abbandonare questo mio sogno… Dopo aver investito soldi, energie, telefonate, appuntamenti, tempo, dopo più di un anno, mi ritrovo stanca, amareggiata. Devo inventarmi qualcosa da fare, inoltre devo lasciare la casetta, e mi ritrovo a dover cercare un altro posto dove andare.

Prendo una mappa geografica, internet, e chiudendo gli occhi punto il dito… Danimarca! Comincia la mia ricerca! Amo la natura e gli animali, quindi, cosa sarei potuta andare a fare? Lavorare in una fattoria!!!! Invio qualche decina di richiesta a diverse farm in Danimarca, il mio tempo e la mia manodopera, in cambio di vitto e alloggio! Purtroppo si presentava il problema dei 4 cagnetti, quindi, cercai anche in altri Paesi europei. Ma per un motivo o per l’altro, nulla. Volevo fare questa esperienza, soprattutto all’estero, avrei approfittato nei giorni liberi di visitare posti nuovi, di imparare un’altra lingua, tradizioni. Nulla.

Un giorno, mando un messaggio ad una cara amica, chiedendole se conosce qualcuno nella sa zona (Monferrato), per lavorare in fattoria. Mi chiama subito dicendo che lei stava cercando qualcuno! Non mi sembrava vero!!! Avrei avuto una cascina in mezzo al nulla tutta per me, terreno per far correre i miei bimbi pelosi, lavorare nel caseificio e con le capre! Il lavoro mi piaceva, avrei avuto i miei spazi, la mia libertà, avrei anche dovuto fare qualche consegna e vendita dei formaggi ad hotel e negozi.  Così accettai la proposta, e nel giro di una settimana, mi trasferii li!

Ero felice di vivere a stretto contatto con la natura e gli animali, stare da sola e mettermi ancora una volta alla prova, ma purtroppo, dovetti abbandonare questo desiderio di vivere in campagna.

I problemi sorgevano già appena mi svegliavo… la casa era troppo grande per poterla scaldare, ed il riscaldamento e l’acqua calda provenivano da una bombola a gas, che immancabilemnte, alla sera era vuota…

Aprivo la porta di casa per far uscire i cagnetti, e loro non volevano uscire a fare i loro bisognini perché  faceva troppo freddo (0 gradi o -1), c’era la nebbia, l’erba bagnata, e loro essendo chihuahuas e quindi piccini, si inzuppavano sempre. Così io ero triste, li vedevo infelici, annoiati, infreddoliti, e mi sentivo in colpa per tutto questo. In più lavoravo tutto il giorno e non potevo stare con loro. Da sempre abbiamo vissuto in simbiosi, staccarsi così, ha fatto male a tutti noi. Cercavo di asciugarli e poi correvo al lavoro in fattoria. Guidavo lungo il tragitto con la nebbia, e mi saliva il nervoso, avevo freddo,  dormivo male e poco per via dei ragni, e a volte durante la notte, finiva il riscaldamento. Quando entravo per fare una doccia,  dovevo insaponarmi e sciacquarmi di corsa, per paura che l’acqua calda finisse, ogni articolazione del mio corpo scricchiolava e avevo dolori fortissimi, arrivavo al lavoro, e stavo tra le celle frigo del caseificio o al pomeriggio nel furgone a fare consegne, al freddo e con l’odiosissima nebbia!

Per rendere la casa più accogliente, avevo investito anche diversi soldi, un frigorifero, una lavatrice, un’asciugatrice, la pittura per le pareti ingiallite, la vernice per i termosifoni, asse del wc, soffione della doccia, tendine, un materasso, armadietti… Fino all’ultimo istante ci ho creduto e ci ho provato! Ma alla fine decisi di mollare. Era troppo persino per me. Spesso non riuscivo a farmi la doccia, e puzzavo di capra… Amavo trascorrere il tempo con loro, coccolarle, parlargli, ma a fine giornata, una bella doccia è quello che ci vuole. Posso anche rotolarmi nel fango, ma devo sapere che posso lavarmi.

Con grande dispiacere e sconfitta personale, devo rinunciare. Anche la mia salute ne sta risentendo. Piangendo io e la mia amica ci abbracciamo, avevamo sperato che la cosa potesse avere esito positivo, ma aveva capito che non stavo davvero bene. Ma la ringrazio per quelle due settimane trascorse insieme, mi ha insegnato cose nuove, e la nostra amicizia continuerà sempre. La stima ed il rispetto non vengono a meno quando ci si vuole bene.

Un martedì mattina, mi sveglio, ero stanca, infreddolita, mi alzo dal letto e vado in cucina per mettere su un caffè… mi rendo conto che diverse cose non sono al loro posto, e mentre cerco di ricordare scoppio ad urlare! Ricordo solo di aver sognato che degli zombie uscivano dalla terra e circondavano la mia cascina, poi entravano in casa, ed io che li combattevo e facevo saltare le loro teste con dei coltelli, li prendevo a calci e pugni… (sonnambulismo da stress)… Avevo il corpo pieni di lividi, chissà con cosa ho combattuto in quelle ore. Iniziai a piangere, e intanto finiva la bombola del gas… niente caffè. Niente acqua calda! Chiamai tutti i miei amici supplicandoli di venirmi  prendere, ero disperata, terrorizzata, perché inconsciamente, stavo rivivendo la brutta esperienza dei ladri a Marbella.

Una coppia di amici conosciuti a Diano Marina, vennero a prendere me e i miei cani nel Monferrato, improvvisamente iniziai a stare meglio, ma ero tanto dispiaciuta per la mia amica, aveva creduto in me, ed io la stavo deludendo…ero dispiaciuta per me stessa per aver mollato per la prima volta nella mia vita, mi sono sentita fragile, indifesa, avevo paura che la guerriera stesse per scomparire, e mi arrabbiavo sempre di più.

Stavo pretendendo troppo da me stessa, questo continuo bisogno di mettermi in discussione, di fare esperienze così diverse da quelle a cui sono stata abituata. Di dovercela fare da sola, non aver bisogno di nessuno e non chiedere mai aiuto… Forse, o quasi sicuramente, se avessi avuto un luogo caldo, e non a dipendere da una bombola del gas in una casa così grande, se non fossi dovuta andare in giro per quelle vallate nebbiose e guidare rischiando la mia vita ogni giorno, sarei ancora li. Avrei sopportato anche il freddo, perché ero con la natura e i miei animali, questo mi avrebbe ripagata dalla scelta di vita che avevo fatto, pian piano nei giorni di festa, sarei andata a camminare nei boschi, a fare le mie foto, a far giocare i miei bimbi pelosi.

Ma quando il cervello ed il tuo corpo non ne possono più, devi avere la forza ed il coraggio di dire basta! Non vuol dire che ti arrendi, adesso l’ho capito, tu ci hai provato, ci hai creduto, hai sforzato il tuo corpo e la tua mente, fino a quando sono crollati. E’ anche vero che ne venivo da due mesi di sciatalgia ed ernia del disco, quindi ero snervata dal dolore, e tutto insieme, alla fine, mi han portato a… tornare a Genova.

Più cerco di andare via da qui, e più il mio karma mi riporta a dover riprovarci! Adesso ho iniziato nuove sfide…

Ma le mie avventure non finiscono qui… A Genova, ho ritrovato i miei amati cinghiali…

Alla prossima puntata!

 

Pubblicato il

Nuova scelta, nuova vita.

La vita è un grande dono, e noi siamo gli artefici del nostro personale percorso e del  nostro  cambiamento, alcuni  pensano  che  il  proprio destino sia  già stato scritto, altri credono al Karma (come me che sono Buddista), ma ogni  decisione, spetta soltanto a noi stessi.

Ho avuto la fortuna di apprezzare e godere di fortune nei miei primi 40 anni di vita, tra felicità effimere, cose materiali, bei viaggi, ambiente ‘very important’, ma poi, alla fine, non erano quelle le cose a cui aspiravo.

Certo, essere una bella ragazza e  fare la modella, aiuta ad elevare il tuo stato sociale,  sei sempre invitata a belle feste, ottieni tanti favori, e sei consapevole del tuo potere, ed hai imparato ad usarlo proprio bene. (non parlo di compromessi sessuali, a cui in tanti possono alludere, il bello della forza del proprio potere, è saperlo esercitare sugli altri, senza dare nulla in cambio…).

In un certo senso, essere al centro dell’attenzione mi piaceva, (cominciai a fare televisione a tre anni…), ma il mio reale sogno, è sempre stata la compagnia degli animali.   Avevo più di 200 pupazzi in camera mia, ed ognuno aveva un nome, li suddividevo  per famiglia  (rispetto alla loro razza), e giocavo, parlavo con loro anche prima di andare  a dormire. Erano la mia famiglia. Sognavo di avere una casa in mezzo al bosco e vivere con tanti animali.  Questo è sempre stato il mio desiderio.

DOBBIAMO SMETTERLA DI PREOCCUPARCI TROPPO DI TUTTI E POCO DI NOI. STAR BENE SIGNIFICA PENSARE ANCHE A SE STESSI. ( L. DEL GRANDE).

