Home Europa COSA VEDERE A GRANADA

COSA VEDERE A GRANADA

by Saba Wesser

LA PERLA MORESCA, AI PIEDI DELLA SIERRA NEVADA

Scopri la città di Granada, terra del flamenco e della zambra, l’antica danza gitana che rapisce l’animo di chi la osserva. Granada richiama visitatori da tutto il mondo per il famoso complesso de la Alhambra, i magnifici giardini del Generalife, la Cattedrale e molti altri luoghi interessanti da visitare. Ricca di monumenti e angoli da scoprire, una città che resta sveglia fino a tardi. Infatti, è sempre il momento giusto, per prendere qualche tapas. Una città giovane, grazie alla presenza dell’università internazionale, che ogni anno richiama tantissimi studenti da ogni parte del mondo. 

La fortezza del complesso de la Alhambra, è situata sulla collina rocciosa sopra le rive del fiume Darro, protetta dalle montagne della Sierra Nevada e circondata dal verde rigoglioso della foresta. Sorge come imponente fortezza, nascondendo la sua storia e le sue leggende, nella magnificenza dei suoi interni.

Concepita inizialmente come zona militare, divenne la residenza reale – regno nasride – di Granada, a metà del XIII secolo, da parte del re fondatore Mohammed ibn Yusuf ben Nasr, noto soprattutto con il nome di al-Hamar – il rosso, per il colore della sua barba. Da qui – fortezza rossa.

Ogni pietra de la Alhambra, nasconde una storia o una leggenda...

Washington Irving descrisse come un sogno, il suo soggiorno nel palazzo moresco de la Alhambra nel 1829. In questo luogo, scrisse il libro “I racconti dell’Alhambra”, 32 capitoli ognuno dei quali, racchiude un racconto centrato sulla vicende della fortezza. La città fu una tale rivelazione per lui, che la descrisse come “la città più pittoresca e bella, situata in uno dei paesaggi più deliziosi che mi sia mai stato dato di vedere.”

Sono partita da Marbella, (dove vivevo), prendendo la strada in direzione della città di Malaga e poi, seguendo le indicazioni verso Granada. Era il mese di Ottobre, e faceva ancora caldo, il sole splendeva nel cielo, ed il paesaggio tutto attorno, era davvero straordinario; immersa nella campagna dell’Andalusia, tra macchie verdi di vigneti e soprattutto di piantagioni di ulivi. Gli uliveti sono una parte fondamentale del paesaggio agricolo andaluso – l’oro verde, costituendo la principale forma di reddito della zona. Il mio viaggio, inizia proprio da qui.

Una città dal notevole patrimonio architettonico in grado di lasciarti senza parole.

Cosa visitare a Granada

  • Plaza de Isabel la Catolica

  • Corral del Carbon

  • Mezquita Nueva de Granada

  • Carrera del Darro

  • Cuarto Real de Santo Domingo

  • Il palacio Cuardo Real

  • Certosa dell’Assunzione

  • Plaza de Rib-Rambla

  • Casa de los Pisa

  • Palacio de los Olvidados

  • I giardini di Carmen de los Martires

  • Carmen de la Victoria

  • Casa Museo de Manuel de Falla

  • Parco Federico Garcia Lorca

  • Cuesta e casa del Chapiz

  • Paseo de los Tristes

  • Puerta Elvira

  • Palacio de los Cordova

  • Real Chanchilleria

  • Plaza del Carmen e Calle Navas

  • Casa de los Tiros

  • Plaza Larga

  • Hospital Real

  • Plaza Nueva

All’interno della mia guida turistica scaricabile online composta da 205 pagine in italiano (a pagamento), troverai tutte le descrizioni dei luoghi, la storia del complesso de la Alhambra, dei Palazzi Nazaries e dei giardini del Generalife. Indirizzi utili, hotel, ambasciate, la descrizione di tutti i luoghi d’interesse, di questa magnifica città moresca, in terra spagnola.

Come muoversi a Granada

La città di Granada, è ben collegata al resto della Spagna, grazie ad un’ampia rete di superstrade e autostrade. Ad esempio, il tragitto Madrid–Granada è di circa 420 km (quattro ore e mezza in auto). La città, è anche facilmente raggiungibile da Siviglia (265 km), Malaga (140 km), Cordoba (200 km) e Cadice (340 km).

In treno

La stazione ferroviaria di Granada, non è distante dal centro cittadino e assicura diversi collegamenti con le principali città della Spagna, grazie ai treni Renfe a lunga percorrenza.

