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Nuova scelta, nuova vita.

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La vita è un grande dono, e noi siamo gli artefici del nostro personale percorso e del  nostro  cambiamento, alcuni  pensano  che  il  proprio destino sia  già stato scritto, altri credono al Karma (come me che sono Buddista), ma ogni  decisione, spetta soltanto a noi stessi.

Ho avuto la fortuna di apprezzare e godere di fortune nei miei primi 40 anni di vita, tra felicità effimere, cose materiali, bei viaggi, ambiente ‘very important’, ma poi, alla fine, non erano quelle le cose a cui aspiravo.

Certo, essere una bella ragazza e  fare la modella, aiuta ad elevare il tuo stato sociale,  sei sempre invitata a belle feste, ottieni tanti favori, e sei consapevole del tuo potere, ed hai imparato ad usarlo proprio bene. (non parlo di compromessi sessuali, a cui in tanti possono alludere, il bello della forza del proprio potere, è saperlo esercitare sugli altri, senza dare nulla in cambio…).

In un certo senso, essere al centro dell’attenzione mi piaceva, (cominciai a fare televisione a tre anni…), ma il mio reale sogno, è sempre stata la compagnia degli animali.   Avevo più di 200 pupazzi in camera mia, ed ognuno aveva un nome, li suddividevo  per famiglia  (rispetto alla loro razza), e giocavo, parlavo con loro anche prima di andare  a dormire. Erano la mia famiglia. Sognavo di avere una casa in mezzo al bosco e vivere con tanti animali.  Questo è sempre stato il mio desiderio.

DOBBIAMO SMETTERLA DI PREOCCUPARCI TROPPO DI TUTTI E POCO DI NOI. STAR BENE SIGNIFICA PENSARE ANCHE A SE STESSI. ( L. DEL GRANDE).

Inoltre  ho sempre amato la medicina,  le scienze e  la geografia,  già  da piccola dovevo capire cosa sarei potuta diventare da grande… Un medico chirurgo?  Un veterinario?   Una viaggiatrice?  Tutt’ora  queste  sono  le  mie passioni…   Ma  le volontà o le paure dei genitori fanno si, che i tuoi doni, vengano a volte messi da parte, e poco importa se tu potevi diventare un bravo medico, perché ai tuoi,  gli ospedali,  gli aghi o il sangue hanno sempre fatto effetto. E così, ho frequentato scuole di cui non mi sono minimamente impegnata.   Segretaria aziendale?   pensavo: ‘  io non lavorerò mai per qualcuno, poi come segretaria… figuriamoci!’. Ho anche  frequentato la scuola alberghiera, si è vero, sono molto brava a cucinare, ma al di là di organizzare feste e cene, la cosa non mi ha appassionato più di tanto.  Ho studiato come stilista e modellista di moda, beh, con una madre sarta,  io modella,  pensavo che aprire un  mio atelier,  sarebbe stata  la strada giusta da percorrere.  Insomma, la moda, lo stile, i tessuti, sono stati miei compagni di crescita per lunghissimi anni. E così ho aperto a Marbella, il mio atelier di moda. Un totale fallimento! Ho perso tutto.

 

 

No. Questi non erano i miei reali desideri, erano solo capacità di sapere cucinare, saper cucire un abito, ma non avevo la voglia di farlo per tutta la vita. Per tutta la vita avrei voluto curare i malati,  gli animali e viaggiare.

 

GODITI OGNI MINUTO DEL TUO TEMPO, PERCHE’ IL TEMPO NON RITORNA. QUELLO CHE RITORNA E’ SOLO IL RIMPIANTO DI AVER PERSO TEMPO.  (V. SANTORO).

La Spagna nonostante le brutte esperienze, è stata un’ottima scuola, mi ha reso più forte, più selettiva, più attenta alle fregature. Prima di entrare in quel paese, vivevo ancora bene, mi entusiasmavo di ogni cosa,  credevo in alcuni rapporti d’amicizia (sono comunque sempre stata diffidente),  non mi mancava davvero nulla. Ma dopo essere stata narcotizzata e derubata, (soldi, auto), ed aver superato il forte shock, avvenuto nei mesi successivi, con attacchi di panico, ho cambiato in modo decisivo e drastico la mia vita.  

Dunque ritorno a casa, (Italia, Genova) il mio atteggiamento nei confronti della vita è cambiato, non mi fido più di nessuno, le promesse che mi erano state fatte, non sono state mantenute, e così, è normale chiudersi nel proprio mondo, ancora di più di quanto già non fossi solitaria.

