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LE MIE ‘BUONE FESTE’!

by Saba Wesser

INIZIO DICENDO: CHE OGNI COSA CHE RACCONTO, PUÒ FORNIRE PROVE, DOCUMENTAZIONI, VIDEO, IMMAGINI.

DA SALISBURGO, PASSANDO DA TRENTO E ARRIVO A GENOVA... l'incubo continua...

E’ da diverso tempo che non scrivo nel mio blog, dopo il mio rientro a Genova, oramai da più di un mese, io e i miei cani, siamo ancora oggi, ospiti a casa di un amico. Sapete, per partire per il tour on the road, abbiamo lasciato casa, venduto e regalato moltissime cose, in modo da poterci trasferire e vivere all’interno del camper che acquistai a febbraio in una concessionaria genovese. La storia la conoscete bene, un tour di promozione di marketing territoriale (uscito anche sul sito del Comune di Genova), 16 partner, con obiettivi differenti, concentrati anche sui temi ambientali e alla campagna di sensibilizzazione #Me&U4life, contro l’abbandono degli animali, di cui si occupa la mia associazione non profit Zandra. Purtroppo, tutto questo è giunto ad uno stop, solo dopo 3 mesi dalla partenza, dopo aver visitato la splendida Slovenia, la Croazia e l’Austria, dove abbiamo trascorso 3 mesi e mezzo per causa di forza maggiore, per i problemi al camper, parcheggiati presso un’area di sosta, in cui mi sono personalmente occupata in cambio di pernottamento, della gestione del verde e del volontariato ambientale, raccogliendo i rifiuti dei vacanzieri…

PRESENTAZIONE DEL TOUR ON THE ROAD

IL TESTO È USCITO SUL SITO DEL COMUNE DI GENOVA, INVIATO A TUTTI GLI SPONSOR E PARTNER DEL PROGETTO, CON TANTO DI LOGO DI PRESENTAZIONE.  NESSUNO NELLA MANIERA PIÙ ASSOLUTA, PUÒ DIRE NON LO SAPEVO, CON TANTO DI COMUNICATO STAMPA E CONFERENZA STAMPA IL 23 MARZO 2013 IN PIAZZA DE FERRARI!  QUESTO È UN PROGETTO CHE HA PRESO FORMA NEL 2016!

Il Comune di Genova sostiene il progetto proposto dall’associazione no profit “Zandra”.

Tramite un viaggio attraverso l’Europa, questa iniziativa promuove con curiosità ed ironia, la “way of life” di Genova e, con essa, i prodotti tipici della nostra terra.

Testimonial d’eccezione, l’attrice ed esperta di comunicazione Saba Wesser, che realizzerà materiali comunicativi multimediali veicolati tramite circuiti tipici dei social media e vere e proprie dirette TV, con alcune stazioni TV liguri e genovesi, partner del progetto. Così, un’ambasciatrice ideale di Genova, propone i sapori, i profumi, i gusti della cucina genovese, nell’ambito di un viaggio nei diversi paesi inseriti in questo itinerario.

Così succede a tanti di noi Genovesi quando ci troviamo all’estero…

Le ricette ed i prodotti tipici proposti sono solo un aspetto di questo viaggio.

A fianco alle eccellenze delle manifatture, della moda e della gastronomia della nostra terra, questa iniziativa si pone obiettivi di marketing territoriale.

Attraverso una raffinata strategia comunicativa, alle persone, alle istituzioni, ai compagni di viaggio, la “testimonial” proporrà video e altri materiali multimediali con le eccellenze culturali, le meraviglie del nostro patrimonio artistico, i panorami mozzafiato che hanno reso famosa Genova nel mondo.

“Penso ad un’iniziativa volta alla promozione e rilancio del nostro Territorio, attraverso una strategia comunicativa innovativa, moderna e tangibile, portando le nostre eccellenze fuori dai nostri confini, raccontando la nostra storia, la nostra cultura, i nostri circuiti enogastronomici, la nostra propensione alla tecnologia e le nostre grandi opportunità di crescita permettendo così, anche alle nostre aziende, di farsi conoscere ed attrarre nuovi turisti ed investitori.” Saba Wesser

IN PILLOLE:

  • Il Tour on the road, è un viaggio a bordo di un camper in solitaria, ma in compagnia di 4 chihuahuas, con  l’obiettivo di promuovere la cucina ligure in altri paesi.

  • Uno ‘Chef itinerante’ , realizzando diverse ricette integrando i prodotti tipici liguri, con quelli locali del posto.

  • Realizzazione di un libro e un e-book di ricette cucinate durante l’evento, dove il ricavato andrà in beneficenza al corpo dei Vigili del fuoco e associazioni di volontariato che hanno contribuito durante le emergenze che hanno interessato il nostro territorio.

  • Contenuti e reportage diffusi tramite storytellin sui diversi canali social

La data di partenza è prevista nel mese di marzo 2019 con una durata di 12 mesi.