Siviglia(3h) Cordoba(3h) Malaga(2.30h) Madrid(6h) Barcellona(13h)

In aereo

Il piccolo aeroporto internazionale di Granada Federico Garcia Lorca (GRX) si trova a circa 15 chilometri dalla città, ed offre voli dall’Italia, operati dalle compagnie Iberia, Vueling e Ryanair. I collegamenti con il centro della città, sono assicurati da un servizio di autobus dedicato, che passa per il centro, ed ha il suo capolinea presso il Palazzo dei congressi. Il tempo di percorrenza è di circa 40 minuti.

In autobus

La stazione degli autobus di Granada è distante dal centro cittadino, ma è comunque raggiungibile grazie agli autobus urbani, in circa 15 minuti di viaggio. Da qui, partono e arrivano tutti gli autobus di lunga percorrenza. La singola corsa costa 1 €, ed è possibile acquistarla, nei tabacchi, nelle edicole o direttamente sugli autobus. Mentre un Bonobus, (ne parlo più avanti), può essere da 7, 16 o 33 viaggi, da utilizzare nell’arco di 45 minuti dalla prima timbratura, ed è possibile muoversi su più linee. Gli autobus pubblici e turistici, (di colore rosso), sono attivi dalle 6.30 fino alle 23.00. Se desideri fare una visita da Granada antica – Alhambra, devi prendere il bus numero 32. Per la Destination Alhambra, autobus numero 30 (da Plaza Nueva – Alhambra), mentre il numero 31 ti porta al quartiere dell’Albaycìn. Inoltre, se hai intenzione di fare acquisti, l’autobus numero 3, ti lascia nei principali viali dello shopping, dalla stazione di Avenida de la Constituciòn, con fermate a Gran Vìa, e Plaza Isabel la Catòlica.

Per arrivare a Granada in autobus, ecco il tempo di percorrenza dalle principali città andaluse:

Siviglia(3h) Malaga(1.30h) Cordoba(3h) Madrid(6h) Barcellona(10h)

L’autobus turistico

Questo è il mezzo migliore per godere di una rapida panoramica della città. La compagnia offre due diversi tipi di tour: uno dedicato alla Granada monumentale e l’altro alla Granada romantica. Il tour dura circa un’ora e mezza ed è già compreso nel “Bono turistico de Granada”.

In taxi

I taxi sono un’ottima scelta, se desideri spostarti rapidamente e comodamente nella città. Il numero di telefono del Teleradio Taxi è 958 280 654 e del Servi-taxi, (serve la zona della circonvallazione di Granada), è 958 400 199.

In auto

L’automobile potrebbe rivelarsi più un ostacolo che un aiuto per visitare Granada, poiché le strade della città sono spesso strette e non sempre è facile trovare parcheggio. Se arrivi a Granada in automobile, ti consiglio di lasciarla parcheggiata in hotel, o in uno dei parcheggi segnalati nella lista seguente:

  • Parcheggio Centro Comercial Neptuno

  • Parcheggio Comarex,

  • Parcheggio Arabialvia Arabial

  • Parcheggio via Pedro Antonio de Alarcón,

  • Parcheggio Hipercorvia Arabial

  • Parcheggio el Triunfo, Avda. Constitución

  • Parcheggio la Caleta, Plaza La Caleta

  • Parcheggio Palacio de Congresos, Paseo del Violón

  • Parcheggio San Lázaro, Plaza San Lázaro

Troverai indirizzi utili, la descrizione delle maggiori attrazioni turistiche, la storia de la Alhambra, dei sultani moreschi e dei Re Cattolici, le escursioni all’interno di questo meraviglioso territorio e le spiagge della Costa Tropicale.

