Tour on the road

CELJE, la città dei Conti.

DIARIO DI BORDO – GIORNO 13

Arriviamo a Celje nel tardo pomeriggio, trascorrendo la notte sotto una fitta pioggia incessante, pensando di averla lasciata a Lubiana, invece è sempre presente,  cerco di non pensarci, perché ho davvero tanto desiderio di visitarla. L’indomani, stanca della pioggia e del freddo, decido di cercare un camping, in modo da poter attaccare la stufetta (almeno per la notte, in quanto la temperatura è scesa a 5 gradi…), e in zona Skofia Vas, troviamo un kamp. Non è proprio un vero campeggio, è più un’area di sosta, (con bar sempre aperto, un ritrovo per la zona), e per 11,63 euro (un adulto e consumo elettricità), parcheggio ROGER. Saggia decisione! Lavoro tutto il giorno e la sera al pc, scrivendo tutti gli articoli del tour che avevo in arretrato, approfittando così, del brutto tempo; i cani piccini, per 15 ore, non hanno fatto i loro bisognini. Ho provato più volte a portarli fuori, ma si inzuppavano e tremavano. Nada. Verso le 16 smettendo di piovere,  finalmente…pipì!

Il giorno dopo, sabato, non piove, così dalla reception faccio chiamare un taxy, in modo da raggiungere il centro, e lasciando Roger e i cani nel kamp. Il costo? 4,45 euro per 6 km! Pazzesco! Senza contare il caffè a 0,90 cent e 2 euro per la birra Lasko (che ho voluto provare, essendo un prodotto locale) nel bar del camping.

Arrivo di fronte alla stazione ferroviaria, mi incammino verso il centro, dove subito trovo la statua della viaggiatrice Alma M. Karlin, e tantissima gente! Un fiume di persone! Nel centro della città, nelle strade pedonali, c’erano banchetti e musica. Giro un pò, ma non faccio altro che camminare tra la folla senza vedere molto, così, come mia abitudine, mi reco presso l’ufficio del turismo, entro… L’ufficio moderno, è situato nella piazza grande, sulle rovine archeologiche…

Raccolto diverse brochure, e decido di andare a piedi sino al Castello dei Conti (il Castello di Celje).

Torno indietro lungo la via, attraverso la strada di fronte la stazione e proseguo costeggiando il marciapiede, entro in un sentiero con accanto il fiume Savjnca, sino a che un cartello in legno, indica il percorso a salire nel bosco. Grad Celje. Il Castello si trova sulla collina, alto, maestoso a guardare tutti e tutto dall’alto.

Ma partiamo per gradi, e vi racconto i miei percorsi..

Entrata in marmo e portone in legno - Stazione ferroviaria

Celje negli ultimi anni ha investito enormemente specialmente nell’infrastruttura turistica, ed anche al rinnovamento del vecchio nucleo cittadino; la sua maestosa storia medievale ed i Conti di Celje, l’antico castello medievale è il punto turistico più frequentato della città, e viene visitato ogni anno, da più di 70.000 visitatori.

Una città romantica, con le sue viuzze nel vecchio centro cittadino, un ambiente rilassato, unico, intimo, un’architettura che svela le sue ricchezze del passato, unendo l’eredità antica con l’ambiente urbano e moderno. Le strade lastricate dei tempi dei Romani, gli imponenti edifici ed i resti della mura medievali nel centro storico cittadino, sono testimoni della sua ricca storia, che trae le sue origini dai tempi dei Celti e dei Romani.

LA STAZIONE FERROVIARIA ED IL PLATANO

L'edificio bianco a due piani fu costruito nel 1846, quando a Celje arrivò il primo treno. Davanti alla stazione, nel bel mezzo della strada, si erge il più grande platano della Slovenia, che nel 2006 fu proclamato 'Albero dell'anno'. Durante la progettazione del nuovo tracciato, i progettisti tennero conto della sua singolarità e maestosità e così fu risparmiato. Il platano, che ha un'età di 120 anni, è sopravvissuto fino ai nostri giorni.