PAESI da VISITARE: Slovenia, Croazia, Austria, Germania, Liechtenstein, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, Lussemburgo, Svizzera, Spagna, Portogallo, Francia, Andorra.

NUMERI DEL VIAGGIO

365 GIORNI DI VIAGGIO

178 NOTTI IN CAMPEGGIO/AREE ATTREZZATE

187 NOTTI ALL’APERTO

14 PAESI VISITATI

27.420 KM STIMATI

Dopo essere scesa a Genova a inizio luglio, per una importante infiltrazione al tetto del camper, sperando di poter ripartire al più presto, e fiduciosa dell’intervento sul danno, i costi che ho dovuto sostenere, per il viaggio, il vitto ed il residence, hanno inciso sul budget del tour on the road, facendo anche slittare tutte le prenotazioni nelle varie strutture, dato che in alta stagione, è sempre preferibile prenotare la piazzola, e in un tour itinerante, gestire da giugno a metà settembre, tale avventura, non è stato semplice. Ma alla fine, ho dovuto disdire le prenotazioni e quindi non poter visitare il Liechtenstein, la Svizzera, la Germania e la Danimarca, come da itinerario stabilito e reso noto durante i vari comunicati stampa e la conferenza stampa. Questo creò un malcontento anche da parte di alcune aziende che hanno creduto nel progetto, e a me, un forte stress emotivo, ho cercato di mediare il più possibile, facendo numerose telefonate alla garanzia del mezzo, nonchè  studio legale della concessionaria venditrice del camper… Quando mi resi conto, che la situazione era difficile e che le due officine in cui portai il mio camper, mi fecero dei preventivi alti o addirittura ‘farlocchi’, capii che non si poteva arrivare da nessuna parte!

Come potete vedere sono stati applicati degli ‘sconti’ da parte della seconda concessionaria, questo perchè, la garanzia avrebbe dovuto inviare i pezzi e quindi la concessionaria svolgere poi, solo dei lavori di manutenzione.

Iniziarono una serie di lettere da parte del mio primo legale rappresentante, con la richiesta in prima battuta, della riduzione del prezzo sul veicolo (legge del consumo art. 1490, Art. 132 Codice del Consumo “Il venditore e’ responsabile, a norma dell’articolo 130, quando il difetto di conformità si manifesta entro il termine di due anni dalla consegna del bene”…) come la legge stabilisce, di seguito con una richiesta di risoluzione contrattuale. Sapete, se ci fosse stata davvero la voglia di risolverla velocemente e facendo ‘mea culpa’, il tour poteva tranquillamente proseguire. Invece c’è stato un continuo braccio di ferro da parte del venditore, dove mi sentii rispondere ad agosto: ‘ Saba adesso vado in vacanza in Francia, non è un mio problema, parla con la garanzia’. Mi liquidò in questo modo, senza alcuna umanità per aver buttato via, 3 anni di lavoro e di progettazione, peraltro, ben conoscendo egli stesso, il tour dal 2016! Inutile dirvi come mi sono sentita. Oltre il danno la beffa! Lui se ne andava in vacanza, mentre io, ho dovuto vivere costretta in un camper per 3 mesi ad uso roulotte, facendomi saltare le mie collaborazioni presenti e future.

Il tempo trascorre lento,  e dopo il mio rientro a luglio da Genova a Salisburgo (dove appunto ho fatto volontariato ambientale per 3 mesi), c’è stata subito una seconda e orrenda infiltrazione! Ma come è stato possibile, se pochi giorni prima, la concessionaria ha rifatto il tetto? Come mai, non è stato fatto il check up completo del mezzo, come da accordi presi e come è stata compilata la scheda tecnica, dopo l’elenco dei danni che avevo elencato? Nulla. Ho dormito in mansarda con la muffa, il materasso, le coperte e i cuscini bagnati! Ma anche in questo caso, in aggiunta alla turbina che mai ha funzionato (ricordate che già nei primi post e articoli, mi lamentavo che il motore non aveva potenza? Aggiungo anche, che proprio il 23 marzo, giorno della partenza del tour in direzione Slovenia, mi fermai in autogrill per chiamare il rivenditore, e chiedere spiegazioni del perchè, più dei 70 h. il camper non faceva. La risposta fu: ‘Saba, è un camper, non una Ferrari!’. Bella risposta!).

Volontariato ambientale a Salisburgo.