INDICE

1. Indice

2. Granada

3. Granada e il melograno

4. Un po’ di storia

5. Granada Card

6. Cosa visitare a Granada

7. Come muoversi a Granada

8. La forte presenza delle chiese a Granada

9. La Catedral de Granada

10. La Capilla Real

11. La Capilla Mayor

12. Il Monastero de la Cartuja

13. Il Monastero di San Jerónimo

14. Altro da vedere

15. Plaza Nueva

16. Plaza Bib-Rambla e il mercato di Alcaiceria

17. Il Palacio Dar-al-Horra

18. Il Palacio de la Mandraza

19. Casa del Castril, Museo archeologico

20. Il Parco Garcia Lorca

21. Parco delle scienze di Granada

22. Il simbolo di Granada: l’Alhambra

23. Storia dell’Alhambra

24. Passeggiare per i giardini del Generalife

25. Come arrivare all’Alhambra

26. Biglietti Alhambra

27. Le leggende dell’Alhambra

28. Alcazaba

29. Palacios Nazaries

30. Alhambra Museum

31. Gli altri spazi del Palacio Nazaries

32. Il quartiere di Albaycin

33. I Miradores di Granada

34. Il quartiere gitano del Sacromonte

35. Assistere ad uno spettacolo di flamenco

36. Realejo: il quartiere ebraico di Granada

37. Granada, l’antica arte degli Hammam

38. Sentirsi come un Sultano: il bagno arabo

39. Eventi e feste

40. Artigianato e zone per acquisti

41. Specialità gastronomiche di Granada

42. Università di Granada

43. Vita notturna a Granada

43. Costa Tropicale di Granada

45. Escursioni a Granada e dintorni

46. Festival Internazionale

47. Informazioni Generali

€2.99 – Acquisto

La forte presenza delle chiese a Granada

La città di Granada può vantare un grande patrimonio di architettura religiosa, soprattutto di uno stile unico, che ha fatto scuola in tutta l’Andalusia. Essendo stata per lungo tempo sotto la dominazione araba, – come accaduto in molte città spagnole – alcune chiese sono state costruite al posto delle moschee originarie.

Elenco degli edifici religiosi:
  • Catedral de Santa Maria de la Encarnacion
  • Convento Santa Isabel la Eeal
  • Monastero de San Jerónimo
  • Chiesa dei Santi Justo y Pastor
  • Chiesa del Salvador
  • Convento de San Francisco
  • Chiesa di San Pedro y Pablo
  • Chiesa di Santo Domingo
  • Basilica e ospedale di San Juan de Dios
  • Chiesa de Santa Ana
  • Convento Santa Catalina de Zafra e Casa de Zafra
  • Chiesa di San Nicolas
  • Chiesa di Santa Maria de la Alhambra
  • Monastero de la Cartuja
  • Capilla Real
  • Capilla Major

La Cattedrale di Granada Catedral de la Encarnación

La Catedral de Granada – Catedral de la Encarnación, è la chiesa madre dell’omonima arcidiocesi, il principale tempio cattolico di grande valore architettonico della città di Granada.

La costruzione della cattedrale risale al 1501, e fu commissionata dalla coppia reale cattolica, dopo la Reconquista di Granada nel 1492, costruita dove una volta, si ergeva la moschea nasride e dove per la prima volta, venne aggiunta una cappella sepolcrale per i reali.

La Cattedrale risalente al periodo del Rinascimento, è dedicata alla Vergine dell’Incarnazione. Lunga 115,40 metri e larga 67 metri, con la cupola più alta, che arriva a 45 metri di altezza. Qui si notano cinque navate che segnano il percorso dall’entrata alla testata. Ognuna di esse, è sostenuta da stupendi capitelli, che terminano con degli archi e delle volte di estrema bellezza. (Diego de Siloé).

La Capilla Real: dove riposano i Re Cattolici

Nell’estate del 1504, la regina Isabella I di Castiglia, si ritirò presso Medina del Campo per poter finire i suoi giorni, ed il 13 settembre di quell’anno, in punto di morte, firmò l’atto che sanciva la costruzione di una cappella a Granada, dove le sue spoglie e quelle del suo sposo, Ferdinando II di Aragona, avrebbero riposato per l’eternità.

Questo edificio, presenta una pianta a croce latina ed al suo interno, si trova l’inferriata in ferro battuto, posta a protezione del mausoleo in marmo di Carrara, realizzata dallo scultore italiano Domenico Fancelli, contenete le salme dei Re Cattolici Fernando II d’Aragona, Isabella I di Castiglia. Questo è l’ultimo tempio religioso in stile gotico, presente in Spagna. Qui vi sono anche i resti di Filippo il bello, di Giovanna la pazza, e l’infante Miguel.

La Capilla Real è un gioiello del cosiddetto gotico isabellino, costruita tra il 1505 ed il 1521 dall’architetto Enrique de Egas.

Nella sacrestia della Capilla Real ha sede il Museo, il quale ospita la collezione dei quadri fiamminghi e olandesi, appartenuti alla regina Isabella.

Scarica la guida turistica di Granada in pdf

€2.99 – Acquisto

Plaza Bib-Rambla e il mercato di Alcaiceria

Il posto migliore per fare shopping a Granada è nei pressi della piazza Bib-Rambla, uno degli angoli più sorprendenti e caratteristici di Granada, un complesso di strette vie che rimandano al tipico sapore dei mercatini arabi (zoco).

Un tempo in questa piazza, si trovavano le giostre medievali, e fu anche il luogo del temibile tribunale dell’Inquisizione Spagnola, dove spesso venivano portati al rogo i libri e dei malcapitati accusati di eresia. Fu anche teatro di sanguinose corride.

Plaza Bib-Rambla, è famosa per i tanti negozi di fiori, tanto che è stata soprannominata “Piazza dei Fiori“, tra le sue bancarelle che espongono fiori, piante, erbe e alberelli ornamentali.