Inoltre  ho sempre amato la medicina,  le scienze e  la geografia,  già  da piccola dovevo capire cosa sarei potuta diventare da grande… Un medico chirurgo?  Un veterinario?   Una viaggiatrice?  Tutt’ora  queste  sono  le  mie passioni…   Ma  le volontà o le paure dei genitori fanno si, che i tuoi doni, vengano a volte messi da parte, e poco importa se tu potevi diventare un bravo medico, perché ai tuoi,  gli ospedali,  gli aghi o il sangue hanno sempre fatto effetto. E così, ho frequentato scuole di cui non mi sono minimamente impegnata.   Segretaria aziendale?   pensavo: ‘  io non lavorerò mai per qualcuno, poi come segretaria… figuriamoci!’. Ho anche  frequentato la scuola alberghiera, si è vero, sono molto brava a cucinare, ma al di là di organizzare feste e cene, la cosa non mi ha appassionato più di tanto.  Ho studiato come stilista e modellista di moda, beh, con una madre sarta,  io modella,  pensavo che aprire un  mio atelier,  sarebbe stata  la strada giusta da percorrere.  Insomma, la moda, lo stile, i tessuti, sono stati miei compagni di crescita per lunghissimi anni. E così ho aperto a Marbella, il mio atelier di moda. Un totale fallimento! Ho perso tutto.

 

 

No. Questi non erano i miei reali desideri, erano solo capacità di sapere cucinare, saper cucire un abito, ma non avevo la voglia di farlo per tutta la vita. Per tutta la vita avrei voluto curare i malati,  gli animali e viaggiare.

 

GODITI OGNI MINUTO DEL TUO TEMPO, PERCHE’ IL TEMPO NON RITORNA. QUELLO CHE RITORNA E’ SOLO IL RIMPIANTO DI AVER PERSO TEMPO.  (V. SANTORO).

La Spagna nonostante le brutte esperienze, è stata un’ottima scuola, mi ha reso più forte, più selettiva, più attenta alle fregature. Prima di entrare in quel paese, vivevo ancora bene, mi entusiasmavo di ogni cosa,  credevo in alcuni rapporti d’amicizia (sono comunque sempre stata diffidente),  non mi mancava davvero nulla. Ma dopo essere stata narcotizzata e derubata, (soldi, auto), ed aver superato il forte shock, avvenuto nei mesi successivi, con attacchi di panico, ho cambiato in modo decisivo e drastico la mia vita.  

Dunque ritorno a casa, (Italia, Genova) il mio atteggiamento nei confronti della vita è cambiato, non mi fido più di nessuno, le promesse che mi erano state fatte, non sono state mantenute, e così, è normale chiudersi nel proprio mondo, ancora di più di quanto già non fossi solitaria.

Ritornare nella mia città dopo alcuni anni, è stata una grande delusione. Ho trovato una città sporca, cara, umida, fredda, piovosa, senza sbocchi per il futuro, e tante prese per i fondelli!  E ricomincio  ad organizzare un nuovo trasloco, perché non sopporto più vivere qui.

Intanto mi dedico alle passeggiate nei boschi per salvare dei cinghiali che molto spesso scendono nei centri urbani per scappare dal loro habitat, questo grazie a cacciatori spietati e ad alcuni componenti di una Regione assassina.   Mi appassiono così tanto alle camminate, ai paesaggi e alla natura,  che quando non posso andare li,   (causa giornate di caccia) sto male, perché oramai il bosco fa parte di me. Ogni volta che sono in mezzo alla natura, mi passa ogni dolore, inizio a sentire i suoni,  respiro aria fresca e pulita, e osservo ogni cosa attorno a me con immenso interesse.

Sento le mie gambe sprofondare nella terra come radici,  mi sento parte integrante del luogo, le mie braccia diventano rami fioriti che si innanzano nel cielo, e sento che il bosco è casa mia, mi rende felice, mi fa stare bene. Quando la giornata giunge al termine e devo tornare a casa dopo la mia bella camminata, le orecchie si tappano, come se inconsciamente non vogliono sentire nessuno, mi viene mal di testa, nausea, attacchi di panico, tristezza, respiro male e mi lacrimano gli occhi.

Questo mio stato pschico-fisico, dura da un anno. Davvero, solo quando vado a passeggiare al mare o nei boschi, sto bene!

Nel frattempo divento buddista, e con grande piacere ed enorme sorpresa, scopro di avere una forte spiritualità e una forte fede. 

Inizio a diventare sempre più sofferente, vivo malissimo in città,  lo smog  e  la sporcizia e la maleducazione, non le tollero più, e stare in mezzo alla gente, mi procura ansia e attacchi di panico. Devo reagire e trovare la mia pace interiore.

Un giorno, decido così di noleggiare un camper, e  andare al salone di Parma per parlare con le aziende produttrici di camper, per una collaborazione e realizzare il mio Tour ‘travellingwith4chihuahuas’, a cui lavoro da più di un anno. Alcune aziende si sono mostrate interessate,  e così, tutta felice, continuo a programmare gli itinerari, i costi, stilare una lista di campeggi, aree di sosta, consumi, abbigliamento, sponsorizzazioni, comunicati stampa, accordi…  Ma dopo settimane e mesi di trattative, improvvisamente con un ‘no’, crollano tutte le mie fatiche e le mie speranze, e perdo credibilità e fiducia con alcuni investitori.

 

NON ASPETTARTI NIENTE DA NESSUNO! PERCHE’ OGGI DICONO CHE SEI SPECIALE, E DOMANI TI IGNORANO COME SE NON FOSSI NESSUNO

Poco importa a chi ha messo la propria parola e poi, nemmeno direttamente ti comunica che è stata cambiata idea, poco importa, se hai lavorato ogni giorno per un anno, rinunciando a molto, per costruire il tuo progetto. Poco importa se aziende leader avrebbero voluto un ritorno pubblicitario mondiale,  senza investire un euro! Si sa, oramai si lavora gratis! A chi importa della tua vita?  Così sei costretta ad imparare un’altra lezione. Sei una guerriera.  Questo vedono tutti.

http://sabawesser.com/pronti-per-una-nuova-esperienza/

MI DICONO ” TU STAI TROPPO SOLA”. E IO RISPONDO: ” VOI STATE TROPPO CON CHIUNQUE!”. ( M. LUNA).

Ma una cosa invece alle persone importa parecchio: avere la maggior visibilità possibile, in modo gratuito, investire zero anche se crede nel progetto, ma ti dice: ‘ c’è crisi non sono i tempi’, oppure lavori prestando la tua immagine e poi non vieni pagata, ‘perché non ci sono i soldi’ e poi te li vedi su facebook a son di bottiglie e puttane. Tutti a dire bello il tuo progetto, metti il logo dell’azienda, ti aiuto, ti sponsorizzo, ho dei contatti per te, e poi spariti tutti?

ALLA FINE IMPARI A DARE ALLE PERSONE LA STESSA IMPORTANZA CHE DANNO A TE! (A. HEPBURN).

Così esausta di questi comportamenti, stanca di menzogne e false promesse, stanca di essere reperibile H24 sul cellulare, sui social, stanca di corteggiatori che ti dicono di essere single ed invece scopri che sono sposati, fidanzati o convivono, ( ma loro non demordono,  ti stanno addosso e fanno carte false pur di averti), stanca di uomini che messaggiano  di continuo su WhatsApp o messenger, ho bloccato tutti ed ho detto basta! E’ tutto un troiaio, una finzione, un opportunismo, una falsità, una città di assassini (cacciatori). Io voglio stare da sola. Tutto questo mi ripugna!

Io non ho mai smesso di credere al mio viaggio,  vivere e viaggiare il mondo in camper insieme ai miei 4 pelosi.  Noi 5 da soli, con i nostri tempi, la nostra felicità, senza interferenze esterne. Realizzare reportage e stare a contatto con la natura e gli animali…

UN UOMO VEDE NEL MONDO CIO’ CHE EGLI PORTA NEL CUORE. (J.W. VON GOETHE).

Così pensai, invece che continuare a buttare via i soldi in un appartamento in un condominio rumoroso, con uno schiocco di dita, decisi in due minuti di trasferirmi a  vivere temporaneamente in un campeggio!

Individuai subito quale sarebbe stata la mia casetta. Un mobilhome in mezzo al verde, con un giardinetto, perfetto per far giocare i miei cani, tra i piedi del bosco e a pochi km dal mare.

La scelta è stata dettata dal fatto, che dovevo fare questa esperienza prima di chiudermi davvero dentro un camper. Abituata a grandi case, stare in pochi metri quadrati, non sarebbe stato facile. Invece, con mio grande stupore, mi sono letteralmente innamorata di questo stile di vita. Nel mobilhome vivi nello stretto, ma hai tutto ciò che davvero serve. Ho imparato a capire cosa è necessario e cosa no, quanti vestiti utilizzare, i consumi, le lavatrici. Mi sono resa conto che alla fine mi serve un letto dove dormire, un bagno, una doccia, la cucina e un divano e un tavolo dove usare il pc.  Le proprie esigenze cambiano in funzione del tuo desiderio. Il mio desiderio è di viaggiare e stare ogni tot giorni in un luogo diverso. Ho trovato la mia giusta dimensione!