SCOPERTE ARCHEOLOGICHE NELLA PIAZZA GRANDE

Durante i lavori di restauro del nucleo cittadino, nella piazza principale si fecero delle ricerche inerenti a due ville romane e ad una strada romana, con il marciapiede coperto da un colonnato. Le due ville romane erano ornate con degli affreschi, con pavimenti in mosaico e con il riscaldamento ad aria calda. I reperti archeologici sono esposti in situ, e si possono visitare gratuitamente.

PAVIMENTO IN MOSAICO

LA CASSA DI RISPARMIO DELLA CITTÀ DI CELJE

Il magnifico palazzo di stile neo rinascimentale, che vanta una facciata ricca di dettagli, fu costruito nel 1887 ad immagine del palazzo di Henrik a Vienna. Il palazzo oggi, ospita la Cassa di risparmio della città.

LA CASA DELLA CITTÀ

La casa tedesca d'un tempo situata in piazza Krek, è di stile neo-gotico. Negli anni 105-6 la fecero costruire gli abitanti tedeschi della città, per controbilanciare la costruzione della Casa nazionale slovena. Fino al crollo dell'Impero austriaco, fungeva da centro sociale della cittadina tedesca di Celje. Più tardi, fu ribattezzata Casa della città di Celje, ed in essa operava un cinema. Oggi nell'edificio, si trova il Centro d'informazione.

La prima viaggiatrice di tutti i tempi

La statua di Alma M. Karlin, la vedi subito appena imbocchi la via davanti alla stazione, è dedicata a questa famosa viaggiatrice, scrittrice, poliglotta, teosofista, che nacque a Celje da una famiglia borghese nel 1889. Nel 1919 intraprese da sola un lungo viaggio attorno al mondo, che durò 8 anni. Oggi potrebbe essere considerata la più grane blogger di tutti i tempi! Durante la sua vita scrisse molti libri ed articoli e raccolse molto materiale etnico, esposto al pubblico nella mostra permanente al Museo regionale di Celje, con altri oggetti del suo viaggio. Si spense nel 1950 in una piccola casa a Pecovnik, dove si può ammirare la mostra della sua vita.

ANTICA FONTE BATTESIMALE CRISTIANA

Sulla destra poco più avanti, in Via Gubec, si trova l'antica fonte battesimale cristiana, però è chiusa da una struttura, e quindi ho potuto fare solo una foto dall'esterno. La fonte probabilmente, faceva parte di un complesso ecclesiastico maggiore, che un tempo era situato in questa parte della città.

LA CASSA DI RISPARMIO POPOLARE

La cassa di Risparmio popolare è stata progettata dal celebre architetto sloveno Joze Plecnik, che anche nella città di Celje, ha lasciato una sua testimonianza, con il più importante edificio del periodo tra le due guerre mondiale. La sua caratteristica sono i balconi a tre piani, sostenuti da colonne, che ornano l'entrata principale.

IL MAGISTRATO DELLA CITTÀ

(Museo della storia recente di Celje) Tra gli edifici più rimarchevoli del nucleo cittadino, fa parte anche l'edificio della magistratura del 17° secolo. La sua caratteristica è il suo nucleo rinascimentale e la facciata classicista con il balcone. Durante la prima metà del 19° secolo, l'edificio fu completamente ristrutturato, ed oggi ospita il Museo della storia recente di Celje, ed è l'unico museo per bambini in Slovenia, il Hermanov brlog. (La tana di Herman)

IL MERCATO CITTADINO

Il ben fornito mercato cittadino, rappresenta uno dei prediletti punti d'incontro della città, dove si possono gustare le specialità gastronomiche locali. Grazie al suo aspetto rinnovato, si annovera tra i 39 migliori progetti, che concorrono all'ambito premio europeo : Mies van der Rohe per l'architettura moderna.

CHIESA DELL'ASSUNZIONE DELLA VERGINE MARIA

La chiesa fu costruita nel 13° secolo secondo lo stile romano e faceva parte del convento minorita. Il suo aspetto originale non si è conservato perchè fu varie volte vittima di incendi dei quali, il più distruttivo, avvenuto nel 1798, distrusse anche gran parte della città di Celje.