Il mercato dell’Alcaicería, è una strada di circa 500 metri, interamente occupata da negozi, e rappresenta l’originale mercato moresco della seta; infatti in origine, era costituito da una serie di stradine brulicanti di bancarelle di seta araba, spezie e altri oggetti. Oggi, l’unica parte rimasta del bazar è Calle Alcaicería, dove si possono acquistare i tipici oggetti esotici, come la fajalauza – ceramica dipinta, la taracea – oggetti intarsiati in legno e le farolas – lampade in vetro colorate.

Altro da vedere a Granada

Una lista di luoghi imperdibili da visitare a Granada. Ti ricordo che tutte le informazioni, le leggende, la storia e molto altro, le trovi sulla guida turistica di Granada in pdf, da scaricare a pagamento.

  • Casa del Catril
  • Palacio de la Madraza
  • Casa de los Tiros
  • Plaza Nueva
  • Casa Mancebos
  • Casa de la Inquisicion
  • Casa Almenada
  • Capilla de la familia Davìla
  • Antigua Carcel
  • Acueducto romano
  • Puerta de la Justicia
  • Puerta de Armas
  • Puerta de las Granadas
  • Medina
  • Battistero Romano
  • Antigua casa de Cabildos
  • Calzada y Puente Romano

Parque Federico García Lorca

Se vuoi immergerti nella storia della letteratura spagnola, non puoi rinunciare a visitare la casa, dove in passato ha vissuto uno dei più importanti poeti del ‘900: Federico García Lorca. L’edificio oggi, è stato trasformato in museo, ed espone disegni, manoscritti, fotografie e oggetti appartenuti al grande poeta. Importanti sono le testimonianze della sua vita quotidiana, con i mobili originali, come il pianoforte e la scrivania, dove furono composte alcune delle sue opere più famose, e i dipinti originali di grandi artisti come Salvador Dalí e Manuel Ángeles Ortiz. Mentre all’esterno della casa, avrai la possibilità di visitare il famoso Parque García Lorca.

Il parco Federico García Lorca, è stato costruito per rendere omaggio alla memoria del famoso poeta e drammaturgo spagnolo, che venne brutalmente fucilato il 18 agosto del 1936, sulla strada vicino alla Fuente grande, lungo il cammino che da Viznar conduce a Granada. Il grande poeta, fu gettato in una tomba senza nome, ed il suo corpo non fu mai ritrovato.

Il simbolo di Granada: l’Alhambra

L’Alhambra è considerato il simbolo della città di Granada, uno dei massimi capolavori dell’arte araba, ed è anche l’unico ad essere arrivato quasi totalmente integro fino ai giorni nostri.

Una vera città murata (Medina) che si erige sul colle della Sabika, da cui domina l’intera città. Il suo nucleo, nonché la parte più antica, è l’Alcazaba, la zona militare racchiusa dalle mura difensive, da cui i soldati sorvegliavano e difendevano l’intera area, grazie alle diverse torri qui presenti.

Il Comitato del patrimonio mondiale dell’UNESCO, ha dichiarato l’Alhambra e il Generalife di Granada, Patrimonio Culturale dell’Umanità, durante la sessione del giorno 2 novembre 1984, ed è stata nominata tra uno dei 21 candidati finalisti, per essere indicata tra le sette meraviglie del mondo moderno. Il complesso della cittadella moresca dell’Alhambra, copre più di 100.000 m² di superficie, ed è una delle attrazioni storiche più importanti dell’Andalusia.

Questa imponente cittadella, in parte palazzo e in parte fortezza, racchiude meraviglie uniche, come l’Alcazaba, il Palacio Nazaries, il Patio de los Arrayanes, i Palazzi dei Nasridi, il Palacio de Comares, (l’antico palazzo del sultano), la Sala de las Dos Hermanas, la Sala de los Abencerrajes, la Sala de los Ajimeces, il Mirador de Daraxa, il Palacio de los Leones, con le sue fontane gorgoglianti con 12 leoni e le 124 colonne di marmo bianco di Almeria, il palazzo pubblico Mexuar (salone di giustizia), con le caratteristiche decorazioni geometriche arabescate ed il “cortile dei mirti”.