SIATE SINCERI E SEMPLICI, QUESTO E’ L’ESSENZIALE. (F. DOSTOEVSKIJ).

Nessuno sa dove vivo, ma alcuni sanno che la viziata principessa, ha deciso di vivere in modo più spartano ed è felice così. Non voglio nessuno per i piedi, sto bene nella mia solitudine e nel mio silenzio. Dedico le giornate agli animali, alla natura, a realizzare il mio viaggio, alla ricerca del camper e al Buddismo.

Sono felice della scelta che ho fatto, perché ho trovato la mia pace interiore, il mio benessere ed il mio equilibrio. Le persone hanno paura a stare in silenzio, hanno sempre bisogno del contatto, di parlare, di socializzare e non  rispettano la tua scelta, spesso mi sento dire: ” poverina, sei sola”, ma io ho fatto una scelta che mi fa stare bene. Trascorro le mie giornate ad esplorare il territorio, tra mare e boschi, le giornate sono meravigliose, il tempo è bello e fa ancora caldo, e mi sembra di vivere in un sogno. Nel frattempo arriva il freddo, ed io lo patisco favvero molto, passando fa una bronchite all’altra, e mi blocco con la schiena, così sono costretta a fare iniezioni di voltaren e muscoril per poter stare in piedi! Il mio entusiasmo si spezza, non sono in grado di camminare per i boschi, non riesco ne a sedermi ne a tirarmi su. Trascorro le giornate tra il letto ed il divano. 

Il mio progetto del viaggio in camper non decolla, i reportage che dovevo realizzare in questo territorio, saltano per il mio stato di salute, e così subentra la noia, la rabbia, e trascorro dicembre e gennaio praticamente bloccata.

Così, ho iniziato la ricerca di un nuovo posto dove andare. Sarei dovuta partire da qui direttamente con un camper, ma per causa di forza maggiore, ho dovuto cambiare progetto.

Decido così di cercare un lavoro in una fattoria in cambio di vitto e alloggio! Parlo con un’ amica, che mi propone di andare a stare (ma in un casale separato), su da lei! Il mio sogno di vivere con gli animali si avvera!

Ho finito di fare le valige del mio 35° trasloco, da una parte mi spiace perché volevo conoscere ogni bosco di questa riviera, (ligure di Ponente) della valle impero e valle argentina, il golfo dianese, invece, per la mia situazione di salute, ho perso 2 mesi bloccata a letto, non potendo realizzare i miei video e reportage e quindi pubblicarli.

Vivo questi ultimi giorni (anche se con la pioggia), a passeggiare in spiaggia, tra poco per un bel po’, non vedrò più il mio amato mare, ma sarò comunque felice, perché andrò a vivere in campagna! Mi aspetta tanta natura, tanti animali, nuovi boschi da scoprire… Il mio cuore si riempie di gioia, avrò un luogo nuovo e una casetta tutta per me e per i miei bimbi pelosi! Lavorare in fattoria? Si!!!

 

Arrivederci Diano Marina!

 

VIVI OGNI GIORNO COME SE FOSSE OGNI GIORNO. NE’ IL PRIMO NE’ L’ULTIMO. (P. NERUDA).

 

Pubblicato il

Una passeggiata nei boschi del Colle Cervo

E’ una bellissima giornata autunnale, è martedì, e quindi essendo giornata di silenzio venatorio,  mi preparo per andare nei boschi.   Oggi ho scelto il Colle del Cervo, mi sono fatta accompagnare sino alle alture,  per poi scendere tra  una vegetazione varia e rigogliosa. La Liguria e più precisamente la Riviera dei Fiori, nel versante di  ponente, è il territorio in Italia ma anche in Europa, più ricco di verde e di boschi.

 

Le passeggiate vengono diversificate da incontri visivi tra oliveti, aranceti, vigneti, palme, oleandri, castagni, faggi, querce, e una vista mozzafiato  tra cielo e mare.  Sono presenti anche limoni,  buganvillea,  ibisco, violaciocche, campanule, agave, mirto, lavanda selvatica, timo, ginestre, narcisi, orchidee, pini, lecci, fichi, eucalipti, salvia, genziana, gigli.

Ho indossato la mia ‘divisa’, jeans mimetici, un marsupio legato alla gamba (poi in seguito ho trovato un modello fatto ad hoc!), i miei amati e comodissimi scarponi, zaino e tutto l’equipaggiamento!

Durante la mia passeggiata ho incontrato una poiana, che ho potuto ammirarla volare con il binocolo, ho provato a fare una foto, ma si vedeva solo un puntino… Era meraviglioso vederla planare con le ali spiegate, e stare li ferma, con il vento che la teneva sospesa.

 orme di lupo, volpi, cinghiali, daini.

Come sempre vado nei boschi per incontrare questi magnifici animali, che purtroppo vengono uccisi da spietati assassini per uno sport macabro. Per molti appassionati e amanti dei boschi come me, passeggiare immersi nella natura nasconde qualcosa di magico, che purtroppo ci è stato tolto. Io stessa attendo il martedì ed il venerdì, come se fossero i giorni più importanti della mia vita!

Quel silenzio, quella pace, l’odore della terra, degli alberi e delle piante, ti penetrano dentro, e ti senti un tutt’uno con l’ambiente circostante. A volte senti il forte odore di qualche animale che  è appena passato  e ti  battere forte il cuore nel petto,  sperando che sia ancora li vicino a te. ( ho avuto il privilegio di passeggiare con dei cinghiali, e vederli a pochi cm da te grufolando e quasi a sorriderti con quei loro musi simpatici, viene voglia di non tornare più a casa).

Vista panoramica sentiero Luni-Ventimiglia.

 

 

La gita termina nel borgo antico di Cervo. https://it.wikipedia.org/wiki/Cervo_(Italia)

Scorcio di casa. Vista sul golfo di Cervo – San Bartolomeo al mare. 

Golfo del dainese.

 

 

 

 

La mia giornata si è appena conclusa.  E’  stata un’esperienza carica di energie, di scoperte, di profumi e di bellezza.  Il sole sta calando, e pian piano i colori assumono tonalità dolci e serene, pronte  ad accompagnarti e cullarti verso casa. Grazie natura.

Pubblicato il

DUE CHIACCHIERE CON SABA WESSER

DUE CHIACCHIERE CON SABA WESSER e i suoi chihuahuas.

E’ una splendida giornata di sole autunnale, e dopo diverse ricerche sono riuscito a mettermi in contatto con Saba! Mi trovo all’interno di un parco vacanze ai piedi dei boschi, con una magnifica vegetazione, l’aria è  pulita e regna la pace ed il silenzio, adesso inizio a capire come mai questa donna così affascinante e solitaria, ha deciso di venire a vivere qui. Mi attente nel giardino della sua casetta con i suoi inseparabili chihuahuas, e mi accoglie con un sorriso raggiante e mi invita ad accomodarmi…

Domanda: Buongiorno Saba, dopo diversi anni finalmente sono riuscito a rivederti. Devo dire che il tempo per te si è fermato… Anzi, se me lo permetti, sei ancora più bella! Ma come fai? Raccontami, dove sei stata?

Risposta: Buongiorno a te! Quanti complimenti!!! In realtà sono stata ibernata e adesso mi hanno scongelata!!! Scherzo! In effetti sono trascorsi 10 anni dall’ultima volta che ci siamo visti, dai, non sono molti! A me sembra ieri.  Comunque come vedi, sono tornata all’ovile…

Domanda: E noi siamo contenti di questo!!! Sei sempre uguale, ma qualcosa in te è cambiato, lo dicono i tuoi occhi.

Risposta: Credo sia solo cresciuta, ma non maturata! hehe! Dove sono finita? In giro come sempre, tra traslochi, viaggi, e rivoluzioni personali! Come sai nel 2008 chiusi la mia “carriera” nel mondo dello spettacolo, realizzando un ultimo calendario con il fotografo ed amico da oramai 20 anni, Enrico Ricciardi, realizzato con Laura Barriales e Francesco Coco. All’epoca ero fidanzata, e avevo anche 32 anni, e ‘competere’ con le modelle più giovani, non faceva più per me.

n1252047310_105849_2819

D: Scusami Saba, ma 32 anni… non eri poi così in là con gli anni… anche perché ripeto, sei uguale… ma da come so, hai cominciato molto presto i tuoi primi passi nella moda.

R: Hai perfettamente ragione, all’età di quasi 3 anni diventai la mascotte per l’azienda dei miei genitori (erano pellicciai… pensa un pò… e guarda come sono oggi che lotto per gli animali!!! ), ogni settimana si facevano le reclam, te le ricordi?  finita la scuola verso le 18, ero già pronta per fare i miei defilè in televisione, era un impegno che durava tre volte alla settimana, sino ai 13 anni di età. Poi iniziai a crescere e ad essere una modella professionista, ho fatto anche televisione e cinema, ma negli ultimi anni era diventato difficile lavorare per una serie di motivi. Ho avuto la fortuna di lavorare con artisti e personaggi sia nel mondo della televisione che del cinema che stimo moltissimo, con cui ho mantenuto il contatto negli anni successivi.

alviero%20martini1

Domanda: Parlami dunque di questo tuo ritorno sulle scene recentemente hai presentato il tuo nuovo calendario!