Ritornare nella mia città dopo alcuni anni, è stata una grande delusione. Ho trovato una città sporca, cara, umida, fredda, piovosa, senza sbocchi per il futuro, e tante prese per i fondelli!  E ricomincio  ad organizzare un nuovo trasloco, perché non sopporto più vivere qui.

Intanto mi dedico alle passeggiate nei boschi per salvare dei cinghiali che molto spesso scendono nei centri urbani per scappare dal loro habitat, questo grazie a cacciatori spietati e ad alcuni componenti di una Regione assassina.   Mi appassiono così tanto alle camminate, ai paesaggi e alla natura,  che quando non posso andare li,   (causa giornate di caccia) sto male, perché oramai il bosco fa parte di me. Ogni volta che sono in mezzo alla natura, mi passa ogni dolore, inizio a sentire i suoni,  respiro aria fresca e pulita, e osservo ogni cosa attorno a me con immenso interesse.

Sento le mie gambe sprofondare nella terra come radici,  mi sento parte integrante del luogo, le mie braccia diventano rami fioriti che si innanzano nel cielo, e sento che il bosco è casa mia, mi rende felice, mi fa stare bene. Quando la giornata giunge al termine e devo tornare a casa dopo la mia bella camminata, le orecchie si tappano, come se inconsciamente non vogliono sentire nessuno, mi viene mal di testa, nausea, attacchi di panico, tristezza, respiro male e mi lacrimano gli occhi.

Questo mio stato pschico-fisico, dura da un anno. Davvero, solo quando vado a passeggiare al mare o nei boschi, sto bene!

Nel frattempo divento buddista, e con grande piacere ed enorme sorpresa, scopro di avere una forte spiritualità e una forte fede. 

Inizio a diventare sempre più sofferente, vivo malissimo in città,  lo smog  e  la sporcizia e la maleducazione, non le tollero più, e stare in mezzo alla gente, mi procura ansia e attacchi di panico. Devo reagire e trovare la mia pace interiore.

Un giorno, decido così di noleggiare un camper, e  andare al salone di Parma per parlare con le aziende produttrici di camper, per una collaborazione e realizzare il mio Tour ‘travellingwith4chihuahuas’, a cui lavoro da più di un anno. Alcune aziende si sono mostrate interessate,  e così, tutta felice, continuo a programmare gli itinerari, i costi, stilare una lista di campeggi, aree di sosta, consumi, abbigliamento, sponsorizzazioni, comunicati stampa, accordi…  Ma dopo settimane e mesi di trattative, improvvisamente con un ‘no’, crollano tutte le mie fatiche e le mie speranze, e perdo credibilità e fiducia con alcuni investitori.

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NON ASPETTARTI NIENTE DA NESSUNO! PERCHE’ OGGI DICONO CHE SEI SPECIALE, E DOMANI TI IGNORANO COME SE NON FOSSI NESSUNO

Poco importa a chi ha messo la propria parola e poi, nemmeno direttamente ti comunica che è stata cambiata idea, poco importa, se hai lavorato ogni giorno per un anno, rinunciando a molto, per costruire il tuo progetto. Poco importa se aziende leader avrebbero voluto un ritorno pubblicitario mondiale,  senza investire un euro! Si sa, oramai si lavora gratis! A chi importa della tua vita?  Così sei costretta ad imparare un’altra lezione. Sei una guerriera.  Questo vedono tutti.

http://sabawesser.com/pronti-per-una-nuova-esperienza/

MI DICONO ” TU STAI TROPPO SOLA”. E IO RISPONDO: ” VOI STATE TROPPO CON CHIUNQUE!”. ( M. LUNA).

Ma una cosa invece alle persone importa parecchio: avere la maggior visibilità possibile, in modo gratuito, investire zero anche se crede nel progetto, ma ti dice: ‘ c’è crisi non sono i tempi’, oppure lavori prestando la tua immagine e poi non vieni pagata, ‘perché non ci sono i soldi’ e poi te li vedi su facebook a son di bottiglie e puttane. Tutti a dire bello il tuo progetto, metti il logo dell’azienda, ti aiuto, ti sponsorizzo, ho dei contatti per te, e poi spariti tutti?

ALLA FINE IMPARI A DARE ALLE PERSONE LA STESSA IMPORTANZA CHE DANNO A TE! (A. HEPBURN).