Il complesso dell’Alhambra

    • 1.1 Alcazaba
    • 1.2 Palacios nazaries
      • 1.2.1 Mexuar
        • 1.2.1.1 Patio del Mexuar o del Cuarto Dorado
        • 1.2.1.2 Patio de la Alberca o de los Arrayanes
        • 1.2.1.3 Sala de la Barca
        • 1.2.1.4 Salón de Comares o de los Embajadores
        • 1.2.1.5 Sala de los mocárabes (mozarabi)
        • 1.2.1.6 Patio de los Leones
        • 1.2.1.7 Fuente de los Leones
        • 1.2.1.8 Sala de los Abencerrajes
        • 1.2.1.9 Sala de los Reyes
        • 1.2.1.10 Sala de las Dos Hermanas
    • 1.3 Stanze dell’Imperatore
      • 1.3.1 Cuarto del Emperador
    • 1.4 El Peinador de la Reina
    • 1.5 Patio de la reja o de los Cipreses
    • 1.6 I Bagni
    • 1.7 Il Palazzo di Carlo V
    • 1.8 Il convento di San Francesco
    • 1.9 Secano o Alhambra alta
    • 1.10 Torre de los Siete Suelos
    • 1.11 Torre de la Cautiva
    • 1.12 Torre de las Infantas

L’Alhambra la fortezza che domina Granada: baluardo della dominazione araba in terra di Spagna.

Visitare l’Alhambra, significa immergersi nelle stanze decorate dei Palacios Nazaríes, le residenze regali dei Nasridi; significa passeggiare per i giardini fioriti del Generalife, famosi per rappresentare l’anticamera del paradiso, così come viene descritta nel Corano, adornati da giochi d’acqua ed esplosioni di fiori, un tripudio di profumi, cultura, storia e bellezza.

Si erige sul colle della Sabika, da cui domina l’intera città; grazie a questo posto strategico, gli abitanti potevano difendersi e osservare la città, e allo stesso tempo, rappresentava il centro del potere. Da qui, si può godere di un’ottima vista anche dei dintorni di Granada, in particolar modo della Sierra Nevada.

Nata come cittadella militare dove vivevano i soldati, con all’interno abitazioni, botteghe, moschee, scuole, bagni pubblici, forni, cisterne, un ospedale e una zecca reale. Durante il regno di Yusuf I, insieme a Mohamed V, venne costruito il fantastico Palacio Nazaries, con splendidi cortili, giardini fioriti, fontane, giochi di luce e ombre.

Passeggiare per i giardini del Generalife

Il Palacio ed i giardini del Generalife (dall’arabo Yanat- al-ʿArīf, “Giardino dell’architetto”), inteso in senso simbolico come Giardino di Dio – del Creatore, furono la residenza estiva dei sultani Nasridi di Granada, ed è un luogo che ti farà sognare ad occhi aperti.

Un insieme di giardini incantati disposti a terrazza, uno dei più antichi giardini Mori sopravvissuti, che ti riportano ai racconti da “Mille e una Notte”, tra il profumo dei mirti, dei cipressi e dei suoi fiori colorati, che infondono al visitatore, un senso di pace e di calma, con i suoi giochi d’acqua delle fontane, laghetti, cortili, gli orti, i labirinti verdi, con siepi rifinite artisticamente ed i suoi viali.

Alcazaba

Alcazaba è una parola di origine araba, che significa castello o fortezza, un intero perimetro fortificato, utilizzato come rifugio. La differenza principale tra un castello e una fortezza, è che la fortezza ha al suo interno una piccola città o medina.

L’Alhambra è divisa in più parti, una delle quali la più antica è l’Alcazaba, (zona riservata ai soldati), l’altra, è la Medina (città per la corte, artigiani, etc.), e quella dei Palazzi.

Recinzione militare fortificata, circondata da un muro di 1.400 m, dove vi sono collocate 27 torri. Un tempo vi erano diverse porte importanti, una delle quali era la Porta de las Armas, che fungeva da accesso principale; chiamata così, perché i visitatori, dovevano depositare lì le loro armi, per poter accedere all’interno. Le prime costruzioni arabe, risalgono al periodo del califfato, probabilmente sui resti di una fortificazione romana.

L‘Alcazaba, fu edificata nel 1238 dal fondatore della dinastia Nasridi, a protezione delle dimore reali, come zona difensiva del complesso de la Alhambra, dove un tempi risiedeva l’esercito militare, responsabile della difesa del Sultano e de la Alhambra stessa, ed è anche la parte più antica del monumento.

La Alcazaba comprende

Il Giardino degli Adarves
• La
Torre della Vela
• La
Torre del Homenaje
• La
Torre Quebrada
• La
Torre Adarguero

Palacios Nazaries

Considerati tra i palazzi di stampo islamico più affascinanti d’Europa. Trattasi di un complesso palaziale, residenza dei re di Granada.

Costruiti da Muhammad ibn Nasr, soprannominato al-Aḥmar per la colorazione rossiccia della barba, ed è stato il primo sultano della dinastia nasride, che fondò il Sultanato di Granada, regnando dal 1231 al 1492.