R: Ritorno… vedremo! Al momento ho posato con altre due donne per il calendario 2017 realizzato con Enrico (n.d.r.Ricciardi), in collaborazione con Harley Davidson. Il leitmotiv è di una città Genova che corre verso un futuro migliore, rappresentato da 3 donne diverse, ma con una cosa in comune, essere forti e indipendenti!

calend3

D: So che hai partecipato a questo calendario per presentare il tuo progetto…

R: Si è vero. Esattamente 11 mesi fa, mentre vivevo a Marbella, mi venne un’idea. Uscivo da 2 anni di grandi perdite e sofferenze, ero esausta e volevo cambiare la mia vita. Così iniziai a progettare un Tour mondiale a bordo di un camper, in solitaria ma in compagnia dei miei 4 chihuahuas. Infatti si chiama “travellingwith4chihuahuas”, saremo in viaggio toccando la maggior parte dei paesi del mondo, tra natura, laghi, boschi e deserto. Il tutto è ripreso da telecamere, realizzerò dei reportage video e fotografici, intervisterò la gente del posto e cucineremo insieme i piatti tipici del loro paese. Il viaggio servirà anche per far conoscere posti nuovi, incentivare il turismo “en plein air” e sensibilizzare le persone a non abbandonare gli animali.

 

dav

D: E’ un progetto ambizioso e rischioso! Da sola con i tuoi cagnolini? Quando è prevista la partenza?

R: Si il progetto in realtà è molto più vasto, all’interno si svolgeranno altre dinamiche che adesso non voglio raccontare, se no che sorpresa è? Per il rischio, beh, ho avuto dei seri problemi con alcune persone, e in ultimo mi hanno anche derubata e truffata… Quindi, credo che il rischio è all’ordine del giorno per tutti quanti e in ogni posto.  L’idea di viaggiare e visitare i luoghi magnifici della nostra terra è più una questione di energia positiva che non di rischio. Per la partenza, purtroppo ho dovuto posticipare la data, in quanto sono in attesa di un camper… Quindi siamo tutti in stand-by. Questo tour coinvolge davvero molte persone.

D: Parti da dove? Quali sono le prime tappe?

R: Ho già realizzato l’itinerario per il primo anno, e contattato diverse strutture che ci ospiteranno e sono davvero grata per l’interesse dimostrato da tanti nuovi amici che credono in me! Seguirò le stagioni climatiche, ovvero, andrò sempre verso la primavera e l’estate, quindi, inizierò con il sud Italia, scendendo da Genova sulla Civitavecchia, poi risalirò dalla costa adriatica e il viaggio proseguirà verso l’Europa, il Marocco, la Scandinavia, l’Asia… ma lo scoprirete strada facendo!!!

novella2000

D: Ho capito, non vuoi svelare ancora molto e lo capisco, immagino che i tuoi fans saranno contenti di sapere che potranno conoscerti in giro per il mondo nelle loro città! Ma parliamo di te, chi sei oggi?

Risposta: Si, immagino di si! Questo si che sarà un vero ritorno sulle scene! Ma i protagonisti assoluti saranno i miei chihuahuas e la natura! Io sarò solo un mezzo per raccontare un’esperienza magnifica. Ma prometto che sarà molto divertente seguirci! Ogni giorno mi capita sempre qualcosa di incredibile! Mentre per quanto mi riguarda, si sono cambiata nel vero senso della parola. Ammetto di essere stata una ragazza che ha vissuto in un mondo e in modo un pò superficiale, fatto di apparenza e alla rincorsa all’essere sempre al Top, avere le cose giuste e frequentare l’ambiente giusto, ma mi rendevo conto che non ero felice. Era una vita di momenti effimeri, di gratificazioni momentanee, ma comunque facevano parte della mia vita, del mio personale percorso. E sono felice di averle vissute, perché ho realizzato dei sogni, ho viaggiato e avuto soddisfazioni, dolori, gioie e sofferenze, che mi hanno permesso di essere la donna che sono oggi. Come vedi non porto più i tacchi ma bensì questi comodissimi scarponcini da trekking, vivo a contatto con la natura e con gli animali, vado nei boschi a passeggiare con i cinghiali e altri animali. Ho fatto delle bellissime passeggiate con loro, gli ungulati sono animali intelligenti. All’inizio non sapevo come comportarmi, ma poi, ho imparato i loro comportamenti,  ti passano accanto, grufolano (che adoro) e se ne vanno.

img_20160829_135004

D: Ma non hai  paura? Si conoscendoti un pò ho notato il tuo cambiamento, inoltre il tuo look  ricorda molto quello di Lara Croft!

R: Grazie, in effetti alcuni amici con questa storia dei cinghiali e del bosco mi chiamano Lara, ho dato questo nome anche ad un cinghiale femmina con cui mi incontravo quasi ogni giorno! No, non ho mai avuto  paura degli animali, ho troppo rispetto e amore per loro, io mi sento più un animale che un essere umano e ti posso assicurare che loro avvertono questo. Non so come mai mi si avvicinano tutti, nessun animale scappa da me. Io semplicemente gli parlo, sembra sciocco per molti, ma è così. Vivo d’istinto, in modo anticonvenzionale, selvaggio, senza regole, ceno quando cala il sole e il mio ritmo biologico è gestito dalle stagioni, non dall’orologio. Osservando il mondo animale, ho trovato molte affinità con loro. Mangio quando ho fame, non perché è ora di pranzo o di cena, ma io sono sempre stata così, solo che quando ‘vivevo’ più a contatto con la società, i ritmi erano più imposti. Adesso ho la fortuna di vivere in modo libero! E’ una sensazione meravigliosa! Il mio desiderio è di avere una casa con del terreno e salvare e vivere con tanti animali. Credo che bisogna aver più paura della cattiveria dell’essere umano che si reputa tanto intelligente e superiore, quando invece uccide, violenta, truffa, ruba, e fa disastri.

D: Quello che dici è meraviglioso. Scegliere di vivere seguendo i ritmi naturali, per come siamo abituati al giorno d’oggi sembra una cosa impossibile! Ma tu ci riesci benissimo! Per questo ti sei trasferita in questo luogo?

img_20161005_180532

R: Si, tutto questo rende ancora più forte il mio legame con la natura, ho trovato la mia giusta dimensione. Non ho più bisogno di cose materiali e superficiali, non ho la televisione ( che per altro non guardavo da 4 anni…), e farei a meno anche del cellulare, se non fosse che mi serve per fare le foto ricordo, e qualche giochino nei momenti di relax! Personalmente non credo che qualcosa sia impossibile da realizzare, bisogna volerlo fortemente, mettere desiderio ed azione e a volte fare dei bilanci e scendere a dei compromessi. Certo, se una persona non riesce a trovare la propria armonia ed equilibrio stando da solo, è meglio che viva in città. Io vivo con niente, quando ho cibo, un posto dove stare e i miei cani, il resto non conta. Questo posto mi serve come passaggio dalla vita cittadina e agli spazi di un appartamento, a quello che poi sarà il viaggio in camper. Un giusto e perfetto compromesso!

D: Sei davvero una ragazza incredibile! Non è facile incontrare una bella donna, indipendente, schietta, sincera, coraggiosa e guerriera come te! Sono entusiasta del tuo cambiamento! Ma c’è ancora dell’altro o sbaglio? Parliamo della tua spiritualità e filosofia di vita e del tuo vissuto in Spagna.

R: Ti ringrazio, sei gentile e complimentoso!!! Non sono più abituata!!! Come hai appena anticipato, ho avuto un altro grande cambiamento! A gennaio sono tornata a vivere a Genova, dopo 2 anni vissuti a Marbella. Un luogo fortemente voluto e desiderato, ma che mi ha portato via tutto! Due auto (di cui una rubata di notte dopo essere stata narcotizzata), e tutti i miei risparmi investiti nel mio atelier di moda. Ero una straniera e in tanti si sono approfittati della mia inesperienza, del non conoscere nessuno e ad essere sola, non ho avuto alcun aiuto e sostegno da parte di nessuno… Così sono tornata a casa, ma  vivere in città, nella confusione, non mi è mai piaciuto. E me ne sono andata via trasferendomi qui, Ma anche qui sono di passaggio.

D: Mi sembra di capire che non ami molto la Spagna.

R: Beh, il bilancio è stato tragico. Sono andata li con dei sogni e dei progetti, ho fatto degli investimenti. Ho sempre desiderato andare a vivere li, sin da piccola. Ma credo che sarebbe successo in ogni luogo, a volte si incontrano persone senza scrupoli.

D: Sono dispiaciuto per tutto questo. Essere sole in un paese straniero (anche se facente parte della comunione europea), e non aver nessuno deve essere stata dura.

