Home Trekking DA PORTOFINO VETTA A SAN FRUTTUOSO DI CAMOGLI

DA PORTOFINO VETTA A SAN FRUTTUOSO DI CAMOGLI

by Saba Wesser

DOMENICA, 17 FEBBRAIO 2019

Tra le escursioni sulla costa ligure di Levante non poteva mancare una visita al promontorio e parco di Portofino…

Da Portofino Vetta a San Fruttuoso di Camogli, attraversando uno dei sentieri più belli d’Italia.

Un trekking a picco sul mare nel Parco Naturale di Portofino.

Come ogni domenica, LE AVVENTURE DI SABA E PAOLO, (ruolo fotografo e nuovo escursionista) continuano inesorabili!

Appuntamento ore 10, ci dirigiamo in auto verso la località San Rocco (Ruta di Camogli), arriviamo nei pressi del parcheggio, dove constatiamo la folla di persone…

Così, giriamo le suole dei nostri scarponi da trekking (Lowa), link: http://www.lowa.it (anche Paolo ha deciso di copiarmi, ed ha scelto il modello Renegade, appendendo i suoi vecchi scarponi al chiodo!). Prendiamo l’entrata del cancello salendo sino alle antenne, dove si trova il maestoso ex hotel Portofino Kulm. Parcheggiamo anche qui con difficoltà l’auto, la presenza di tante famiglie e persone, fa sembrare più ad una passeggiata in un centro commerciale che non ad una escursione nella natura…

Bello è l’aspetto di carattere socio-sportivo-turismo-ambientale, che per altro sostengo e promuovo. Il contatto con la natura, e ci tengo a precisare che esistono poche regole tra i veri escursionisti: salutarsi, non sporcare, non intralciare i sentieri, non urlare, non gettare al suolo fazzoletti o abbandonare rifiuti…

Chi va a fare escursioni, trekking, o camminare nei boschi e stare in mezzo alla natura, lo fa per lasciare i rumori in città, apprezza l’educazione, il silenzio, si vuole rigenerare, apprezzando l’ambiente circostante, ognuno deve rispettare il prossimo ed il luogo, altrimenti che senso avrebbe cercare la pace e respirare aria pulita?

Dopo questa parentesi…

Il sentiero inizia con una scalinata in pietra, costeggiando sulla destra le orrende antenne tv, un signore ci suggerisce di fare un sentiero, che ci porta da tutt’altra parte… così siamo costretti dopo circa 2 km, a tornare indietro, con la mia grande felicità ed il ginocchio sinistro fuori uso. Ma oramai sono li, mi tengo il dolore e voglio raggiungere San Fruttuoso!

Tra varie code, (si, in alcuni tratti si faceva coda nel sentiero…) avanziamo passando la località di Gaixella, e dopo 15 minuti arriviamo a Pietre Strette, il percorso è in discesa, in un contesto straordinario, pian piano i fiori iniziano a sbocciare, i colori invernali stanno lasciando il posto a quelli primaverili, tutto prende forma e colore, vi garantisco che tra qualche settimana, è un vero paradiso. (l’ultima volta ho fatto questo sentiero a giugno, era un mercoledì e non c’era nessuno…), quindi, per chi decidesse di intraprendere i meravigliosi sentieri del Parco di Portofino, e desidera immergersi nella natura, tra pace e silenzio, si organizzi per una giornata durante la settimana, e non nel week end…

Pietre Strette è fulcro del Monte di Portofino,  una sorta di strettoia compresa tra grandi affioramenti di conglomerato, da qui partono diversi sentieri per raggiungere Semaforo Vecchio, Toca, Santa Margherita Ligure, Paraggi, Portofino Mare, Base 0 e San Fruttuoso di Camogli. L’ambiente circostante è sempre fresco ed umido, costituito da un bosco misto di carpino nero, roverella e leccio.

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Gaixella è un punto di incontro dove si snodano altri diversi percorsi: Pietre Strette, semaforo Vecchio, Semaforo Nuovo e San Rocco, qui potete trovare una fontanella di acqua potabile, delle panche e la mappa dei sentieri. Chiamata anche Donzina (Dolcina),  nome di alcune abitazioni che si trovano nei pressi della zona sottostante.

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Si prosegue in discesa in una serie di tornanti, raggiungendo la sorgente Caselle e poco dopo troviamo un vecchio mulino, oggi adibito ad agririfugio, dove ci siamo fermati sulle panche di legno ad ammirare il panorama e gustarci le nostre mele e un bel pò di focaccia. Uno spettacolo!

Che meraviglia camminare nel bosco, a picco sul mare… la vegetazione cambia continuamente, tra castagni, felci, ulivi…

Continuiamo a scendere, fino ad intravedere la baia di san Fruttuoso… Oggi l’acqua è verde smeraldo, la spiaggia e gremita di persone, alcuni sono in mare a rinfrescarsi.

In questa straordinaria baia, nei suoi fondali, vi è il  Cristo degli abissi,  una statua bronzea posta nel 1954, a 17 metri di profondità, luogo preso d’assalto da numerosi sub.

Ad un certo punto, mentre attraversiamo sulla destra la Torre Doria (del ‘500), (patrimonio del FAI, adesso in restauro), sentiamo una capra belare fortemente. Inizio a seguire il suo belato, pensando fosse in difficoltà, in realtà era una capretta capricciosa, che discuteva con un caprone… Mentre una femmina, ci ammirava dall’alto.

Vedo Paolo che vorrebbe scendere a farsi un bagnetto, ma vedendo che io mi ero adagiata a riposare il mio ginocchio mal concio, scatta solo qualche fotografia… Sorry Paolo.

Alla nostra destra, si poteva proseguire in una serie di qualche centinaio di gradoni in pietra, per raggiungere le Batterie, salendo verso San Rocco per poi andare a Portofino Vetta, facendo l’anello completo, ma, come ho detto prima, avevo forti dolori al ginocchio (anche con sacca di liquido sinoviale), avevamo solo due opzioni: o prendere il battello, (ma un tale caos per recuperare poi l’auto), o risalire sullo stesso sentiero dell’andata…

Sostiamo qualche minuto dinanzi all’Abbazia di San Fruttuoso, monastero benedettino risalente al XI secolo, luogo detto anche Capodimonte, borgo di pescatori e anche covo di principi e pirati, un luogo che rievoca storie e leggende di un tempo passato.

Curiosità: Nel 1951 furono girate delle scene del film " Il diavolo in convento" con Gilberto Govi.

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Gambe in spalla, si risale lungo il monte, fermandoci di tanto in tanto, poichè non avevo grande stabilità, e potevamo ammirare la natura e la vegetazione.

La prospettiva cambia e se prima dall’alto scorgevi il mare, adesso lo lasci alle tue spalle.

Arriviamo in cima a Portofino Vetta, e un pò ci è spiaciuto, non aver fatto il bagno in questa straordinaria baia.

Come raggiungere San Fruttuoso in battello: Servizio Marittimo del Tigullio.

Partenza ogni ora da Rapallo, Santa Margherita Ligure, Portofino e Camogli.

In aggiunta vi è un servizio giornaliero da Chiavari e da Sestri.

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