Mappa dei Palazzi Nasridi
  1. Mexuar
1.Patio del Mexuar o Cuarto Dorado, Hall, oratorio
2.Patio de la Alberca o de los Arrayes
3.Sala de la Barca
4.Palacio de Comares o de los Embajadores
5.Sala de los Mocarabes (mozarabi)
6.Patio de los Leones
7.Fuente de los Leones
8.Sala de los Abencerrajes
9.Sala de los Reyes
10.Sala de las Dos Hermanas
2. Stanze dell’Imperatore
1.Cuarto del Emperador
3. El Peinador de la Reina
4. Patio de la reja o de los Cipreses
5. I Bagni
6. Il Palacio dieCarlo V
7. Il Convento di San Francesco
8. Secano o Alhambra alta
9. Torre de los Siete Suelos
10.Torre de la Cautiva
11.Torre de las Infantas

Sono tre i palazzi principali che formano questo complesso: il Mexuar, il Palacio de Comares, e il Palacio de los Leones.

Pareti in stucco, stanze e cortili, soffitti in legno intagliato, un vero e proprio capolavoro con la forte presenza della simbologia, voluta dagli ultimi sovrani del regno di Granada

Mexuar

Il nome Mexuar proviene dall’arabo Maswar; in questo luogo si riuniva la Sura o il Consiglio dei Ministri, cioè dove veniva svolta l’amministrazione della giustizia e l’ufficio degli affari di stato. Si narra che la sala, permetteva al Sultano, tramite una camera sopraelevata chiusa da un reticolo, di ascoltare le conversazioni senza essere visto, e quindi permettergli durante i giudizi, a pronunciare il verdetto più giusto. Rimane la leggenda ed una incisione che secondo essa, il sultano fece scrivere nella porta della sala: “Entra e chiedi. Non temere di chiedere giustizia che l’hai trovata.”

Sala de la Barca

Era la sala d’aspetto per accedere alla sala del trono. Molti pensano che il nome della Sala de la Barca, sia dovuta per la forma del soffitto, che somiglia appunto ad una barca rovesciata. In realtà, il nome deriva dalla parola araba “al-Barahka” che significa fortuna – benedizione, e che troviamo ripetuta più volte sugli intonaci, poiché in questa sala si richiedeva assistenza divina.

Salon de Comares o de los Embajadores

Uno degli ambienti più suggestivi dell’Alhambra di Granada, è la Sala de los Embajadores.

Al centro della sala, di fronte alla porta, in passato si trovava il trono. Più in alto, una serie di finestre traforate, illuminano il bellissimo soffitto in legno, e rappresentano i sette cieli del cosmo islamico, che viaggia attraverso l’anima del credente, fino a quando non trova Allah.

La sala del trono, denominata Salòn de Comares o Salòn de los Embajadores, dove Boabdil decise di consegnare Granada ai Re Cattolici. Si narra che da uno dei balconi, la madre di Boabdil, sapendo che suo figlio stava negoziando con i cristiani, disse: Guarda cosa tu dai e ricorda che tutti i tuoi antenati sono morti re di Granada e il regno muore in te“.

La leggenda dice anche, che fu qui che Cristoforo Colombo, convinse i monarchi cattolici della sua spedizione nelle Indie occidentali, che come sappiamo, lo portò alla scoperta dell’America il 12 ottobre 1492 e dove la regina offrì i suoi gioielli per finanziare il viaggio.

Il Patio de los Leones

Venne fatto costruire da Mohamed V nel 1377, come zona privata della famiglia reale e harem. Il palazzo, rappresenta il paradiso islamico, e prende il nome dalla vasca di marmo, sostenuta da dodici leoni che si trova nel Patio de los Leones, un’oasi di pietra nella quale sgorga l’acqua; le 124 colonne di marmo bianco di Almeria e gli archi, simbolizzano un bosco di palme.

Da questo patio si accede ad altre 4 sale: la Sala de los Abencerrajes, la Sala de las Dos Hermanas, la Sala de los Ajimeces – Mirador de Lindaraja ed infine la Sala de los Reyes.

La leggenda narra che nella Sala degli Abencerrajes, vennero sgozzati i cavalieri Abencerrajes; mentre la Sala de las dos Hermanas, fa riferimento alle due enormi lastre di marmo, che si vedono su ogni lato della fontana centrale, e che un poeta del XIV secolo, le paragonò a due sorelle.

All’interno si trova la terza sala, la Sala de los Ajimeces – il Mirador de Lindaraja, una stanza di piccole dimensioni di squisita decorazione, che fu il luogo di svago della favorita del sultano, ed infine l’ultima: la Sala de los Reyes, con i soffitti di cuoio e affreschi.