R: Non per l’essere sola, anche perché io ho deciso di vivere lontana e fare questa esperienza di vita, ma è sempre per i rapporti sociali vicini o lontani che capisci chi davvero tiene a te. Ma non mi piango addosso, voglio dimostrare che nonostante tutto bisogna essere forti e andare avanti! Never give up! E’ il mio mantra! Comunque tornata in Italia, ho ricominciato la mia vita. A marzo, grazie ad una cara amica, Laura, sono diventata Buddista. Sin dall’asilo nido ho frequentato Istituti religiosi cattolici, sempre tra preti e suore, sono stata battezzata, ho fatto la comunione e la cresima, le solite cose imposte, ma un bel giorno, persi totalmente la mia fede, pregavo qualcuno che non ascoltava, così a 14 anni sono diventata atea. Ma qualche mese fa, proprio dopo i miei ‘primi’ 40 anni, iniziai a recitare Nam Myo Ho Renge Kyo, e la mia vita è cambiata! Ho fatto diversi viaggi nel sud est asiatico, dove oltre all’induismo, la figura del Budda è presente ovunque, e mi sentivo a mio agio e molto rilassata. Il Budda mi ha sempre affascinato ed è sempre stato presente nella mia vita. Ma come tutte le cose che non si conoscono, pensavo che questa religione fosse destinata solo ai Monaci buddisti tibetani… Ho iniziato a frequentare un gruppo che mi ha accolta in modo caloroso ed insegnato i principi fondamentali del buddismo, ho avuto enormi benefici che nemmeno ti immagini! A giugno ho ricevuto il Gohonzon, la pergamena sulla quale noi recitiamo Daimoku e Gongyo, e mi sono sorpresa di quanto in realtà io fossi spirituale e religiosa! Studio molto, ed anche i mie cani sono buddisti! Ogni sera si mettono su di me e si addormentano al ritmo scandito di Nam Myo Ho Renge Kyo. Abbiamo trovato la nostra armonia, e mi reputo fortunata ad essere buddista!

dsc00332

D: Mi sembra di intuire che da qui inizia la tua vera trasformazione?

R: Si… Anche se in realtà io cambio ciclicamente! Sono in continua evoluzione e trasformazione, mi metto sempre in discussione, per questo è difficile starmi dietro! Io in un giorno decido dove andare a vivere, cambio tutto, rivoluziono tutto! Ho già fatto 33 traslochi…Vivo intensamente, anche se a volte con delle difficoltà. Ma le prove e le sfide mi rendono solo più forte e determinata, migliorano me stessa. Dal tacco 12 e abiti firmati sono passata a scarponcini da trekking, zaino in spalla e andare per boschi! Sono sempre stata pigra, non ho quasi mai praticato sport, e anche per fare 100 metri, usavo la macchina, per altro adoro la velocità… Adesso giro a piedi e non uso i mezzi pubblici,  macino km tutti i giorni per scendere in paese a fare la spesa. Vivo in solitudine e in modo più spartano. Ho rinunciato quasi a tutto, ho anche provato a vivere senza cellulare… Ma essendo sempre in viaggio o nei boschi, è utile in caso di emergenza. Altrimenti, ne farei davvero a meno, non sopporto il fatto di essere reperibile in ogni momento! Love wild life! Vorrei vivere ancora più selvaggiamente!

D: Hai una luce diversa e solo chi ti conosce lo può notare, ma hai davvero 40 anni??? Sembri ancora una ragazzina! Evidentemente fa davvero bene vivere in questo modo!

R: Si molto cambiata, e sono davvero felice, ho ritrovato me stessa, non c’è bene più prezioso che sapere chi sei davvero. La società, la televisione cercano di farci diventare tutti dei burattini. Io non ci sto. Sono un’individualista, e non mi piace avere dei ‘lavaggi del cervello’. Comunque a marzo festeggio 41 anni. Non tornerei ai 20-25 anni.

D: Dicevi di voler vivere in modo più spartano. Cosa vorresti dire? Che così non ti basta?

R: Il fatto è che ti abitui a tutto! O forse io mi abituo a tutto. Ho sempre bisogno di nuove avventure, la normalità e la routine spezzano la mia creatività ed il mi morale. Devo vivere sempre a 100 all’ora! Ma con il mio silenzio. E’ una cosa strana… Nel senso che non ho il senso di appartenenza o cordoni ombelicali. Ho sempre detto di essere nata come un fiore in un campo.  Non guardo la tv da 4 anni, giusto qualche puntata di Caduta libera quando andavo da mia mamma, (questo inverno), e da casa ero brava a sapere le risposte, così ho partecipato al gioco! Sono caduta 5 volte dalla botola!!!

13592811_10209009605897977_6415014734160246451_n

D: Infatti ti ho vista!!! Gerry ti ha fatto anche una bella presentazione!

R: Si, è un uomo davvero simpatico e disponibile! Poi smettiamola con pensare che sia ‘big’! E’ un uomo di sana e robusta costituzione!!! ahhaha La tv ingrassa!!!

D: AHHHH! Gerry sarà felice di questa tua dichiarazione! Ma come è la botola???

R: Davvero, è molto gentile e professionale! Io l’avevo conosciuto nel 98′ quando feci Paperissima con la Cuccarini e Columbro. La botola, la botola, la botola… Non posso dire nulla! Se sei curioso partecipa al gioco!

D: No no, io sono un fifone! Ma scusa, come non guardi la tv? E come ti tieni aggiornata? Leggi i quotidiani?

R: Farò la figura dell’ ignorante a dirti che non faccio nulla di tutto questo, ma c’è una ragione. Comunque avendo internet, non sono proprio digiuna dalle notizie, diciamo solo che scelgo cosa sapere.  La mia è una prova per vedere se vivere al di fuori della società, le notizie riescono ad arrivare. Oramai siamo abituati ad avere ogni forma di comunicazione e tecnologia, poi con il  progetto avrò da fare altre cose, e non voglio avere la testa consumata da brutte notizie, catastrofi ecc. E’ imprudente lo so, ma non sarebbe in attinenza con ciò che sono, una selvaggia!

D: Il tuo tour è davvero interessante, e ti auguro di partire al più presto! Sono curioso di vederti guidare un camper, viaggiare e visitare luoghi magnifici, un pò ti invidio! Avresti un posticino per me?

R: Nessun posticino… I cani sono gelosi!!! Si anche io non vedo l’ora di partire, e anche le aziende che collaborano con me, ma senza il ‘mezzo’ a piedi di certo non lo posso fare!  Ma è un progetto davvero enorme, a 360 gradi, tocca ogni argomento e aspetto della vita, e il mio intento è di arrivare ai Guinness World Records!

D: Beh, se ci penso, in effetti è una cosa che nessuno ha mai fatto!!! Dai devo essere il primo a farti l’intervista!!! Parliamo del nuovo calendario che hai fatto…

R: E’ il mio 4° calendario, e condiviso con altre 2 donne forti e coraggiose. Io rappresento la donna selvaggia e fuori dagli schemi, la guerriera e amante degli animali, infatti in una foto ci sono anche i miei bimbi pelosi, poi c’è Cristina, una donna meravigliosa e vulcanica, solare, simpatica e piena di energia positiva, e Antonella, la prima donna a Genova ad avere avuto un Harley! Venerdì 25 novembre, si è tenuta la presentazione ufficiale al Palazzo della Meridiana di Genova, e devo dire che è  stata una bellissima serata di Gala. Ho rivisto tante persone che non vedevo da anni, e molti… sono sbiancati! Ritornare in silenzio a casa e destabilizzare gli animi è stato davvero divertente!

k

D: Il fatto di destabilizzare… ti riesce sempre bene… scusa ma è difficile non poter farti un complimento! Cambiamo argomento, parlami dei tuoi cani, come fai a gestirli???

R: Hai ragione, a volte me le cerco… Parliamo dei miei cani! Ma quante domande hai ancora da farmi???

D: Ho fatto una cernita, direi che sono circa… 500 domande! No scherzo, e che non me ne andrei più via da qui, per diversi motivi…ma ho paura che mi potresti abbandonare nel bosco, quindi ancora due domande e basta…

R: Devo dire che i miei bimbi sono davvero bravi! Anche quando viaggiamo non mi creano problemi oramai sono abituati, sai quante volte abbiamo fatto avanti e indietro da Marbella a Genova? Sono 2000 km! Comunque una casa con giardino è un’ottima soluzione! Non ho l’impiccio dei 4 guinzagli per portarli a spasso e poi ho un passeggino! Non ti dico quando andiamo in giro a fare la passeggiata quanta gente ci ferma per scattare delle foto! Sembra che vedano dei marziani! C’è anche chi dice che sono esagerata ed eccentrica, ma non mi interessa. Non si rendono conto di cosa significhi girare con 4 cani, mentre uno tira da una parte, l’altro che abbaia, uno che non vuole camminare, o che vengono calpestati proprio perché sono piccini! Poi con il passeggino posso entrare in ogni luogo, e quando hanno sonno dormono serenamente. Per questo posso portarli ovunque.

img_20161013_154901

D: E’ davvero commovente vedervi insieme, si capisce che vivete in simbiosi, continuano a guardarti in adorazione. Ma dimmi i loro nomi e soprattutto i loro ‘soprannomi’… e poi parliamo di uomini…

R: Sapevo che saremo finiti su questioni di cuore…  Ma ti rispondo subito con i nomi dei miei bimbi pelosi…Dunque, la prima è Mademoiselle Coco Chanel, (4 anni, chiamata Budda aria di vento e Princesa), il secondo è  Monsieur Hermes (3 anni, Budda dolcezza infinita e droghi droghi), poi Madame Miu Miu (2 anni detta la puta negra e Budda ribelle) e suo fratello Monsieur Dior, (2 anni, El gitano, Budda sentieri del bosco, orsetto…).