IL PALAZZO PROTHASI

Il palazzo, che assunse il nome dal castellano Anton pl. Prothasi, fu costruito nel 18° secolo e rappresenta l'unico e solitario esempio di costruzione di quel tempo. Ora nell'edificio si trova la magistratura e la sala per i matrimoni.

IL PALAZZO DEL PRINCIPE

Nel 14° e nel 15° secolo il castello fungeva da residenza dei Conti di Celje. Dopo la loro morte, vi fu instaurata la sede del visdominio e nel 18° secolo fu ristrutturato e divenne una caserma militare. L'edificio da come appare oggi, ha subito molto cambiamenti. Oggi in un'ala del palazzo, si trova la Galleria d'arte contemporanea e la dimora stabile regionale di Celje, l'esposizione archeologica Celeia - la città sotto la città e la mostra dei Conti di Celje. (compreso i loro teschi!).

Trasformarono gradualmente la fortificazione primaria in una confortevole residenza. Le mura esterne vennero completate con il palazzo residenziale gotico, sul rilievo vicino hanno eretto una torre di difesa alta 23 metri, successivamente denominata Torre di Federico. Nelle fase successive dello sviluppo il complesso del castello fu allargato, vennero aggiunte le mura esterne con le torrette, gli edifici commerciali e militari ed il nucleo del castello. Nonostante il castello fosse protetto molto bene, all’inizio del XVI secolo, fu aggiunta anche l’ultima parte delle mura, il che ha reso il castello di Celje, una delle fortificazioni più possenti di quel periodo.

Nell’ultima fase di sviluppo, il castello medioevale assunse l’aspetto di fortificazione rinascimentale che in situazioni di pericolo, offriva un rifugio agli abitanti del circondario. Nel XVIII secolo, il castello fu abbandonato e le pietre della costruzione furono usate per costruire gli edifici della zona.

Oggi, dopo il restauro, il castello è divenuto un attraente punto turistico che offre ai visitatori un moderno Centro informazioni turistiche e il Caffè Veronika (quello della super torta!). Il castello è divenuto uno splendido ambiente per celebrare matrimoni, mentre nel periodo estivo vengono organizzati numerosi eventi, concerti e manifestazioni.

Pranzo domenicale presso l'hotel Europa, che ringrazio di cuore, per averci accolto! (altri ristoranti non facevano entrare i miei dogs-travellers... Per me vale il motto: 'NO DOGS, NO MONEY!'. Ho assaggiato un piatto tipico locale: In un piatto di ferro viene adagiato un letto di spinaci, insalata, un uovo in camicia, sopra una sfoglia di lasagna, dadini di zucca, di feta e spuma di parmigiano. Un piatto unico, saporito e #vegetariano!

I CONTI DI CELJE

Gli inizi della dinastia dei Conti di Celje risalgono nel periodo dei signori di Zovnek, nell’omonimo castello della valle inferiore della Savinja. Dopo l’estinzione dei Conti di Heunburg, i Signori di Zovnek ottennero il  loro possedimento, incluso il castello vecchio. Federico di Zovnek si trasferì con la famiglia a Celje, e in seguito modernizzò e fortificò ulteriormente l’edificio. Nel 1341 a Federico fu conferito il titolo di Conte di Celje, il che rappresentò l’inizio della dinastia dei Conti di Celje. In quel periodo nacque anche l’odierno stemma della cittàle tre stelle dorate su sfondo azzurro.

Il periodo più fiorente è stato durante il governo di Hermann II; nel desiderio di liberarsi dal potere asburgico, questi iniziò a intraprendere stretti rapporti con l’ambizioso re Sigismondo di Lussemburgo che salvò dalle mani turche nella grande battaglia di Nicopoli. In segno di gratitudine Sigismondo, sposò successivamente Barbara, la figlia più giovane di Hermann che divenne così regina ungherese e successivamente anche tedesca e ceca. La sua liberalità, la tolleranza religiosa e soprattutto l’interesse per l’alchimia e per l’astrologia, destarono attenzione ancor aper molti anni dopo la sua morte.

La nipote Elisabetta d’Asburgo sposò il re polacco dal quale ebbe addirittura 13 figli, dei quali dieci sopravvissero.