Così esausta di questi comportamenti, stanca di menzogne e false promesse, stanca di essere reperibile H24 sul cellulare, sui social, stanca di corteggiatori che ti dicono di essere single ed invece scopri che sono sposati, fidanzati o convivono, ( ma loro non demordono,  ti stanno addosso e fanno carte false pur di averti), stanca di uomini che messaggiano  di continuo su WhatsApp o messenger, ho bloccato tutti ed ho detto basta! E’ tutto un troiaio, una finzione, un opportunismo, una falsità, una città di assassini (cacciatori). Io voglio stare da sola. Tutto questo mi ripugna!

Io non ho mai smesso di credere al mio viaggio,  vivere e viaggiare il mondo in camper insieme ai miei 4 pelosi.  Noi 5 da soli, con i nostri tempi, la nostra felicità, senza interferenze esterne. Realizzare reportage e stare a contatto con la natura e gli animali…

UN UOMO VEDE NEL MONDO CIO’ CHE EGLI PORTA NEL CUORE. (J.W. VON GOETHE).

Così pensai, invece che continuare a buttare via i soldi in un appartamento in un condominio rumoroso, con uno schiocco di dita, decisi in due minuti di trasferirmi a  vivere temporaneamente in un campeggio!

Individuai subito quale sarebbe stata la mia casetta. Un mobilhome in mezzo al verde, con un giardinetto, perfetto per far giocare i miei cani, tra i piedi del bosco e a pochi km dal mare.

La scelta è stata dettata dal fatto, che dovevo fare questa esperienza prima di chiudermi davvero dentro un camper. Abituata a grandi case, stare in pochi metri quadrati, non sarebbe stato facile. Invece, con mio grande stupore, mi sono letteralmente innamorata di questo stile di vita. Nel mobilhome vivi nello stretto, ma hai tutto ciò che davvero serve. Ho imparato a capire cosa è necessario e cosa no, quanti vestiti utilizzare, i consumi, le lavatrici. Mi sono resa conto che alla fine mi serve un letto dove dormire, un bagno, una doccia, la cucina e un divano e un tavolo dove usare il pc.  Le proprie esigenze cambiano in funzione del tuo desiderio. Il mio desiderio è di viaggiare e stare ogni tot giorni in un luogo diverso. Ho trovato la mia giusta dimensione!

SIATE SINCERI E SEMPLICI, QUESTO E’ L’ESSENZIALE. (F. DOSTOEVSKIJ).

Nessuno sa dove vivo, ma alcuni sanno che la viziata principessa, ha deciso di vivere in modo più spartano ed è felice così. Non voglio nessuno per i piedi, sto bene nella mia solitudine e nel mio silenzio. Dedico le giornate agli animali, alla natura, a realizzare il mio viaggio, alla ricerca del camper e al Buddismo.

Sono felice della scelta che ho fatto, perché ho trovato la mia pace interiore, il mio benessere ed il mio equilibrio. Le persone hanno paura a stare in silenzio, hanno sempre bisogno del contatto, di parlare, di socializzare e non  rispettano la tua scelta, spesso mi sento dire: ” poverina, sei sola”, ma io ho fatto una scelta che mi fa stare bene. Trascorro le mie giornate ad esplorare il territorio, tra mare e boschi, le giornate sono meravigliose, il tempo è bello e fa ancora caldo, e mi sembra di vivere in un sogno. Nel frattempo arriva il freddo, ed io lo patisco favvero molto, passando fa una bronchite all’altra, e mi blocco con la schiena, così sono costretta a fare iniezioni di voltaren e muscoril per poter stare in piedi! Il mio entusiasmo si spezza, non sono in grado di camminare per i boschi, non riesco ne a sedermi ne a tirarmi su. Trascorro le giornate tra il letto ed il divano. 

Il mio progetto del viaggio in camper non decolla, i reportage che dovevo realizzare in questo territorio, saltano per il mio stato di salute, e così subentra la noia, la rabbia, e trascorro dicembre e gennaio praticamente bloccata.

Così, ho iniziato la ricerca di un nuovo posto dove andare. Sarei dovuta partire da qui direttamente con un camper, ma per causa di forza maggiore, ho dovuto cambiare progetto.

Decido così di cercare un lavoro in una fattoria in cambio di vitto e alloggio! Parlo con un’ amica, che mi propone di andare a stare (ma in un casale separato), su da lei! Il mio sogno di vivere con gli animali si avvera!

Ho finito di fare le valige del mio 35° trasloco, da una parte mi spiace perché volevo conoscere ogni bosco di questa riviera, (ligure di Ponente) della valle impero e valle argentina, il golfo dianese, invece, per la mia situazione di salute, ho perso 2 mesi bloccata a letto, non potendo realizzare i miei video e reportage e quindi pubblicarli.