D: (rido perchè durante l’intervista, Saba chiama con i soprannomi i suoi cani). Perchè hai scelto questi soprannomi? In effetti droghi droghi…

R: Spesso quando li chiamo così rido da sola. .. Coco è una piccola snob, non ama appoggiare le zampine per terra, detta Budda aria di vento per le sue puzzette, direi puzze gigantesche! Non capisco come sia possibile che da una ‘topina’ la chiamo anche così, possa uscire così tanto odore… Hermes ha la faccia da ‘fatto’ ed è di una dolcezza infinita. Si butta sempre a pancia in sù per le coccole. Miu Miu ha un temperamento forte, è testarda ed è selvaggia, Dior, ama i boschi, gli piace la solitudine, sta sempre fuori in giardino e appena comincio a recitare Daimoku e Gongyo, (buddismo), arriva. Tutti e 4 hanno i nomi da Budda e ognuno di loro, ha una parte del mio carattere. E’ meraviglioso! Mi rispecchio perfettamente in loro. Te l’ho detto sono un’animale!

calend2

D: E’ davvero tutto divertente e reale (Coco ha fatto una puzza devastante, ve lo posso confermare), ma  voglio, anzi, vogliamo sapere la tua situazione sentimentale! Ora non scappi!

R: Intanto chiedo scusa da parte di Budda aria di vento… pensa di notte nel letto… perchè loro dormono con me, ovviamente dopo pulizia completa, oramai lo sanno e si mettono in fila per essere igienizzati!!! Comunque, ti rispondo subito così mi tolgo il pensiero!

D: Addirittura!  Hai davvero un’amore viscerale per gli animale, ti fa onore! Ma adesso raccontaci la tua vita sentimentale…è così traumatico parlare di uomini?

R: So di tanta curiosità di chi vuole conoscere la mia situazione sentimentale e di chi non si capacita del perché sono single! In breve, sono una single convinta da 5 anni! Ho passato la mia ‘giovinezza’ sempre fidanzata, adesso devo ossigenarmi! Non sono più innamorata da parecchi anni e avendo sofferto per amore ho deciso di non condividere il mio tempo con nessuno. Inoltre ho gusti ben determinati. A me piace l’uomo- uomo! Non questi super depilati, anoressici, super sportivi e anche un pò fighette! Si prendono troppo sul serio, troppo attenti al filino di grasso. Adoro la barba, gli uomini alti e possenti, con spalle coraggiose anche se con qualche chiletto in più… Scarto a priori quelli troppo magri, anche una donna vuole la sostanza e non un mucchietto di ossa. Sono una  donna dal carattere forte, determinato,  poco gestibile e impegnativa. ( me lo dicono tutti). Dal 2003, non ho più conosciuto un uomo che mi ha fatto battere il cuore, sentire le farfalle nello stomaco e perdere la testa. Poi sai cosa ti dico? Più sto sola e meno desidero qualcuno per i piedi…!  Non ho mai voluto avere una famiglia, sono sempre stata una selvaggia e mi annoio a stare nello stesso posto, fare le stesse cose e piantare delle radici, insomma, avere una vita pianificata. Sai quante donne conosco che si sposano e fanno figli solo perché è la società ad imporlo? Altrimenti passi per una sfigata o che non ti vuole nessuno. Ma a parte questo, non mi stimola nessuno, diciamo che vivere anche in solitudine non ho occasione di conoscere qualcuno. Al momento, questa è la mia vita. 

img_20160722_154838

D: Uhm, direi che ti sei spiegata bene e hai le idee chiare, ma avrai dei corteggiatori? Non ti manca andare a cena in un bel locale, avere attenzioni…???

R: No! Non mi manca.  Semplicemente non avendo nessuno che mi interessi, non sento la necessità. Ti ho detto che sono un animale selvatico!!! E di corteggiatori ne ho diversi, ma dopo i miei innumerevoli rifiuti, continuano a provarci, così, o cambio numero di telefono, cancello e blocco, o mi tolgo e rimetto nei socials… Sono concentrata sulla mia vita, sul mio percorso personale, di crescita interiore, un rapporto sentimentale può cambiare molto se stessi, e non voglio avere il mio tempo gestito da messaggi e telefonate. Conosco molto bene me stessa, e non sono una donna da coppia. Amo i miei spazi e la mia libertà. Sono felice così.

D: Per molti sarà dura da digerire!!! Ma concordo su una cosa: bisogna conoscersi ed essere felici. Non tutti condivideranno queste tue affermazioni, ma è la tua vita. Sei sicuramente una donna fuori dagli schemi! Non sei per niente banale e noiosa! Complimenti!

R: Ti adoro! Tu si che sei un uomo!!! Davvero, sono diversa dallo standard che tutti vogliono o cercano, ma posso garantirti che questa nuova me, piace molto di più di come ero prima! Poi,  se dovessi eventualmente ‘decidere e scegliere’ un uomo,  si prenderebbe il pacchetto completo! Cani ma soprattutto me! E gestire 5 teste è cosa da super eroi!!!!

D: Grazie per il ‘ti adoro’! Mi piace la tua frase ‘decidere e scegliere’… Hai la possibilità di farlo, in fondo, ogni donna decide con chi passare il suo tempo! Io sono stato davvero felice di averti incontrata dopo diversi anni, so che hai ancora molto da raccontare, ma spero in un’altra occasione! (Almeno ho la scusa di rivederla…). E ti ringrazio per la tua sincerità e schiettezza, spesso una persona finge o racconta cose non vere per impressionare o perché deve essere così, tu sei davvero genuina! Grazie Saba.

R: Grazie a te, è stata una bella chiacchierata! E ci vedremo presto con altre news!

Realizzato il 02/11/2016

C.L.

 

 

 

gente: GOSSIP E STAMPA

Pubblicato il

PRONTI PER UNA NUOVA ESPERIENZA IN CAMPER!

 

 

Eccocimg_20160916_231325i qui, siamo tornati da poco a casa (Genova), dopo aver trascorso quasi 4 giorni a bordo di un camper. E già, io e i miei 4 chihuahuas, abbiamo noleggiato un furgonato della Roller Team, modello Livingstone 2, presso il concessionario Pons. L’idea del viaggio in camper, è nata nel dicembre 2015, mentre vivevamo a Marbella, dopo che dei ladri sono entrati in casa nostra, narcotizzandoci e rubandoci l’auto. Per fortuna ci siamo risvegliati sani e salvi, ma l’ansia, la paura e lo shock, iniziarono a sopraffare così decisi di tornare in Italia. Saltando la parte del riadattamento urbano che ci ha creato diversi stress, continuai a portare avanti il mio progetto denominato ‘travellingwith4chihuahuas’, ossia, un Tour mondiale a bordo di un camper, in solitaria ma con i miei bimbi pelosi. Trascorro i mesi preparando nei dettagli il viaggio, e nelle date comprese dal 16/09-20/09, noleggio questo stupendo furgonato per testare la nuova vita che dovremo affrontare a breve, e partiamo verso il Salone del Camper di Parma!

Andai di persona alla Pons a  noleggiare quella che sarebbe stata la ‘nostra casetta mobile’, e ne rimasi estasiata ed emozionata. Il personale della Pons, sono stati davvero gentili, amichevoli, professionali e mi hanno accompagnato passo dopo passo in qIMG_20160917_121624.jpguesto mio viaggio esplorativo! Si, perché dovevo ‘testare’ diverse cose: guidare un camper, condividere spazi ristretti con 4 cani sebbene siano piccoli, le soste, gli scarichi e tutto ciò che concerne la vita su questa vettura.

Una volta caricato il tutto, partiamo! La sensazione di guidare per la prima volta un mezzo così ‘grande’ è stata di totale euforia e di grande attenzione per le misure, per gli spazi, e sperimentare una vita on the road a contatto con la natura.

E’ venerdì sera, sono le 18, c’è molto traffico ed il tempo non è dei migliori. Imbocco la Piacenza, e tra un po’ di foschia ( e chi se la ricordava? venendo dalla Spagna, mi ero dimenticata che da quelle parti c’è la nebbia… uff), e tra una pioggia incessante, tir e automobili, sospiro, e con grande determinazione proseguo il viaggio verso Parma. Arrivo per le 21,30 circa, entro nell’aerea di sosta, e il parcheggio è pieno di … camper! Io non amo il caos e lo stare tutti ‘vicini-vicini’, non è mai stato il mio massimo di vita quotidiana,  ma in quel momento tutto mi è sembrato così magico! Mi immaginavo come una tartaruga o come una lumaca con la sua casetta di protezione sulla schiena, un senso di libertà mai provato, e tutte quelle grandi ‘case mobili bianche’ mi rincuoravano. Ho potuto constatare il granIMG_20160919_132102.jpgde rispetto che c’è gli uni tra gli altri, cosa che non succede nei centri urbani, tra chiasso, smog, sporcizia, inquinamento, e vicini molesti. Unico neo, la classica famiglia con bambini che li lascia correre disturbando chi cerca di riposare o vuole stare tranquillo. C’erano tanti camperisti con i cani, e mai (e non perché sono di parte) ne ho sentito abbaiare se non quando ci si incontrava tra un bisognino e l’altro.