Le leggende, le descrizioni delle sale e degli interni dei Palazzi Nazaries, le trovi sulla guida turistica da scaricare in PDF!

Palacio de Carlo V

Nel 1526, Carlo V decide di posizionare il suo alloggio presso l’Alhambra. Un edificio in forte contrasto architettonico rispetto alle altre costruzioni presenti. A guidare i lavori del rinascimentale Palacio de Carlos V, fu l’architetto di Toledo, Pedro Machuca, che nel 1527, cominciò a costruire L’appartamento dell’Imperatore“, poiché egli potesse vivere qui, durante la sua permanenza a Granada e durante il suo viaggio di nozze, con la moglie Isabella di Portogallo. Questo palazzo, non è mai stato completato. 

Alhambra Museum - Palacio Carlo V

Il Museo dell’Alhambra occupa l’ala sud del piano terra del Palacio di Carlo V. Distribuito in sette sale, dedicate alla cultura e all’arte di lingua spagnola.

MOSTRA PERMANENTE
Sala I: Fede, scienza ed economia.
Sala II: Arte degli Emirati e del Califfato.
Sala III: dall’arte del califfo a Nasrid.
Sala IV: edifici pubblici d’arte nasride.
Sala V: edifici pubblici d’arte nasrid.
Sala VI: arte nasrida L’Alhambra, cultura materiale.
Sala VII: Arte nasrida L’Alhambra, cultura materiale

Gli altri spazi fuori dai Palacios Nazaries

All’interno del complesso dei Palocios Nazaries, potrai visitare: il Palacio del Partal, l’Oratorio, le casette del Partal, il Palacio de Yusuf III, la Rauda ed il Paseo de las Torres.

Il quartiere Albayzín - Patrimonio Mondiale dell’Unesco

Il quartiere si erge sopra il corso del fiume Darro, con le sue tipiche stradine strette e gli scorci suggestivi di terrazze e piazzette, che ha saputo mantenere nel tempo, il suo aspetto medievale e l’antica struttura urbana.

Fondato dai Mori, prende il nome dai bayyasīn, cioè provenienti dalla città di Baeza, tanto da essere dichiarato nel 1984 insieme al Generalife, Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco. L’Albayzín (detto anche Albaicín o El Albaicín),

Abitato dai Mori dopo la conquista cristiana, fino a quando questi ultimi, nel seicento, furono espulsi definitivamente dalla città. Attualmente è uno dei quartieri arabi più grandi d’Europa. Le case bianche, chiamate carmenes, conservano ancora oggi, quel sapore dell’antica arte islamica, rendendo l’atmosfera magica, rivelando i profumi della cucina orientale, e conservando come gioielli, i piccoli e deliziosi cortili con alberi e fiori, le terrazze, le bifore e gli archi moreschi, gli azulejos ed i tipici ornamenti in stucco, con motivi geometrici e scritte coraniche. Nel quartiere sono collocati anche diversi ristoranti, oltre a numerose strade i cui negozi sono ispirati a quelli nordafricani in perfetto stile souk.

Cosa vedere nel quartiere Albaycin
  • El BanueloBaños arabes
  • Mirador de San Nicolas
  • La chiesa di San Nicola
  • Il palazzo Dar-al-Horra
  • Il corral del Carbon
  • Plaza Nueva
  • La chiesa di Ana e il suo minareto
  • Le puertas de la Murallas – i 4 ingressi del quartiere
  • Calle Calderería Nueva
  • Il Museo archeologico di Granada
  • Plaza Larga e la Cuesta de Gomérez
  • la chiesa di San Salvador
  • Il Paseo de los Tristes
  • La Placeta Porra
  • Plaza de San Miguel Bajo
  • La Casa de Chapiz
  • la Casa Horno del Oro
  • il Palacio de los Cordova
  • la Casa de Zafra

I Miradores di Granada

Una delle cose da fare assolutamente durante la tua visita a Granada, sono i miradores. I miradores, sono i punti panoramici di Granada, ed il più famoso, è il mirador de San Nicolas, situato nel quartiere di Albaycin. Da qui potrai arricchire le foto del tuo viaggio con scatti mozzafiato della città, del palazzo fortificato dell’Alhambra, fino alle vette innevate della catena della Sierra Nevada.

Il quartiere gitano del Sacromonte

Il quartiere Sacromonte, si trova a nord-est di Albaycin sulla collina di Valparaiso. Questo pittoresco e antico quartiere, è conosciuto per essere l’antico nucleo abitativo della popolazione gitana, famoso per le sue case troglodite, chiamate le “cuevas”.