Vivo questi ultimi giorni (anche se con la pioggia), a passeggiare in spiaggia, tra poco per un bel po’, non vedrò più il mio amato mare, ma sarò comunque felice, perché andrò a vivere in campagna! Mi aspetta tanta natura, tanti animali, nuovi boschi da scoprire… Il mio cuore si riempie di gioia, avrò un luogo nuovo e una casetta tutta per me e per i miei bimbi pelosi! Lavorare in fattoria? Si!!!

 

Arrivederci Diano Marina!

 

VIVI OGNI GIORNO COME SE FOSSE OGNI GIORNO. NE’ IL PRIMO NE’ L’ULTIMO. (P. NERUDA).

 

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PRONTI PER UNA NUOVA ESPERIENZA IN CAMPER!

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Eccocimg_20160916_231325i qui, siamo tornati da poco a casa (Genova), dopo aver trascorso quasi 4 giorni a bordo di un camper. E già, io e i miei 4 chihuahuas, abbiamo noleggiato un furgonato della Roller Team, modello Livingstone 2, presso il concessionario Pons. L’idea del viaggio in camper, è nata nel dicembre 2015, mentre vivevamo a Marbella, dopo che dei ladri sono entrati in casa nostra, narcotizzandoci e rubandoci l’auto. Per fortuna ci siamo risvegliati sani e salvi, ma l’ansia, la paura e lo shock, iniziarono a sopraffare così decisi di tornare in Italia. Saltando la parte del riadattamento urbano che ci ha creato diversi stress, continuai a portare avanti il mio progetto denominato ‘travellingwith4chihuahuas’, ossia, un Tour mondiale a bordo di un camper, in solitaria ma con i miei bimbi pelosi. Trascorro i mesi preparando nei dettagli il viaggio, e nelle date comprese dal 16/09-20/09, noleggio questo stupendo furgonato per testare la nuova vita che dovremo affrontare a breve, e partiamo verso il Salone del Camper di Parma!

Andai di persona alla Pons a  noleggiare quella che sarebbe stata la ‘nostra casetta mobile’, e ne rimasi estasiata ed emozionata. Il personale della Pons, sono stati davvero gentili, amichevoli, professionali e mi hanno accompagnato passo dopo passo in qIMG_20160917_121624.jpguesto mio viaggio esplorativo! Si, perché dovevo ‘testare’ diverse cose: guidare un camper, condividere spazi ristretti con 4 cani sebbene siano piccoli, le soste, gli scarichi e tutto ciò che concerne la vita su questa vettura.

Una volta caricato il tutto, partiamo! La sensazione di guidare per la prima volta un mezzo così ‘grande’ è stata di totale euforia e di grande attenzione per le misure, per gli spazi, e sperimentare una vita on the road a contatto con la natura.

E’ venerdì sera, sono le 18, c’è molto traffico ed il tempo non è dei migliori. Imbocco la Piacenza, e tra un po’ di foschia ( e chi se la ricordava? venendo dalla Spagna, mi ero dimenticata che da quelle parti c’è la nebbia… uff), e tra una pioggia incessante, tir e automobili, sospiro, e con grande determinazione proseguo il viaggio verso Parma. Arrivo per le 21,30 circa, entro nell’aerea di sosta, e il parcheggio è pieno di … camper! Io non amo il caos e lo stare tutti ‘vicini-vicini’, non è mai stato il mio massimo di vita quotidiana,  ma in quel momento tutto mi è sembrato così magico! Mi immaginavo come una tartaruga o come una lumaca con la sua casetta di protezione sulla schiena, un senso di libertà mai provato, e tutte quelle grandi ‘case mobili bianche’ mi rincuoravano. Ho potuto constatare il granIMG_20160919_132102.jpgde rispetto che c’è gli uni tra gli altri, cosa che non succede nei centri urbani, tra chiasso, smog, sporcizia, inquinamento, e vicini molesti. Unico neo, la classica famiglia con bambini che li lascia correre disturbando chi cerca di riposare o vuole stare tranquillo. C’erano tanti camperisti con i cani, e mai (e non perché sono di parte) ne ho sentito abbaiare se non quando ci si incontrava tra un bisognino e l’altro.