Vivere e dormire in quella condizione insalubre, mi ha causato anche dei problemi respiratori, la muffa si sa, bene non fa! Ho scattato numerose fotografie, girato video per avere prove inconfutabili, che il mezzo era in pessime condizioni! Inutili le continue triangolazioni di telefonate, email, lettere, alla fine tutti avevano un posto dove andare a dormire all’asciutto, un lavoro, non erano ‘abbandonate’ a se stesse in un paese europeo, dove continuavo a chiedere sostegno ed aiuto! Anche i miei problemi legati all’artrite reumatoide e alla fibromialgia, iniziavano a logorare il mio quiete vivere, e convivere con queste due patologie, dove hai dolori h24, diventa ancora più insopportabile, quando sei costretta a vivere in un luogo freddo e piovoso. Infatti, il tour prevedeva che nei mesi freddi, sarei dovuta andare verso la Spagna ed il Portogallo, favorendo climi più miti. Ho vissuto 2 anni a Marbella in Spagna, ed il mio stato di salute ne aveva giovato! Ma andiamo avanti.

Il 30 settembre con un carro attrezzi, faccio portare il camper presso la seconda officina a Salisburgo, per un nuovo preventivo, e qui si innescano una serie di ostacoli e situazioni davvero infelici! Per i primi 4 giorni alloggio con i miei 4 cani, nel primo hotel, ma di conseguenza, ci viene detto di lasciare la stanza poichè era riservata e l’albergo era al completo. Sotto la pioggia, a piedi, inizio a girare per cercare una seconda sistemazione, dove parlo con la receptionist, a cui racconto la mia disavventura, e se ha una sistemazione per noi 5. Gentilissima ci propone, (dopo aver parlato con i proprietari dell’hotel), un appartamento ad uso del personale, ma a me poco importava, siccome eravamo letteralmente in mezzo ad una strada, e non  riuscivo a trovare una degna soluzione al problema.

Pago subito il mio soggiorno, e a piedi, porto i 4 cani nel nuovo hotel, perchè il taxy ci  rifiutò il passaggio… Ritorno nel primo hotel a prendere i sacchetti dove tenevo alcune cose, si perchè vivendo in camper, non ho le valige, ma ho utilizzato i sacchetti di tela della spesa… Come una disadattata, faccio il mio ingresso vergognandomi un pò, ma data l’emergenza, provo a fregarmene. Qui inizia un altro calvario. Innanzitutto, da 2 settimane, avevo la bronchite e la febbre tra i 38-39.2, e la camera che mi avevano assegnato, per i primi due giorni, non aveva il riscaldamento acceso… Così, andai presso l’officina dove era parcheggiato il mio camper, per prendere un cambio d’abiti e la stufetta! Una mattina piovosa, portai fuori i cani per i loro bisogni, tornai zuppa nella hall, e la receptionist, mi disse che la signora dei piani, non era riuscita ad entrare nella mia stanza per poterla rifare. Inoltre aggiunse: ‘la proprietaria vuole sapere quando tu pubblichi la recensione del nostro hotel! (tutto in italiano-tedesco, vi garantisco che a voce so imitarla davvero bene!). Io le dissi: ‘appena il mio soggiorno termina e mi date l’opportunità di fotografare qualche stanza, (dato che vivevo in una camera del personale con una grande puzza di fogna), sarò ben lieta di pubblicare il tutto! Ma adesso è importante che io possa salire in stanza con i cani, dato che siamo zuppi…’. Si allontana, e con le lacrime agli occhi torna e mi dice: ‘Cara Saba, non so come dirtelo, ma la proprietaria ha detto che devi andartene via da qui!’.

Subito rimasi un momento in silenzio, non mi usciva alcuna sillaba dalla mia bocca, ero sconcertata e non capivo il perchè venivo allontanata! Avevo ancora quattro giorni pagati in anticipo e in contanti e ancora non avevo ricevuto alcuna fattura… Chiesi dunque una spiegazione, che fu la seguente: ‘la proprietaria dice che sei qui nella hall dalle 10 del mattino e non vuole i cani, dice che hai 5 cani e non 4!’. Sbottai! Volevo parlare con lei, volevo delle scuse, dato che dichiarava il falso! Tutti sapete che ho 4 chihuahuas! Ma lei, insisteva che ne nascondevo uno! Follia! Così le dissi di chiamare le forze dell’ordine e l’Ambasciata, e che tutti loro erano testimoni che ero ferma zuppa nella hall, perchè la chiave elettrica non funzionava e quindi non potevo salire nella stanza! Con 39 di febbre di certo pazza non sono a stare con i vestiti bagnati! Ma alle parole forze dell’ordine, e che si alludeva anche ad una forma di razzismo e che avrei fatto denuncia, alla fine, mi dissero che potevo rimanere sino alla data che avevo pagato e che avrei dovuto poi lasciare l’hotel!