In queste case-grotta, potrai ammirare la Zambra, la danza tipica dei gitani, una variante del flamenco con influenze orientali, nata proprio in questo quartiere. Queste cavità imbiancate, contengono al loro interno, diversi ambienti che vanno a costituire un vero e proprio reticolo sotterraneo.

Per saperne di più sulla storia e sulle tradizioni del quartiere Sacromonte, dovreste visitare il “Museo delle Cuevas del Sacromonte”.

Assistere ad uno spettacolo di flamenco

Una delle cose da fare assolutamente a Granada durante le tue serate, è quella di andare a vedere uno spettacolo di flamenco. Granada è da sempre, considerata la culla del flamenco, il posto migliore in cui assistere ad un’esibizione della Zambra.

Nel quartiere di Sacromonte, si svolgono la maggior parte degli spettacoli, all’interno delle cuevas, le grotte ricavate nella roccia, che sono state riorganizzate in sale per gli spettacoli.

Se desideri prenotare uno spettacolo di flamenco, all’interno di una tipica casa gitana, o nei tablos, (bar con spettacoli), devi prenotare i biglietti. Lo spettacolo dura circa 75 minuti.

All'interno della guida turistica in PDF, troverai la lista degli spettacoli, i ristoranti e molto altro!

El Realejo: il quartiere ebraico di Granada

El Relalejo, è l’antico quartiere ebraico di Granada, compreso tra i due fiumi: il Darro ed il Genil, una zona con una ricchissima storia da raccontare. Un labirinto di strade ripide e strette, dove gli ebrei vissero qui molto tempo prima dell’arrivo degli arabi nel VIII secolo, e chiamarono la zona Garnata al-Yahud (Granada degli ebrei).

Esiste una credenza popolare, nella quale nessuno può visitare El Realejo, senza che abbia espresso tre desideri, alla celebre statua in marmo venato e alabastro, del Cristo de los Favores, che dal 1682, occupa il centro della piazza, grazie ad una colletta degli abitanti del quartiere – i greñúos, chedecisero di posizionare qui il Cristo.

Granada, l’antica arte degli Hammam

Un tour rilassante tra i bagni turchi della città andalusa, un viaggio europeo dal sapore orientale.

I bagni arabi, essendo stati concepiti come luogo di ritrovo, sono costituiti da una piscina centrale, collegata con le altre mediante ramificazioni. La decorazione degli spazi, è caratterizzata da motivi geometrici e da luci soffuse nel soffitto, formate da piccole aperture a forma di stella, che danno vita ad un’atmosfera davvero rilassante.

Un’esperienza che potrai provare sorseggiando un tè, come nel scenografico Hammam Al Andalus, che è stato ricostruito sugli antichi bagni arabi originali del XIII secolo, e dove sono state utilizzate le vecchie piscine.

El Bañuelo - Il Bagno Arabo di Granada

El Bañuelo (Baños arabes), è situato nel quartiere dell’Albayzin, lungo la Carrera del Darro. Il suo vero nome è: Hammam al-Yawza, conosciuto anche come Baños del Nogal o Baños de los Axares della salute”.

El Bañuelo, è uno dei pochi bagni arabi che è riuscito a salvarsi dalla distruzione attuata dai Re Cristiani che consideravano i bagni, l’equivalente di bordelli e luoghi di prostituzione. Molti infatti, vennero distrutti o riconvertiti, e questo spiega perché ne siano arrivati così pochi ai giorni nostri.

Cosa troverai all'interno della guida?

All’interno della mia guida turistica da scaricare in PDF, troverai gli indirizzi dei bangi arabi e delle spa, i principali eventi e feste che si svolgono a Granada e dintorni, i musei, l’artigianato locale, le escursioni di trekking, sviluppate nel meraviglioso territorio granadino. Inoltre c’è una sezione dedicata alle specialità gastronomiche, e alla vita notturna, con un elenco dei più importanti locali della zona; e ancora le bellissime spiagge della Costa Tropicale, con le descrizioni delle città più importanti: Almuñécar, Motril e Salobreña. Tante informazioni utili, per valutare al meglio, la tua prossima vacanza, in questa città moresca.

Escursioni a Granada e dintorni

Granada non smette mai di stupire! Qui troverai un elenco delle più belle gite organizzate, le escursioni e i tour da fare in un giorno o in poche ore nei pressi della città. Nei dintorni si possono visitare i paesaggi più diversi, che vanno dalla montagna ai parchi naturali, agli splendidi paesini scavati nella pietra e al deserto di Gorafe.

Nella guida turistica: le escursioni più significative di Granada e dintorni, inoltre gli indirizzi degli uffici del turismo, hotel e molto altro!

You may also like

Rispondi

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accept Read More

Privacy & Cookies Policy
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: