Tour on the road

CASTELLO DI PREDJAMA.

Cosa significa Predjama?

Jama in sloveno significa grotta.
Pre = prima.
Quindi prima della grotta 👍

– L’unico castello di grotta esistente al mondo!
– situato da oltre 800 anni su una parete di roccia di 123 metri.

– iscritto nel Guiness World Records come il più grande castello di grotta del mondo.
– sopra, sotto e davanti al castello si snoda un sistema di grotte cariche, la grotta sotto il castello è visitabile da maggio a settembre.
– ci sono varie specie di pipistrelli ed è anche uno dei maggiori rifugi per il loro svernamento, per cui non vi sono visite nel periodo invernale.
– all’interno del castello c’è un’armeria medievale con numerose repliche di armi, alabarde, spade, archi, archibugi e armature.

LO SAPEVI CHE…
… Secondo la leggenda il Castello era abitato da un cavaliere e brigante temerario chiamato Erasmo, che per più di un anno riuscì a resistere al l’assedio del castello, fino a quando non lo tradì uno dei servi, accendendo un candela sulla finestra della stanza di Erasmo?
I suoi nemici lo sopraffecero con una massa di proiettili in pietra. La sua fidanzata fece seppellire il suo corpo davanti alla chiesa dell’Addolorata e vi piantò un tiglio che cresce tutt’oggi ed è venerato per l’avanzata età e il tronco cavo.

IL CASTELLO DI PREDJAMA

Deve il proprio nome e la riconoscibilità grazie alla sua posizione, essendo stato eretto in una grotta (jama) nel mezzo di una parete a strapiombo di 123 metri, rimane uno dei rari castelli delle grotte al mondo prealpino. E’ comunque il castello meglio conservato e con ciò rappresenta una valida testimonianza sul modo di costruzione durante il Medioevo, delle necessità e delle ragioni tipiche di quel periodo.

Per la sua difficile accessibilità esso offriva tutta la sicurezza che allora era l’unica cosa che contasse. La sua costruzione non fu dettata né dalla comodità né dal lusso. L’umidità, il freddo e le correnti d’aria erano all’ordine del giorno, le piccole finestre senza vetri lasciavano entrare poca luce al suo interno, ma tutto questo era meno importante della sicurezza di stare all’interno delle pareti del castello e della grotta che oltre a tutto il resto offriva, tramite una galleria, anche l’uscita segreta verso la libertà.

Tutto questo è contenuto nella leggenda sul cavaliere brigante Erasmo che proprio in questo castello resistette agli assediati e che, oltre alla romantica storia e al coraggio, ci ha lasciato anche un’introspezione nella sicurezza e nella progettazione ben valutata di una costruzione da parte dell’uomo medievale.

IL TESORO DI PREDJAMA

Fino al 1991 il castello di Predjama ha custodito per diversi secoli un vero e proprio tesoro, nella stanza della cantina. Sembra infatti che qualcuno avesse di corsa nascosto tali tesoro dentro a degli strofinacci. Perchè messi in questa stanza? Cosa è realmente successo?
 
Il tesoro è costituito da una coppetta, tre coppe, un trofeo con coperchio, un trofeo, un calice con un piccolo mulino a vento, un recipiente per il sale e due porta-candele. In base alla forma e allo stile risalgono all’ultimo quarto del XVI secolo e all’inizio del XVII secolo. I reperti del tesoro li ho potuti visitare presso il Museo ella Notranjska a Postunja.
 
Predjama è un importante sito archeologico, uno lo possiamo trovare nel castello, soprattutto nella grotta dietro ad esso, mentre l’altro si trova nella Grotta sotto il castello, precisamente nella prima parte, detta la Scuderia.
I primi scavi cominciarono nel 1922, proseguiti sino alla seconda guerra mondiale. I reperti più antichi risalgono al neolitico, ma ci sono anche delle tracce dell’età del bronzo e del periodo romano.
Il neolitico ci ha lasciato utensili di pietra e di osso, mentre i periodi successivi, ceramica, gioielli e numerose monete.
Sono state ritrovate anche punte di frecce da balestra, travi di abete carbonizzati, una parte di un proiettile di pietra da cannone.
 
Ma il più interessante reperto del castello trovato, risale durante il restauro della cantina effettuato nel 1991, quando fu rinvenuto il tesoro di cui sopra.
 

LA SALA DI GIUSTIZIA

Questa sala ha un passaggio verso la sala di tortura (ho fatto la foto ma è venuta buia). La porta di legno posta nella parete chiude una cavità profonda 60 metri. Il padrone del castello aveva anche l’autorità giudiziaria sui propri sudditi; secondo la tradizione, invece, la cavità, serviva anche per l’esecuzione della pena di morte.
 
Le armi medievali furono in gran parte armi bianche. Erano pesanti, goffe e richiedevano tanta abilità, forza e senza dubbio, coraggio da parte dell’utente…
 

La parte centrale del castello, il Palatium, era riservata alla residenza della famiglia dei padroni del castello. Si estende lungo i tre piani; in questo punto si trovava la sala da pranzo. Sono ancora ben visibili le pareti fortificate del castello che hanno uno spessore di 168 cm.

La piccola cucina del castello, oltre al cunicolo naturale sopra il focolare, utilizzato come camino, offriva una specie di frigorifero nel cunicolo verticale della grotta, profondo 10 metri, dove molto probabilmente c’era anche lo spazio per i rifiuti. Nella parete esterna è praticamente inserita una vasca di pietra con un foro di scarico.

Le piccole finestre, le pareti spesse e l’ambite della grotta rendevano la vita del castello fredda, umida e sgradevole. Solo gli ambienti vicino alle finestre con poca più luce e calore, offrivano un certo confort.

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