Oramai sono le 12,15, sono due ore e 15 minuti che io e i cani, siamo senza colazione, con i vestiti bagnati seduti nella hall, quando ad un certo punto, la receptionist si presenta con una classica chiave! Cioè, non potevano prendere il passpartout prima ed evitare di farmi insultare ingiustamente dalla proprietaria? Assurdo come la gente cerca sempre di complicare le cose. Sarà che io sono risolutiva, pragmatica, e difficilmente riesco a concepire tale ottusità nel fare una semplice cosa. Salgo in stanza, e scoppio in un pianto liberatorio. Sono esausta, continuo a lottare per trovare una soluzione per il camper e ripartire. Voglio andare via da qui al più presto. Dopo aver sistemato i cani ed effettuato il mio cambio d’abito, vado in officina per conoscere gli sviluppi riferiti al mio camper, ma anche qui, indiscutibili perdite di tempo, preventivi sempre diversi e altissimi, telefonate alla garanzia, non si arrivava mai ad una reale soluzione! Oramai il tour è fermo dal 16 giugno…

A lato i cani che dormono nel passeggino presso il secondo hotel a Salisburgo, dove ci hanno cacciato! Roger, il camper, presso la seconda concessionaria per le continue diagnostiche!

Le giornate trascorrono tra sterili ed estenuanti conversazioni telefoniche, nella quale non mi portano da nessuna parte e non risolvono alcun problema, vengo cacciata dall’hotel, e intanto, apro uno shopping online di T-shirt, in modo da favorire nell’immediatezza una possibile entrata economica, lavorando tutto il giorno al pc per le grafiche, e devo anche trovare un’altra sistemazione… Certo, se il rivenditore avesse come da richiesta inviata dal mio legale, concluso con la risoluzione contrattuale, non sarei stata ulteriormente vittima di questa ennesima situazione di forzato disagio. Un disagio anche economico di circa 4.200 euro spesi in 4 hotel! Ma andiamo avanti! Chiamo diversi hotel a Salisburgo cercando di tirare il prezzo migliore, invio email e finalmente, il terzo albergo dice che i cani sono accettati e tramite Booking, fermo una stanza per 4/5 giorni (adesso bene non ricordo) a 324 euro! Un affare! Torno in officina, faccio le foto al camper con tutti i pezzi smontati, invio tutto come sempre al mio legale, ed entro nel secondo hotel urlando al telefono! La receptionist traduce in tedesco la situazione al proprietario, persona ben diversa dalla moglie maleducata, e dice di volermi aiutare, infatti, chiamò il proprietario dell’officina che arrivò immediatamente! Venne anche un interprete, in modo che dall’italiano, il mio racconto, potesse essere ben tradotto in tedesco. Il capo dell’officina si ripresentò in hotel poco dopo, con un preventivo di circa 6.000 euro scritto in tedesco. Lo feci tradurre, e quando mi venne detto che una delle cose da cambiare era anche la cinghia di distribuzione, era palese che si stavano approfittando di una donna straniera e della situazione. Vedete, ho già avuto ahimè, esperienza con una BMW la quale la cinghia di distribuzione mi lasciò a piedi in autostrada a Lorca, Murcia – Spagna, quindi, so bene che il motore non parte! Mi stavano truffando dicendo che non funzionava per guadagnarci il più possibile! Intanto continuavano a dire che il rivenditore mi aveva ingannata vendendomi un mezzo così rovinato e pieno di vizi occulti, che non poteva fare il giro del mondo (questa cosa la hanno detta tutti!), senza contare che è un veicolo del ’92 ed i pezzi di ricambio FORD, non esistono nemmeno più! E meno male che la concessionaria doveva farsi bella pubblicità con i suoi mega adesivi esposti sulla carrozzeria, essendo partner del tour! Vi posso dire che in Germania, un giornalista che era ospiei in uno dei camping in Salisburgo, lo battezzò: ‘il camper della vergogna!‘ Alla fine dovevo fare il check out, e chiami un taxy per raggiungere appunto il terzo hotel. Attraversammo la città, nella zona vicino al fiume Salzach dalla stazione, in una zona rumorosa e piena di smog. Al momento del pagamento, la direttrice mi presentò un conto di 552,00 euro! Ma come, prenotai a 324,00 euro tramite booking! Disse che la differenza erano le tasse di soggiorno, che sono credo 1,50 euro al giorno… ed il costo dei 4 cani! Ma se nella email alla mia esplicita domanda mi disse nessun problema! Ma possibile che sono tutti furbi a Salisburgo? Oramai il mio livello di stress era alle stelle! Vivevo negli hotel con 2 cambi d’abito da settimane, i miei effetti personali marcivano nella muffa nel camper, non avevo una casa dove stare, il tour era compromesso, e tutti che continuavano a prendersi gioco di me! Sbottai e dissi di chiamare un taxy appena avrei trovato un’altra sistemazione, che comunque, da giorni, questo era l’unico hotel che trovai, ma non volevo buttare via i soldi del viaggio, per vivere costretta negli hotel! Alla fine, mi fece uno sconto. La mattina seguente, mi recai nella sala colazioni. Chiusa. Scesi in reception a chiedere spiegazioni. Il servizio colazioni era aperto solo in alta stagione, ma allora come mai su booking c’era scritto colazione inclusa? Insomma, ripeto, tutti furbi! Rimasi in questo hotel per 11 giorni, dove per ben due volte, mi dissero di andarmene, sempre per i cani, e vi posso giurare, che davano più fastidio i bambini urlanti notte e giorno, quelli che correvano nei corridoi, o i ragazzi ubriachi seduti sulle scale alle 2 del mattino! Gli austriaci non amano gli animali, e alcuni, sono anche razzisti! Il mio forzato soggiorno è stato un vero incubo! Salisburgo è magica, è bella, ma non posso dire delle persone, a parte 2/3 che mi hanno sostenuta ed aiutata con grande cuore (caso strano amano gli animali e si sa, chi ama gli animali, ha più rispetto nei confronti di ogni essere vivente).