Durante il potere di Hermann II, il governante più forte e influente dei Signori di Celje, i conti s’inserirono con successo nel vertice politico europeo e si unirono con le famiglie nobili più importanti di quel periodo. Nel 1436 Sigismundo  di Lussemburgo nominò principi due rappresentanti della famiglia di Celje – Federico II e Ulrico II. Federico II era il figlio più vecchio di Hermann II ed era perciò prescelto come suo erede.

Nella storia dei Signori di Celje è noto anche per la triste storia d’amore con Veronika Deseniska. A causa delle ambizioni politiche, il padre gli fece sposare Elisabetta Frankopan, con la quale Federico però non era felice. Quando Elisabetta fu trovata assassinata, ebbe via libera per sposare l’amata Veronika. Questo matrimonio fu un disonore per la reputazione della dinastia. Il padre lo punì rinchiudendolo nella torre alta 23 metri e ordinò l’assassinio di Veronika. Successivamente dovette liberare il figlio Federico per motivi di successione e la dinastia proseguì con la scalata al potere sociale, economico e politico, fino al conferimento del titolo di Principi di Stato. Ciò portò ad una disputa con gli Asburgo, con i quali stipularono successivamente un accordo di pace ed un contratto di successione bilaterale in base alla quale all’estinzione dei Signori di Celje, gli Asburgo avrebbero ereditato tutti i loro possedimenti nel Sacro romano Impero. La famiglia dei Signori di Celje, si estinse nel 1456, con l’assassinio di Ulrico II di Celje, l’ultimo discendente maschio.

TORRE DI FEDERICO - PUNTO PANORAMICO

La torre ha preso il nome da Federico II, il figlio di Hermann II, il conte più potente e influente della famiglia di Celje. Venne eretta nel XIV secolo, alta 23 metri, le sue mura sono spesse quasi tre metri. Al primo piano c'era la prigione, sopra la quale si trovavano i magazzini di armi e altro equipaggiamento militare. Nella struttura originale attorno al piano più alto, scorreva un corridoio di difesa. E' qui, che venne rinchiuso Federico II.

PALAZZO GOTICO

All'inizio il castello era molto più piccolo rispetto all'attuale. Nel punto dove attualmente si trovano i resti del palazzo gotico, un tempo c'erano le mure esterne. Nel XIV secolo, durante i lavori che resero il castello una residenza più confortevole, le mure esterne furono riadattate in stanze di soggiorno riscaldate, mentre le stanze inferiori, vennero trasformate in dispense e ambienti utili.

PALAZZO ROMANICO

Rappresenta la parte più antica del castello. Un tempo era un edificio di più piani con gli ambienti superiori adibiti per la residenza, mentre quelli inferiori venivano utilizzati per vari funzioni e dispense. All'interno c'era un cortile chiuso con un pozzo d'acqua. Il terremoto del XVI secolo ha fatto crollare l'edificio, sulle cui fondamenta ne venne eretto uno nuovo. Oggi ospita la sala multiuso nella quale vengono celebrati anche dei matrimoni.

PUNTO PANORAMICO

Ammirare Celje dall'alto. da questo punto si apre la veduta più bella sulla città di Celje. Il fiume Savinja che scorre attraversando la città ha intagliato il proprio letto quasi duemila anni fa e nel medioevo fungeva da importante via di trasporto fluviale del legno verso sud. Sulla collina di fronte si trova la chiesa di San Nicolò, patrono degli zatterieri, eretta nel periodo dei Conti di Celje. In passato gli zatterieri, durante il loro percorso per il fiume Savinja, vi sostavano per le preghiere di buon viaggio. Le alpi di Kamnik Savinja, chiudono l'inquadratura da occidente.

Celje mi ha dato grandi emozioni, nonostante ho trovato pioggia per i 3 giorni (speravo di avere più fortuna e poter fare molte più cose), mi ha fatto rivivere i fasti ed il potere di un tempo. Inquietante è stato entrare nella sala delle torture… Luci basse e soffuse, color nero e rosso ovunque, una musica cupa e terrificante… Chissà quali atrocità sono state compiute in questo luogo nel medioevo…

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