Una volta parcheggiato, mi prende un po’ l’ansia. Non mi ricordavo più come dovevo accendere il gas, il frigorifero, l’acqua… Così chiamai sul cellulare il ragazzo della Pons, e con gentilezza e disponibilità (erano oramai le 22), e sapendo anche che per me era la mia prima volta in camper, mi spiegò per la seconda volta, cosa dovevo fare. Nel frattempo un camperista mi stava aiutando. Finalmente accendiamo il tutto e la mia casetta è pronta per essere vissuta! Preparo la pappa per i cani e per me, e sotto la pioggia con il ticchettio sul tetto del camper, mangiamo in attesa che prima o poi smetta.IMG_20160918_093413.jpg

Sono quasi mezzanotte, ha smesso di piovere, così porto fuori i cani (che essendo piccini si sono inzuppati e sporcati…) . Dopo le ‘pulizie ed i lavaggi’ ce ne andiamo a dormire.

Sabato mattina. La giornata comincia con la colazione a bordo camper. Caffè solubile e croissant confezionato hanno dato il giusto carburante per affrontare la mia giornata.  Prendo i cani, li metto nel passeggino ed entriamo dopo una bella coda al salone.

Consiglio di comprare i biglietti on line, è vero che per entrare si fa ugualmente la coda, ma mai come quella di chi doveva comprare i ticket in biglietteria!!

Come immaginavo e come sempre mi succede, muoversi con 4 chihuahua ed un passeggino, è sintomo di ilarità e curiosità e un sacco di fotografie!

A passo speditoIMG_20160916_163611.jpg e sicuro entro ed esco dagli stand, parlo con i responsabili delle aziende del mio progetto mondiale on the road, il mio reality show che parte tra poche settimane e raccolgo informazioni, salgo e scendo dai camper e me ne innamoro di alcuni.  Ho conosciuto persone davvero gentili e disponibili che ci hanno accolti, dato spiegazioni, consigli ed incoraggiamento!

Ringrazio  tutti i concessionari e responsabili delle aziende che nonostante era il penultimo giorno del salone, con tutta la stanchezza, il parlare, e lo stress che ne concerne, mi hanno dedicato il loro tempo ascoltandomi con interesse e gioia. In particolar modo: il Sig. Carlo Sovani nello stand Mobilvetta, (gruppo Sea), che con il suo modo simpatico, la sua gentilezza e comprensione, ha valutato la mia richiesta. Il Sig. Maffei presso l’azienda Possl, che ha creduto nel mio progetto e che mi ha indirizzato verso i responsabili, ma che invece mi hanno snobbata senza nemmeno un saluto. Ringrazio il  venditore presso lo stand Etrusco (non ricordo il suo nome, chiedo venia), che mi ha fatto conoscere questi magnifici camper e per avermi messo in contatto con i responsabili. Ringrazio il signore nello stand Roller Team, premuroso e cordiale e ringrazio soprattutto la famiglia Pons, che ho ritrovato allo stand Laika, con il Signor Alessandro Calò, responsabile della EHGI, che mi hanno dedicato il loro tempo e le loro attenzioni al mio progetto.

Stanchi ma soddisfatti, io e i bimbi, rientriamo a casa. (camper). E’ il momento di sperimentare… la doccia!!! Nonostante il bagno in un camper, specialmente in un furgonato, non sia ‘grande’, il solo fatto che puoi lavarti e rinfrescarti ovunque tu sia, non ha prezzo! All’improvviso mi sono sentita fresca, felice e sorpresaIMG_20160917_154547.jpg con quanto spazio in realtà avevo! In quel momento ti dimentichi delle comodità che hai in una casa, in un camper hai l’essenziale, ma hai tutto ciò di cui hai davvero bisogno! Una macchina per muoverti, un bagno, un tavolo per mangiare, una cucina ed un letto! E non parliamo degli stipetti e del gavone! Costruiti ed ideati così strategicamente che tutto era in perfetto ordine! Il Livingstone 2 prestige, si è rivelato per il mio modo di vivere dinamico e comodo,  una soluzione davvero intelligente. ( adatto per una persona sola o una coppia giovane, che ama la natura, la libertà, che sa apprezzare l’agilità e gli spazi non enormi come un camper da 7 metri o un motorhome). Inoltre, essendo un modello sotto i 6 metri, non ho trovato alcuna difficoltà per parcheggiarlo, o riservare nelle aree di sosta o di campeggio, proprio per le sue dimensione ridotte ma comode. In ogni campeggio che ho chiamato, subito mi dicevano che erano al completo, ma, una volta detto quale era il modello del mio camper, un posto l’ho sempre trovato!