Ritiro presso area di sosta Reisemobil Stellplatz Salzburg il 30 settembre del camper. A lato, Roger perde letteralmente i pezzi! E pensare che è fermo da 4 mesi…

Così, ogni mattina mi recavo nei bar della zona, dove solo per un caffè, peraltro pessimo, spendevo 2,60 euro, e parlo di un espresso! Considerate che bevo una moka da 6, faccio davvero fatica a connettermi con il mondo, ed ho bisogno di una buona dose di caffeina, aggiungendo che adoro la moka e non amo le macchinette o le cialde, e dal 30 di settembre senza camper, non facevo altro che bere quel caffè che mi portava bruciore di stomaco. Insomma, già la giornata partiva con il piede sbagliato! Di solito spendevo dai 10 ai 15 euro ogni mattina solo per bere qualche caffè, assurdo buttare via così i soldi. Rimasi in modo forzato e controvoglia a Salisburgo sino al 19 ottobre! In tutto ho vissuto 121 giorni in questa città inospitale! Ho altri aneddoti, ma in questo caso sarebbero fuori dal contesto.

Dopo che dalla controparte era evidente che non avevano alcuna intenzione di fare ammenda, i mesi passavano e la garanzia sarebbe arrivata alla scadenza, decisi di lasciare il mio camper in officina a Salisburgo, anche perchè oramai nessun hotel che contattavo, era disposto ad accettare 4 piccoli cani, oltre ad essere folle il fatto che ero costretta a vivere negli hotel e anche male! Dopo innumerevoli telefonate a bisarche, concessionarie di camper la quale mi diedero un grande supporto, cosa che la concessionaria colpevole di questo inganno, si rifiutava di aiutare, diversi meccanici e officine italiane, a cui raccontavo la vicenda per essere aiutata, feci fare 3 preventivi da aziende per il ritiro del camper con una bisarca e per il suo rimpatrio, anche perchè, il tagliando e la revisione, erano scaduti da un pezzo!

La mia colazione in camper ed il mio angolo relax...

Domenica 20 ottobre, presso l’aeroporto di Salisburgo prenoto un auto per raggiungere Innsbruck, (lasciando tutte le mie cose dentro al camper), dove poi con un taxy raggiunsi la stazione dei treni, e con il passeggino, 4 cani, 5 borse, senza che nessuna buon’anima mi aiutasse in quella difficoltà, salì sul treno e dopo qualche ora, raggiunsi Trento. Organizzai il mio rimpatrio in Italia, in modo da far arrivare il camper e procedere in modo serio e legale contro il rivenditore. Mi recai dai carabinieri per esporre denuncia, ma dopo 3 ore di attesa, ci mandarono via, andai dalla Federconsumatori, ma mi dissero che il Foro di competenza era Genova, e rimasi a Trento in attesa che la garanzia, organizzò a loro spese il rimpatrio del camper con una bisarca. C’è da dire che la garanzia, copre i mezzi sino a 15 anni di età, e allora come mai, dopo le varie telefonate  e danni di Roger, (così si chiamava il camper), hanno sempre pagato tutto quando non era garantito un mezzo vecchio di 27 anni? Ogni lettera era: ‘per il buon rapporto con il rivenditore’, ma loro oltre che essere la garanzia, sono anche lo studio legale della mia controparte… Ogni volta che parlo con loro, dicono che il rivenditore dice un’altra cosa, e viceversa. Ecco perchè da giugno (ora è il 23 dicembre), sono ancora senza casa, lavoro e giustizia!  L’unica fortuna che ho avuto a Trento, è aver conosciuto persone davvero straordinarie, in special modo i miei zii adottivi, Laura e Roberto, che mi hanno ospitata a pranzo diverse volte, cucinando squisiti piatti vegetariani, andando in giro con i miei 4 chihuahuas e i loro 3 chihuahuas! Un branco! Davvero divertente! Ma hanno anche una bellissima Golden e 2 gatti, insomma, ripeto, chi ama gli animali… Finalmente, dopo diversi rimandi, il mio vecchio e marcio Roger arriva con la bisarca a Trento.