Una volta parcheggiato, mi prende un po’ l’ansia. Non mi ricordavo più come dovevo accendere il gas, il frigorifero, l’acqua… Così chiamai sul cellulare il ragazzo della Pons, e con gentilezza e disponibilità (erano oramai le 22), e sapendo anche che per me era la mia prima volta in camper, mi spiegò per la seconda volta, cosa dovevo fare. Nel frattempo un camperista mi stava aiutando. Finalmente accendiamo il tutto e la mia casetta è pronta per essere vissuta! Preparo la pappa per i cani e per me, e sotto la pioggia con il ticchettio sul tetto del camper, mangiamo in attesa che prima o poi smetta.IMG_20160918_093413.jpg

Sono quasi mezzanotte, ha smesso di piovere, così porto fuori i cani (che essendo piccini si sono inzuppati e sporcati…) . Dopo le ‘pulizie ed i lavaggi’ ce ne andiamo a dormire.

Sabato mattina. La giornata comincia con la colazione a bordo camper. Caffè solubile e croissant confezionato hanno dato il giusto carburante per affrontare la mia giornata.  Prendo i cani, li metto nel passeggino ed entriamo dopo una bella coda al salone.

Consiglio di comprare i biglietti on line, è vero che per entrare si fa ugualmente la coda, ma mai come quella di chi doveva comprare i ticket in biglietteria!!

Come immaginavo e come sempre mi succede, muoversi con 4 chihuahua ed un passeggino, è sintomo di ilarità e curiosità e un sacco di fotografie!

A passo speditoIMG_20160916_163611.jpg e sicuro entro ed esco dagli stand, parlo con i responsabili delle aziende del mio progetto mondiale on the road, il mio reality show che parte tra poche settimane e raccolgo informazioni, salgo e scendo dai camper e me ne innamoro di alcuni.  Ho conosciuto persone davvero gentili e disponibili che ci hanno accolti, dato spiegazioni, consigli ed incoraggiamento!

Ringrazio  tutti i concessionari e responsabili delle aziende che nonostante era il penultimo giorno del salone, con tutta la stanchezza, il parlare, e lo stress che ne concerne, mi hanno dedicato il loro tempo ascoltandomi con interesse e gioia. In particolar modo: il Sig. Carlo Sovani nello stand Mobilvetta, (gruppo Sea), che con il suo modo simpatico, la sua gentilezza e comprensione, ha valutato la mia richiesta. Il Sig. Maffei presso l’azienda Possl, che ha creduto nel mio progetto e che mi ha indirizzato verso i responsabili, ma che invece mi hanno snobbata senza nemmeno un saluto. Ringrazio il  venditore presso lo stand Etrusco (non ricordo il suo nome, chiedo venia), che mi ha fatto conoscere questi magnifici camper e per avermi messo in contatto con i responsabili. Ringrazio il signore nello stand Roller Team, premuroso e cordiale e ringrazio soprattutto la famiglia Pons, che ho ritrovato allo stand Laika, con il Signor Alessandro Calò, responsabile della EHGI, che mi hanno dedicato il loro tempo e le loro attenzioni al mio progetto.

Stanchi ma soddisfatti, io e i bimbi, rientriamo a casa. (camper). E’ il momento di sperimentare… la doccia!!! Nonostante il bagno in un camper, specialmente in un furgonato, non sia ‘grande’, il solo fatto che puoi lavarti e rinfrescarti ovunque tu sia, non ha prezzo! All’improvviso mi sono sentita fresca, felice e sorpresaIMG_20160917_154547.jpg con quanto spazio in realtà avevo! In quel momento ti dimentichi delle comodità che hai in una casa, in un camper hai l’essenziale, ma hai tutto ciò di cui hai davvero bisogno! Una macchina per muoverti, un bagno, un tavolo per mangiare, una cucina ed un letto! E non parliamo degli stipetti e del gavone! Costruiti ed ideati così strategicamente che tutto era in perfetto ordine! Il Livingstone 2 prestige, si è rivelato per il mio modo di vivere dinamico e comodo,  una soluzione davvero intelligente. ( adatto per una persona sola o una coppia giovane, che ama la natura, la libertà, che sa apprezzare l’agilità e gli spazi non enormi come un camper da 7 metri o un motorhome). Inoltre, essendo un modello sotto i 6 metri, non ho trovato alcuna difficoltà per parcheggiarlo, o riservare nelle aree di sosta o di campeggio, proprio per le sue dimensione ridotte ma comode. In ogni campeggio che ho chiamato, subito mi dicevano che erano al completo, ma, una volta detto quale era il modello del mio camper, un posto l’ho sempre trovato!

Con questo non voglio ‘pubblicizzare’ solo questo modello, è stata la mia prima esperienza e quindi racconto ciò che ho vissuto, ma è anche vero, che essendo maneggevole e con dimensioni più ridotte, non si ha lo stress di non trovare posto, ti abitui velocemente alla guida e alle misure, tutto diventa più agevole e sei subito in vacanza! Per questo reputo nella mia totale ignoranza nel settore, che per chi non ha una famiglia numerosa un camper sotto i 6 metri è la soluzione ideale, anche per i consumi.IMG_20160917_162311.jpg

Dopo la mia doccia ristoratrice, un buon libro e un riposino nel mio lettuccio, decido di fare un giro con i cani, nell’area di sosta. E si, perché ero incuriosita di sapere come ‘vivono i camperisti’ e  vedere cosa fanno. C’è chi aveva montato il tendalino, tavole, sedie, barbeque, delle vere e proprie case ambulanti! Ammiravo queste persone che apparentemente non godevano di nessuna comodità casalinga, ma che in realtà, non gli mancava proprio nulla! Gente contenta, godereccia ed amichevole. Immaginavo il mio Tour, a cosa dovrei portare e a cosa dovrei fare a meno, della libertà nel vestire e nel vivere, cosa che nelle città è impossibile  fare. C’erano centinaia di camper, ed era come se non ci fosse nessuno… Ognuno rispettava il silenzio (bambini a parte), l’ordine, la pulizia, l’organizzazione e lo stare insieme senza disturbare.

Finito il giro, un po’ invidiosa (nel senso buono) di tutta quella meravigliosa organizzazione,  rientro nel mio camper e… comincia  a piovere! Credo che alcuni bbq nel frattempo siano saltati e le tavolate imbandite siano state sparecchiate velocemente…Intanto sul fornello della mia cucina, si scaldava un brodo con dei tortellini bello caldo! Mi scappò un sorriso, perché nella mia ‘tristezza’ culinaria, avevo un piatto caldo e non avevo sprecato nulla…. eh eh eh. Finita la mia meravigliosa cena, sotto la pioggia ed un abbassamento drastico della temperatura, me ne vado a dormire.IMG_20160917_222602 (2).jpg

E’ domenica mattina, dopo il giro-cani, faccio colazione, doccia, sistemo le cose negli stipetti, chiudo il gas, l’acqua e mi rimetto in viaggio. Decido di fare la Parma-la Spezia, perché volevo trascorrere la giornata verso le 5 Terre. Purtroppo in tutto il viaggio, non ha mai smesso di piovere, l’autostrada si è presentata con i soliti lavori in corso,  la corsia di destra dove passano i tir, spesso disconnessa con dei sobbalzi improvvisi,  e   la Cisa anche se è molto bella per la sua natura, con tutte quelle curve e con quel tempo, in effetti è risultata essere un po’ una menata. Continuo a guidare, ma… non mi rendo conto della mia uscita e così sbaglio proprio dalla deviazione e devo ritornare indietro! Non ci voleva! Alla fine invece di arrivare alle 12,45 a  Levanto per una sosta e poi trovare un campeggio, ci sono arrivata alle 16,20! Continuavo a dire ai bimbi pelosi, adesso arriviamo, ma loro, con i musetti stanchi dei tornanti, mi guardavano come se dicessero: ‘mamma sono 2 ore che ce lo dici! hai rotto!’. Ma come per incanto, arriviamo nel parcheggio di fronte alla spiaggia di Levanto, e come spengo il motore, smette anche di piovere… grazie.img_20160918_192327

Lo scenario è magnifico, anche se il cielo aveva dei colori dal nero-grigio al quasi :’ tra un po’ il cielo sereno arriva,’ scatto delle fotografie al mare che ha preso i colori tendenti il verde, tipici del post-pioggia-diluvio, ed è pieno di surfisti. Scendo e vado per pagare il ticket, quando, da un furgone (tra le decine e decine che c’erano), scendono dei IMG_20160918_164933.jpgragazzi e iniziano a mettere la musica ad alto volume e a scolarsi delle birre. I cani iniziano ad infastidirsi, ed anche io. Erano quasi le 17 e dovevo ancora pranzare! Mi ci mancavano questi hippies rumorosi come vicini. Così rimetto in moto il camper, tolgo la pentola dal fuoco, e tra: ‘oh se ne va via’, dei surfisti, stanca e accigliata cambio posto. Trovo un parcheggio un po’ più isolato, pago il ticket per 2 ore, preparo dei gnocchetti con del parmiggiano, pulisco, prendo i cani e andiamo sul lungomare  a fare una bella passeggiata. All’improvviso esce il sole, e così, il marciapiede si riempie di gente. Ricomincia il: ‘posso fare una foto ai cani? Posso toccarli?’ Così alla fine decido di tornare in camper.IMG_20160918_192453.jpg