Con questo non voglio ‘pubblicizzare’ solo questo modello, è stata la mia prima esperienza e quindi racconto ciò che ho vissuto, ma è anche vero, che essendo maneggevole e con dimensioni più ridotte, non si ha lo stress di non trovare posto, ti abitui velocemente alla guida e alle misure, tutto diventa più agevole e sei subito in vacanza! Per questo reputo nella mia totale ignoranza nel settore, che per chi non ha una famiglia numerosa un camper sotto i 6 metri è la soluzione ideale, anche per i consumi.IMG_20160917_162311.jpg

Dopo la mia doccia ristoratrice, un buon libro e un riposino nel mio lettuccio, decido di fare un giro con i cani, nell’area di sosta. E si, perché ero incuriosita di sapere come ‘vivono i camperisti’ e  vedere cosa fanno. C’è chi aveva montato il tendalino, tavole, sedie, barbeque, delle vere e proprie case ambulanti! Ammiravo queste persone che apparentemente non godevano di nessuna comodità casalinga, ma che in realtà, non gli mancava proprio nulla! Gente contenta, godereccia ed amichevole. Immaginavo il mio Tour, a cosa dovrei portare e a cosa dovrei fare a meno, della libertà nel vestire e nel vivere, cosa che nelle città è impossibile  fare. C’erano centinaia di camper, ed era come se non ci fosse nessuno… Ognuno rispettava il silenzio (bambini a parte), l’ordine, la pulizia, l’organizzazione e lo stare insieme senza disturbare.

Finito il giro, un po’ invidiosa (nel senso buono) di tutta quella meravigliosa organizzazione,  rientro nel mio camper e… comincia  a piovere! Credo che alcuni bbq nel frattempo siano saltati e le tavolate imbandite siano state sparecchiate velocemente…Intanto sul fornello della mia cucina, si scaldava un brodo con dei tortellini bello caldo! Mi scappò un sorriso, perché nella mia ‘tristezza’ culinaria, avevo un piatto caldo e non avevo sprecato nulla…. eh eh eh. Finita la mia meravigliosa cena, sotto la pioggia ed un abbassamento drastico della temperatura, me ne vado a dormire.IMG_20160917_222602 (2).jpg

E’ domenica mattina, dopo il giro-cani, faccio colazione, doccia, sistemo le cose negli stipetti, chiudo il gas, l’acqua e mi rimetto in viaggio. Decido di fare la Parma-la Spezia, perché volevo trascorrere la giornata verso le 5 Terre. Purtroppo in tutto il viaggio, non ha mai smesso di piovere, l’autostrada si è presentata con i soliti lavori in corso,  la corsia di destra dove passano i tir, spesso disconnessa con dei sobbalzi improvvisi,  e   la Cisa anche se è molto bella per la sua natura, con tutte quelle curve e con quel tempo, in effetti è risultata essere un po’ una menata. Continuo a guidare, ma… non mi rendo conto della mia uscita e così sbaglio proprio dalla deviazione e devo ritornare indietro! Non ci voleva! Alla fine invece di arrivare alle 12,45 a  Levanto per una sosta e poi trovare un campeggio, ci sono arrivata alle 16,20! Continuavo a dire ai bimbi pelosi, adesso arriviamo, ma loro, con i musetti stanchi dei tornanti, mi guardavano come se dicessero: ‘mamma sono 2 ore che ce lo dici! hai rotto!’. Ma come per incanto, arriviamo nel parcheggio di fronte alla spiaggia di Levanto, e come spengo il motore, smette anche di piovere… grazie.img_20160918_192327

Lo scenario è magnifico, anche se il cielo aveva dei colori dal nero-grigio al quasi :’ tra un po’ il cielo sereno arriva,’ scatto delle fotografie al mare che ha preso i colori tendenti il verde, tipici del post-pioggia-diluvio, ed è pieno di surfisti. Scendo e vado per pagare il ticket, quando, da un furgone (tra le decine e decine che c’erano), scendono dei IMG_20160918_164933.jpgragazzi e iniziano a mettere la musica ad alto volume e a scolarsi delle birre. I cani iniziano ad infastidirsi, ed anche io. Erano quasi le 17 e dovevo ancora pranzare! Mi ci mancavano questi hippies rumorosi come vicini. Così rimetto in moto il camper, tolgo la pentola dal fuoco, e tra: ‘oh se ne va via’, dei surfisti, stanca e accigliata cambio posto. Trovo un parcheggio un po’ più isolato, pago il ticket per 2 ore, preparo dei gnocchetti con del parmiggiano, pulisco, prendo i cani e andiamo sul lungomare  a fare una bella passeggiata. All’improvviso esce il sole, e così, il marciapiede si riempie di gente. Ricomincia il: ‘posso fare una foto ai cani? Posso toccarli?’ Così alla fine decido di tornare in camper.IMG_20160918_192453.jpg

