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GRAD OTOCEC – Il Castello di Otocec

DIARIO DI BORDO – 12 GIORNO DI VIAGGIO

Grad in sloveno significa castello, e oggi vi voglio parlare di questa straordinaria fortezza che si trova adagiata su un isolotto nel cuore del fiume Kirka. Oggi fa parte della catena alberghiera di lusso Relais & Chateaux, dove potrete degustare raffinate specialità gastronomiche d’eccellenza e vini di qualità.

Il paesaggio circostante è contornato da boschi e colline, il fiume Kirka con i suoi colori verde smeraldo, regalano un’atmosfera da favola, dove nelle sue sponde si affacciano salici piangenti, boschi ricchi di vita e selvaggina, come: anatre, orsi, volpi e cinghiali. Sulla sponda di fronte, iniziano delle camminate immerse nella natura, e vi è un campo da golf da 18 buche.

Lo straordinario parco del castello, probabilmente fu creato tra il ‘700 e l‘800, ed ospita numerose specie arboree autoctone, come l’ontano nero, il salice bianco e il pioppo nero, ma anche alberi esotici. Nel fiume Krka vivono circa 30 specie di pesci, come il salmone del Danubio, il pesce siluro, il pigo del Danubio, e i cigni reali bianchi.

Il castello viene nominato per la prima volta nel 1252, come proprietà dei signori Visnja gora. Sembra che il pittoresco castello medievale prima non fosse su un’isoletta, ma che si trovava sulla destra del fiume krka, solo più tardi lo hanno protetto dal lato sud, scavando un letto artificiale del fiume, ecco perché si torva al centro di esso, forse perché vi erano le guerre medievali contro gli ungheresi ed i croati, o forse nel XIII secolo, per la paura della minaccia mongola.

Questo è l’unico castello sloveno che si trova sull’acqua, quindi un castello fluviale. Otocec significa isoletta, nasce dai vescovi di Freising, i quali sono stati i successori di questo castello assieme ai loro ministeriali. Successivamente, quando nel secolo XV i signori di Otocec morirono, il castello ed il suo dominio, passarono in numerose famiglie nobili,  dove nel 1400 ebbe un’impronta in stile gotico, e due secoli più tardi, per mano dei Villanders (Tirolo) gli diedero un’immagine rinascimentale, poi successivamente intorno al 1800, fu ristrutturato in stile romantico, dove oggi possiamo ammirare il cortile interno, le mura dotate di torrette.

 

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