Sapendo per altro che in quel parcheggio  non avrei potuto passare la notte, armata di cellulare in mano, comincio la ricerca di un campeggio. Chiamo il primo che nella mappa risulta essere il più vicino. Devo fare due volte la telefonata, perché alla prima nessuno mi risponde. Finalmente parlo con una signora, che alla mia domanda di disponibilità, mi risponde che sono al completo, ringrazio, ma prima di chiudere mi chiede che camper ho. Dico che ho un Roller inferiore ai 6 metri, ed ecco che trovo posto! (capisco la facilità di trovare un posto con un camper puro). Felice mi metto alla guida, anche se una leggera pioggia torna ad essere una costante del mio viaggio. Devo risalire parte dei curvoni per arrivare al camping e all’arrivo mi si prospetta un groviglio di camper disposto  tra le fasce umide e zuppe di acqua in mezzo alla vallata,  e con l’ansia di fare manovra decido che non è il posto per me, ma già che ero li, e che mi avevano detto che c’era posto, chiesi il prezzo. C’era un cartello che diceva ‘tutto completo’, e  mentre la signora mi diceva che il costo era di 30 euro, mi venne un colpo! La ringraziai e dissi che non ero interessata. Avevo visto su internet diversi camping in zona più economici e anche più comodi per le dovute manovre, e specialmente per me che era la prima volta che guidavo in camper.   Sicuramente era un bel camping, ma da come avevo visto nelle foto, non ho riconosciuto la comodità.  E per il mio stile di vita, stressarmi in vacanza, non ha davvero senso. Il camping Acqua Dolce, non faceva per me. Proseguo la ricerca, ne trovo un altro, San Michele, entro, ma come scendo dalla strada, noto che anche questo è in un punto che non mi piaceva. Mi prende un po’ di sconforto, ma si sa, dopo la tempesta arriva sempre il sereno! Così faccio manovra e me ne vado.IMG_20160919_150211.jpg

Mi fermo un attimo, cerco un camping verso Deiva Marina, così sarei anche stata più vicina a Genova, e in tempo per ripartire  e consegnare il camper l’indomani entro le 10 del mattino.

La ricerca mi da 3 aree camping. D’istinto chiamo ‘La Sfinge’, mi risponde una ragazza allegra e gentile, già mi mette di buon umore, le dico il modello del mio camper, e mi dice che ha un posto. Bene! Esco dall’autostrada, scendo e in una magnifica strada alberata ed incontro prima 2 camping, e poi il mio…IMG_20160919_181755.jpg

Accosto nell’area di sosta in una bella piazzola con carico-scarico e vado alla reception. La ragazza mi riconosce. E’ molto affabile e simpatica. Mi accompagna a piedi all’interno della struttura, e mi spiega dove sono situati i bagni, le docce calde gratuite, la lavatrice, lo scarico  delle acque chimiche, insomma, senza chiederle nulla, mi fa una panoramica del campeggio. I camper erano tutti ben parcheggiati, con ognuno una propria privacy e spazio. Erano tutti stranieri, o quasi, tutti gentili, educati e sorridenti. Arriviamo in una fascia bella larga, e mi fa vedere dove è  il mio posto. C’era già un furgonato come il mio!!! Mi indica l’allaccio elettrico e mi chiede se va bene. Era tutto perfetto! Uno spazio enorme, e da un lato avevo come una sorta di giardinetto privato! Il prezzo? 15 euro a notte! Le confermai per la notte di sabato e per quella di domenica. Una volta allacciata la corrente, messo in funzione il frigo, scendo a fare un giro con i cani, e ad ogni camper, un saluto! ‘Hi! Morning!’. Tutti sorridenti e felici! Rientriamo e sistemo i bimbi (Li chiamo così i  miei chihuahuas come avrete ben capito!), preparo la cena, altro giretto e nanne!IMG_20160919_115453.jpg

Lunedì mattina. Sole. E si, come quasi ogni settimana che si rispetti, il week end piove sempre… Pentolino, caffè solubile, e bisognini bimbi! Al rientro nella mia casetta-tartaruga, dopo le pappe-cani, decido di andare per boschi. La mia nuova passione. Ma siccome due dei miei cani, si stancano facilmente e soprattutto uno ha un problema alla rotula  delle zampe posteriori , li lascio nel camper e prendo gli altri due che sono invece due guerrieri.IMG_20160919_104746.jpg

Prendiamo la strada che ci porta dentro al bosco pieno di castagni,  la salita risulta essere un po’ pericolosa, soprattutto pensando al ritorno in discesa, perché il terreno era zuppo e fangoso causato dalle piogge dei giorni precedenti, e avendo delle scarpe con la suola liscia e non a carrarmato,  spesso scivolavo, in più un piccolo intervento fatto alla mia gamba sinistra  non mi permetteva di fare grandi passeggiate in totale sicurezza. Nonostante questo, proseguo per un po’ tra piccole cascate, laghetti e piccoli fiumi. L’odore dell’erba, degli alberi e dell’aria pura e fresca,  mi rendevano così felice e ad ogni scorcio, mi si illuminavano gli occhi. Purtroppo non sono riuscita ad  incontrare nessun animale. ( di recente andavo nei boschi a Genova a passeggiare… con i cinghiali…).IMG_20160919_104907.jpg

Dopo circa 30 minuti di passeggiata, torno indietro, e in effetti la piccola discesa scivolosa, più volte mi fa perdere aderenza al suolo. I bimbi inutile dire come erano infangati, ma erano felici! Ritorniamo sulla strada e dopo aver controllato la mappa, noto che prendendo la salita accanto, si arriva in una sorta di lago artificiale, così ci incamminiamo.

Arriviamo alla fine della strada, ed un cancello sbarra l’accesso. (in seguito ho chiesto cosa fosse. Era un deposito di acqua).

Sono quasi due ore che camminiamo, e uno dei miei cani zoppica, così devo prenderla in braccio. Miu Miu, così si chiama, mi guarda e mi bacia, ringraziandomi come solo gli animali sanno fare.IMG_20160919_110101.jpg

Arriviamo in camper, faccio scendere anche gli altri due per un veloce giretto, e poi tutti a lavarsi! Stanca ma felice di questa magnifica giornata, mi metto a letto a leggere. Arriva la sera, e con essa la tristezza di preparare le valige, consapevole che dopo qualche ora avrei dovuto lasciare quel magnifico posto, quei boschi incantati, lo scorrere dei fiumi, gli uccellini ed il dolce rumorio delle foglie degli alberi. Mi preparo un brodo caldo, la temperatura per me è già invernale… Andiamo a dormire e come in un brutto incubo, arriva la mattina della partenza. ( penso a quale scusa trovare per non consegnare più il camper! ah ah ah scherzo.. uff). Facciamo l’ultimo veloce giretto, pulisco i cani, faccio lo scarico delle acque e partiamo. IMG_20160919_105837.jpg

La nostra avventura si conclude con la consegna della oramai nostra casetta-tartaruga. In effetti sono un po’ triste, inizio a sentire l’odore dello smog cittadino, la confusione e i rumori.

IMG_20160919_111524.jpg

Non ho fatto un grande viaggio, (purtroppo per ora), ma ho assaporato che cosa significa la vacanza a contatto con la natura, ho testato la vacanza ‘en plein aire’, ero a pochi km da casa, ma sembrava di essere in un altro mondo. Non a caso era pieno di turisti stranieri? Spesso non ci accorgiamo delle bellezze che abbiamo vicino a noi, e grazie a questa esperienza, rivivo nel mio cuore quei momenti di pace e serenità, nonostante ci sia stato brutto tempo, una pioggia costante, e la mia mancata esperienza da camperista!

Speranzosa di partire tra poche settimane in giro per il mondo a bordo di un camper, vi saluto e ringrazio davvero tutti per avermi regalato un bel sogno!

A presto… verso nuove destinazioni!

Saba, Coco, Hermes, Miu Miu e Dior.

IMG_20160919_132102.jpgAggiornamento del 21/11/16

All’inizio vi ho raccontato del tour a bordo di un camper, purtroppo, dopo 11 mesi di lungo lavoro, ricerche, calcoli itinerari, costi, sponsor, aziende camper, il tutto si è concluso in modo al quanto infelice. Ho dovuto rimandare due volte il viaggio, per andare incontro alle esigenze degli altri, e dopo diverse parole, e alcuni promosse, mi sono ritrovata a buttare tutto nella spazzatura. Scriverò a breve un nuovo articolo dove vi spiegherò nel dettaglio cosa è successo. Inutile negare, quanta energia, forza, speranza, studio, denaro ho messo in questo progetto, la delusione è stata davvero enorme. A presto!