Sapendo per altro che in quel parcheggio  non avrei potuto passare la notte, armata di cellulare in mano, comincio la ricerca di un campeggio. Chiamo il primo che nella mappa risulta essere il più vicino. Devo fare due volte la telefonata, perché alla prima nessuno mi risponde. Finalmente parlo con una signora, che alla mia domanda di disponibilità, mi risponde che sono al completo, ringrazio, ma prima di chiudere mi chiede che camper ho. Dico che ho un Roller inferiore ai 6 metri, ed ecco che trovo posto! (capisco la facilità di trovare un posto con un camper puro). Felice mi metto alla guida, anche se una leggera pioggia torna ad essere una costante del mio viaggio. Devo risalire parte dei curvoni per arrivare al camping e all’arrivo mi si prospetta un groviglio di camper disposto  tra le fasce umide e zuppe di acqua in mezzo alla vallata,  e con l’ansia di fare manovra decido che non è il posto per me, ma già che ero li, e che mi avevano detto che c’era posto, chiesi il prezzo. C’era un cartello che diceva ‘tutto completo’, e  mentre la signora mi diceva che il costo era di 30 euro, mi venne un colpo! La ringraziai e dissi che non ero interessata. Avevo visto su internet diversi camping in zona più economici e anche più comodi per le dovute manovre, e specialmente per me che era la prima volta che guidavo in camper.   Sicuramente era un bel camping, ma da come avevo visto nelle foto, non ho riconosciuto la comodità.  E per il mio stile di vita, stressarmi in vacanza, non ha davvero senso. Il camping Acqua Dolce, non faceva per me. Proseguo la ricerca, ne trovo un altro, San Michele, entro, ma come scendo dalla strada, noto che anche questo è in un punto che non mi piaceva. Mi prende un po’ di sconforto, ma si sa, dopo la tempesta arriva sempre il sereno! Così faccio manovra e me ne vado.IMG_20160919_150211.jpg

Mi fermo un attimo, cerco un camping verso Deiva Marina, così sarei anche stata più vicina a Genova, e in tempo per ripartire  e consegnare il camper l’indomani entro le 10 del mattino.

La ricerca mi da 3 aree camping. D’istinto chiamo ‘La Sfinge’, mi risponde una ragazza allegra e gentile, già mi mette di buon umore, le dico il modello del mio camper, e mi dice che ha un posto. Bene! Esco dall’autostrada, scendo e in una magnifica strada alberata ed incontro prima 2 camping, e poi il mio…IMG_20160919_181755.jpg

Accosto nell’area di sosta in una bella piazzola con carico-scarico e vado alla reception. La ragazza mi riconosce. E’ molto affabile e simpatica. Mi accompagna a piedi all’interno della struttura, e mi spiega dove sono situati i bagni, le docce calde gratuite, la lavatrice, lo scarico  delle acque chimiche, insomma, senza chiederle nulla, mi fa una panoramica del campeggio. I camper erano tutti ben parcheggiati, con ognuno una propria privacy e spazio. Erano tutti stranieri, o quasi, tutti gentili, educati e sorridenti. Arriviamo in una fascia bella larga, e mi fa vedere dove è  il mio posto. C’era già un furgonato come il mio!!! Mi indica l’allaccio elettrico e mi chiede se va bene. Era tutto perfetto! Uno spazio enorme, e da un lato avevo come una sorta di giardinetto privato! Il prezzo? 15 euro a notte! Le confermai per la notte di sabato e per quella di domenica. Una volta allacciata la corrente, messo in funzione il frigo, scendo a fare un giro con i cani, e ad ogni camper, un saluto! ‘Hi! Morning!’. Tutti sorridenti e felici! Rientriamo e sistemo i bimbi (Li chiamo così i  miei chihuahuas come avrete ben capito!), preparo la cena, altro giretto e nanne!IMG_20160919_115453.jpg

Lunedì mattina. Sole. E si, come quasi ogni settimana che si rispetti, il week end piove sempre… Pentolino, caffè solubile, e bisognini bimbi! Al rientro nella mia casetta-tartaruga, dopo le pappe-cani, decido di andare per boschi. La mia nuova passione. Ma siccome due dei miei cani, si stancano facilmente e soprattutto uno ha un problema alla rotula  delle zampe posteriori , li lascio nel camper e prendo gli altri due che sono invece due guerrieri.IMG_20160919_104746.jpg