Il proprietario dell’hotel, anch’egli con sua sorella e tutto lo staff, mi hanno coccolata, soprattutto il cuoco che per colazione, mi faceva trovare sempre due uova e qualche verdura! Quindi il proprietario, mi accompagnò in officina… Rivedo Roger dopo tanto tempo. Scoppio a piangere, è vecchio, sporco, pieno di muffa, malandato, non lo riconoscevo più, quella non era casa mia, era un rottame!

Consegna auto ad Innsbruck, nonostante tutto, non perdo il sorriso. A lato, con i cani nel passeggino presso la stazione dei treni di Innsbruck direzione Trento.

Mi feci forza ed entrai. Mi investì un odore di marcio e di muffa, la parete in mansarda era nera, il materasso zuppo. Quanta rabbia e frustrazione! Ero impotente davanti a tutto quello che avevo costruito con tanto sacrificio, spendendo sino all’ultimo euro, i soldi rimasti dopo la morte di mamma, investiti in quella casa ambulante, costruirmi un futuro come la prima travel blogger italiana, a fare il giro del mondo in solitaria in 5 anni con 4 cani, salvare gli animali e fare marketing territoriale per la mia città.

Parlo con la terza officina italiana a Trento,  viene fatto un controllo e spendo circa 250,00 euro, solo per metterlo in condizioni per arrivare a pochi metri (rischiando) per far fare la revisione… Tragedia! Non passa il controllo, anzi, i danni sono diversi e tanti e vecchi! Questo camper non doveva essere nella maniera più assoluta venduto! Pieno di vizi occulti, e pericoloso da guidare! E lo so bene io cosa ho rischiato a guidare sulle Alpi Giulie in Slovenia, quando facevo i tornanti in salita e in discesa, ed il camper mi scappava senza alcuna potenza da parte della turbina! Ma io non capisco niente, sono una donna, sono una neo camperista, come mi diceva per telefono il rivenditore! Peccato che punto uno, non sono una stupida, anzi, mi possono fregare perchè magari una persona è un truffatore, un impostore, o perchè sei costretta a fidarti di un amico rivenditore da 3 anni e sponsor del tour, che giura che il camper che acquisti è in perfette condizioni! E sul rapporto con il rivenditore, e tutti i dettagli, ne farò un articolo a parte, perchè è giusto capire, come ci sente ad essere ingannati da chi conosci e ancora ti dice, come qualche giorno fa, che dovevo ricevere la scrittura privata con la risoluzione contrattuale firmata: ‘domani chiudo l’azienda e me ne vado in vacanza!‘ Peccato che non solo ha messo per strada me e 4 cani, obbligandoci a vivere ospitati a casa di una persona, ma ha rovinato le feste a quest’ultima, dato che ha una sua vita privata, e noi siamo di troppo in giorni di festa. Ma adesso arrivo alla conclusione infelice.

Esco dal centro revisioni con una sfilza di danni riferiti al mezzo, lo parcheggio presso l’officina, prendo nuovi accordi, e torno in hotel. Niente, ancora una volta, nonostante ‘carta canta’, continuo ad essere presa in giro sui due fronti! Uno dice una cosa e dà colpa all’altro… Non ha senso rimanere a Trento, devo tornare a Genova, ma nessuno mi dà una casa, senza garanzie, 4 cani, una busta paga, e questo mio amico, accetta per qualche giorno data l’emergenza, di ospitarci. Intanto anche sul mio blog e pagina facebook, diversi camperisti si mobilitano e mi offrono una sistemazione presso le loro seconde case, ma sono lontane da Genova, e con 4 cani e senza automobile, e cercando di chiudere velocemente la situazione, non posso accettare. Arrivo a Genova il 14 novembre (mentre scrivo è il 23 dicembre), ho tolto tutte le mie cose dal camper e le ho caricate insieme al mio zio adottivo di Trento, in un furgone a noleggio, sono arrivata verso sera con la pioggia a Genova, e un altro amico, mi ha lasciato il suo box per depositare per qualche giorno i miei effetti personali. Prendo solo 2 valige, e con i cani arrivo a casa di chi ci ospitava. La vita è di difficile gestione, i ‘proprietari’ di casa sono 2 gatti, ed inizia la quotidianità, con apri e chiudi le porte, escono i gatti, liberi i cani, poi si picchiano tra i due gatti o i 4 cani, perchè stressati, il mio amico che dorme da settimane sul divano, io che non dormo perchè vivere in città per me è un incubo, troppo rumoroso e il mio timpano perforato destro, non ce la fa più e quindi passo le notti in bianco, la pioggia e l’umidità genovese, mi hanno messa letteralmente k.o., tanto che lo scorso venerdì, come quasi ogni giorno, l’ho trascorso a letto con le ossa doloranti, (artrite) e dolore ai muscoli (fibromialgia), e alle 19,30 quando il mio amico tornò a casa, gli mandai dalla camera un sms dicendo che rimanevo ancora a letto per il dolore. Verso le 21, decisi di andare in cucina a salutarlo, feci 3 passi di numero, ed il ginocchio… stock! Figuriamoci, senza auto, di sera per un ginocchio, non avevo voglia di andare al P.S., poi aveva piovuto tutto il giorno ed i cani, portati in braccio uno ad uno, per circa 20 volte al giorno, dovevano ancora fare i bisogni notturni, quindi optai per la visita il giorno seguente.

Sabato avevo l’ennesima raccolta alimentare della mia associazione Zandra per beneficenza, ma dovetti annullarla, insomma nonostante i miei problemi, non avendo ancora una sistemazione o un lavoro,  come stabilito, continuo a fare volontariato, aiutando più persone e animali possibili! Chiedo un passaggio a qualche ‘amica’, ma dopo 3 si, alla fine ricevo 3 pacchi… Per fortuna, Chiara, la ragazza del negozio di sotto, alle 13 mi dà un passaggio al Pronto Soccorso. Un’anima buona.

Il giorno della revisione, quando lasciai il camper a Trento

Già dalle 10 del mattino, continuavo a monitorare online l’affluenza degli ospedali, la quale risultavano diversi codice rosso e giallo, con una lunga attesa, arrivare alle 13,15 al P.S., fu la scelta giusta! All’accettazione mi diedero un codice verde, mi sedetti in sala d’attesa con il mio Kindle, quando dopo 35 minuti circa, mi chiamarono. Feci comunque i raggi, sapevo che a livello osseo non avevo nulla di rotto, altrimenti anche zoppicando, non sarei riuscita a camminare, ma l’esito fu una distorsione e lacerazione tendinea, che però, solo l’ortopedico, nella giornata di oggi, dopo la visita, avrebbe ‘invitato’ ad una risonanza. Questo è un ulteriore imprevisto ed ostacolo alla mia già difficile e triste quotidianità. Si perchè, io mi immaginavo di essere con il camper ed il tour on the road in Portogallo, sempre e comunque evitato di vivere nella mia città, perchè per il mio stato di salute è un inferno data l’umidità sempre presente! Per questo già in passato, sotto consiglio dei diversi medici e reumatologi, andai a vivere in Spagna al caldo, e vi assicuro, che smisi di prendere il cortisone e l’Arava, ero felice e stavo bene!

Ma facciamo un passo indietro… Torno a Genova, cambio avvocato, riprendo il ginepraio infinito di pec, email telefonate, si arriva a ciò che sin dall’inizio avevo proposto, ossia alla risoluzione contrattuale con il ritiro del mezzo ed il pagamento da parte del rivenditore, questo mi avrebbe permesso di trovare una sistemazione temporanea, lasciare libera la vita e la casa di un amico e i suoi 2 gatti, di riorganizzare il tour, riprendere un camper (non certo dalla stessa concessionaria), liberare il posto che il mio camper continua ad occupare presso l’officina di Trento, per chiudere la faccenda e prendere i pochi spiccioli, senza alcun risarcimento, i costi a cui sono stata obbligata ad assolvere come i 4.200,00 euro degli hotel, officina, etc. Ci accordammo appunto per concluderla in questo modo, firmando dunque una scrittura privata tra le parti, ma giovedì scorso, l’amico rivenditore, mi dice che avrebbe fatto 2 assegni post datati, che prima avrebbe ritirato il camper, e che solo dopo aver visto le condizioni dello stesso, avrei potuto riprendere i miei soldi! Perchè lui ha intenzione di rivenderlo! Cosa? Quell’ammasso arrugginito e pieno di vizi occulti e muffa? Era ovvio che alla fine avrebbe tirato giù il prezzo! Insomma, prima mi vende una merda di camper, me lo consegna il 23 marzo, giorno della partenza verso la Slovenia, avevamo scritto e concordato che me lo avrebbe consegnato sabato 16 marzo, inoltre con toni sgradevoli, mi diceva: ‘se non paghi il camper da qui non esce’! Ma scusate, ma quando andate a comprare un qualsiasi prodotto, vestito, auto, ma il venditore, vi ha mai detto una frase del genere? Ma è normale pagare e ritirare l’acquisto! Adesso lui dice che non paga senza vedere il mezzo! Assurdo! Questa cosa, come tanti mi hanno poi suggerito, e con la consegna ritardata, puzzava già un pò…  le condizioni disastrose di quel mezzo, e il fatto che me ne andassi via per 5 anni, pensava che sarebbe andato tutto liscio? Ma se mi ha lasciata con la batteria a terra, due infiltrazioni, albero motore, turbina, vado avanti? 

Hanno raccontato l amia storia anche la rivista online: #camperpress.