Prendiamo la strada che ci porta dentro al bosco pieno di castagni,  la salita risulta essere un po’ pericolosa, soprattutto pensando al ritorno in discesa, perché il terreno era zuppo e fangoso causato dalle piogge dei giorni precedenti, e avendo delle scarpe con la suola liscia e non a carrarmato,  spesso scivolavo, in più un piccolo intervento fatto alla mia gamba sinistra  non mi permetteva di fare grandi passeggiate in totale sicurezza. Nonostante questo, proseguo per un po’ tra piccole cascate, laghetti e piccoli fiumi. L’odore dell’erba, degli alberi e dell’aria pura e fresca,  mi rendevano così felice e ad ogni scorcio, mi si illuminavano gli occhi. Purtroppo non sono riuscita ad  incontrare nessun animale. ( di recente andavo nei boschi a Genova a passeggiare… con i cinghiali…).IMG_20160919_104907.jpg

Dopo circa 30 minuti di passeggiata, torno indietro, e in effetti la piccola discesa scivolosa, più volte mi fa perdere aderenza al suolo. I bimbi inutile dire come erano infangati, ma erano felici! Ritorniamo sulla strada e dopo aver controllato la mappa, noto che prendendo la salita accanto, si arriva in una sorta di lago artificiale, così ci incamminiamo.

Arriviamo alla fine della strada, ed un cancello sbarra l’accesso. (in seguito ho chiesto cosa fosse. Era un deposito di acqua).

Sono quasi due ore che camminiamo, e uno dei miei cani zoppica, così devo prenderla in braccio. Miu Miu, così si chiama, mi guarda e mi bacia, ringraziandomi come solo gli animali sanno fare.IMG_20160919_110101.jpg

Arriviamo in camper, faccio scendere anche gli altri due per un veloce giretto, e poi tutti a lavarsi! Stanca ma felice di questa magnifica giornata, mi metto a letto a leggere. Arriva la sera, e con essa la tristezza di preparare le valige, consapevole che dopo qualche ora avrei dovuto lasciare quel magnifico posto, quei boschi incantati, lo scorrere dei fiumi, gli uccellini ed il dolce rumorio delle foglie degli alberi. Mi preparo un brodo caldo, la temperatura per me è già invernale… Andiamo a dormire e come in un brutto incubo, arriva la mattina della partenza. ( penso a quale scusa trovare per non consegnare più il camper! ah ah ah scherzo.. uff). Facciamo l’ultimo veloce giretto, pulisco i cani, faccio lo scarico delle acque e partiamo. IMG_20160919_105837.jpg

La nostra avventura si conclude con la consegna della oramai nostra casetta-tartaruga. In effetti sono un po’ triste, inizio a sentire l’odore dello smog cittadino, la confusione e i rumori.

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Non ho fatto un grande viaggio, (purtroppo per ora), ma ho assaporato che cosa significa la vacanza a contatto con la natura, ho testato la vacanza ‘en plein aire’, ero a pochi km da casa, ma sembrava di essere in un altro mondo. Non a caso era pieno di turisti stranieri? Spesso non ci accorgiamo delle bellezze che abbiamo vicino a noi, e grazie a questa esperienza, rivivo nel mio cuore quei momenti di pace e serenità, nonostante ci sia stato brutto tempo, una pioggia costante, e la mia mancata esperienza da camperista!

Speranzosa di partire tra poche settimane in giro per il mondo a bordo di un camper, vi saluto e ringrazio davvero tutti per avermi regalato un bel sogno!

A presto… verso nuove destinazioni!

Saba, Coco, Hermes, Miu Miu e Dior.

IMG_20160919_132102.jpgAggiornamento del 21/11/16

All’inizio vi ho raccontato del tour a bordo di un camper, purtroppo, dopo 11 mesi di lungo lavoro, ricerche, calcoli itinerari, costi, sponsor, aziende camper, il tutto si è concluso in modo al quanto infelice. Ho dovuto rimandare due volte il viaggio, per andare incontro alle esigenze degli altri, e dopo diverse parole, e alcuni promosse, mi sono ritrovata a buttare tutto nella spazzatura. Scriverò a breve un nuovo articolo dove vi spiegherò nel dettaglio cosa è successo. Inutile negare, quanta energia, forza, speranza, studio, denaro ho messo in questo progetto, la delusione è stata davvero enorme. A presto!