E proprio durante quella telefonata, mi resi conto, che non ha mai avuto alcuna intenzione di risarcirmi! In queste settimane ero io che continuavo a parlare con la garanzia e dunque suo studio legale, ma sin da subito, non dovevo dare retta a nessuno, e fare subito la denuncia ai carabinieri, invece di lasciare che il mio legale ogni volta chiamasse la collega che quasi mai trovava disponibile; sin da subito, dovevo richiedere il risarcimento per danni: esistenziali, di salute, di chance, perdita di reddito, morale, emergente, per lucro cessante, d’immagine, patrimoniale e non patrimoniale, mi ha tolto tutto, e vivo sempre con 2 cambi d’abito, perchè le mie cose non sono comode da raggiungere e nemmeno posso invadere ulteriormente la vita e la casa della persona che ci dà ospitalità!

Alla fine parlo con un carabiniere e mi spiega come procedere penalmente, dopo che il rivenditore appunto, mi dice che chiude l’azienda per le feste natalizie e se ne va in vacanza! L’indomani mi faccio male al ginocchio, e non solo salto la raccolta alimentare benefica, ma la domenica che avevo organizzando una giornata del mio amato trekking, salta! Una bellissima giornata di sole, finalmente, dopo i lunghi disastri per maltempo genovese, avrei goduto del mio amato silenzio, della mia amata solitudine, lontana da tutto e da tutti, ricaricandomi di energie positive, grazie alla natura e a madre terra. Invece, nonostante il mio ginocchio, a piedi con il carrellino della spesa, ho macinato km per ritirare tutte le raccolte e smistare alle varie associazioni e persone le donazioni, facendo le scale su e giù, perchè l’ascensore si era appena guastato, tutto perchè il lunedì ho delle scadenze e responsabilità come associazione da rispettare. Non prendo i mezzi pubblici, perchè dopo l’aggressione e l’essere stata narcotizzata, soffro di attacchi di panico a stare in mezzo alla gente, quindi, senza auto, devo fare tutto a piedi. Ma io sono fatta così, sono una persona seria, che se dà la parola, la mantiene, a differenza di altri.

Detto questo, oggi ho parlato con il mio legale, la quale ha detto che passerà tutto ad un penalista e dal 27 dicembre, partiamo con una causa legale e una denuncia in procura. Ci sono voluti 6 mesi per fare ciò che volevo sin dall’inizio! Ma è sempre facile per chi ha una casa, un lavoro, una vita, decidere per gli altri. Io non sono un legale e non posso farmi giustizia da sola. Ho dato più di una volta, l’opportunità al rivenditore di chiuderla per via bonaria e prendendomi le bricciole. Ma quando alla fine, continui ad essere presa in giro, umiliata,  beh, posso essere una volontaria e di buon cuore, ma la dignità, non la devo perdere proprio per nessuno! Ha tirato troppo la corda, si è vantato di cose che poteva evitare dopo il suo comportamento, ora non accetto più alcuna condizione. Perso per perso, si va in tribunale, anche se, verrò risarcita tra 2 anni!

Muschio, muffa, turbina….

Appena pronto e firmato il mandato e la denuncia, farò il possibile per tornare a vivere all’estero. Qui, non ho intenzione di rimanere. Ho solo voglia di ricominciare, di togliermi di dosso tutta questa negatività che sin dal primo giorno del tour  ho avuto. Tutti i ‘buona vacanza’,  ‘bella vita che fai’, ‘divertiti’, senza capire quanto sia difficile per una invalida fare tutto da sola, anche se significa salire e scendere dal letto in mansarda, quanto può essere pericoloso per una donna da sola, dormire nelle foreste o nelle strade nel camper. Tanti invidiosi che mi scrivevano e dicevano queste cose,  beh, alla fine, tutte queste persone in vacanza ci vanno, io, non ho nemmeno un tetto dove stare…

Questo viaggio era importante per tanti motivi, ma principalmente, era per la mia salute. Andando avanti con l’età, il dolore peggiora, così come i movimenti, ho i tendini operati, e si parla di mettere una protesi all’anca… Adesso ho un esaurimento nervoso, non dormo, sono depressa e lo ammetto, infelice. Io che ho sempre il sorriso stampato in volto, piena di energie e sempre risolutiva e che non mi arrendo mai. Ma l’aver perso tutto, sapere che casa mia, è abbandonata in un’altra città, aver investito con sacrificio e non avere un tetto sulla testa, i miei vestiti, effetti personali, vivere ospite e con i pochi cambi d’abito nei sacchetti, è decisamente umiliante, e pensare che il rivenditore, mi ha liquidata dicendo che se ne va in vacanza! Sono stata ulteriormente ferita, tra poco scade l’assicurazione e la garanzia del camper, 6 mesi di conversazioni inutili. Come è possibile, che ci voglia così tanto per risolvere la questione, quando una persona non ha più nulla, poichè gli è stato tolto? Vi sembra giusto tutto questo? Ho provato con le buone, ma non c’è stata alcuna volontà di risanare un tale danno! Non so quando potrò essere risarcita, non so, dove posso andare a vivere, non posso rovinare la quotidianità di chi ci ospita. Non è giusto!

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