Tour on the road

GRAZ, la città della Stiria tra storia e modernità

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DIARIO DI BORDO – GIORNO dal 67/71 DI VIAGGIO

GRAZ sin da subito, ti fa capire di che pasta è fatta, ti perdi nei suoi edifici storici, per poi riscoprirne altri modernissimi; il suo centro storico che nel 1999, è stato dichiarato Patrimonio culturale mondiale dall’UNESCO, e nel 2003, Graz è diventata Capitale europea della cultura. In ogni parte della città, ti imbatti in una straordinaria scoperta, dai suoi vicoli, i romantici cortili, i palazzi in stile gotico, rinascimentale e barocco, che insieme formano il “centro storico meglio conservato dell’Europa centrale”.6

Decido di parcheggiare Roger in zona verde, a Graz la sosta dei camper è tollerata e consentita, e con i dogs-travellers,  andiamo alla scoperta della città. Ci dirigiamo verso l’ufficio informazioni, dove una ragazza che parla perfettamente italiano, mi racconta qualche curiosità e cosa visitare. Siamo nella Herrengasse, la via pubblica principale di Graz, e l’eleganza e la bellezza dei palazzi signorili, ti fa stare continuamente con il naso all’insù!

Il tram del centro storico

Il tram di Graz si chiama BIM, e le sue corse all’interno del dentro città, sono gratuite (peccato averlo scoperto dopo…), tra le piazze di Jakominiplatz e Hauptplatz. Si può quindi giungere sino a Schlossbergplatz o fino a Kunsthaus (friendly alien).

Guerriero nudo solo con armatura

Landeszeughaus, è l’Armeria con la più grande raccolta di armi storiche del mondo, con oltre 30.000 pezzi originali. Si può visitare quando si è all’Ufficio del Turismo. Costruita fra il 1642 e il 1644, per circa 100 anni è stato utilizzato come magazzino per l’equipaggiamento dei soldati di fanteria e cavalleria.

Il LANDHAUS di Graz

Il Parlamento regionale stiriano

Questo edificio è un vero e proprio capolavoro del Rinascimento italiano, firmato Domenico dell’Aglio. Qui si riunisce il consiglio del Land Stiria ed è annoverato fra gli edifici profani più significativi dell’Europa centrale e venne costruito in varie sezioni a partire del 16° secolo, prendendo il posto di vecchie case borghesi.

Il pozzo, situato all’interno del cortile fu costruito nel 1589-90 come pozzo a carrucola, ed è una delle opere in bronzo più importanti del manierismo.

Alla base sorgono delle figure grottesche che sostengono le quattro colonne portanti dell’arcata. Essi sono dei satiri, spiriti dei boschi appartenenti alla mitologia greca, amanti del vino e del piacere. Le colonne sono coronate da nereidi, le cui code si intrecciano con dei pesci cavalcanti da fanciulli. Secondo la mitologia greca, le nereidi sono ninfe del Mar Mediterraneo che proteggono i naufraghi.

 

LUEGGHAUS

Questo edificio è situato all’angolo tra Hauptplatz e Sporgasse. La sua straordinaria facciata è riccamente stuccata, ed è chiamata Luegghaus per il suo porticato. Una curiosità artistica: soffermatevi a cercare tra gli stucchi di fiori e ghirlande, alcuni dettagli umani, tra i quali nasi e bocche…

EDEGGER -TAX

Ho percorso diverse volte questa salita e discesa nella via Sporgasse, ammirando il magnifico portale in rovere, sormontato da un’aquila bicipite dorata. Secondo me è riduttivo chiamarlo panificio, questo è un vero tempio della bontà! Fu il ‘panificio’ di corte Edegger-Tax, e la signora mi ha fatto assaggiare alcune delizie. Alla fine non potevo esimermi di acquistare i “bacetti di Sissi”, si sa, noi principesse, siamo un pò viziatelle… Ricordano un pò per la forma, i nostri “baci di dama”. Famosi sono anche il “biscotto dell’imperatore”, entrambe le ricette sono state tramandate dai tempi della casa imperiale…

KUNSTHAUS GRAZ - "friendly alien"

Questo stupendo edificio moderno terminato nel 2003,  è stato progettato da 2 architetti: Peter Cook e Colin Fournier. Situato sulla sponda del fiume Mur, e fronteggia l’antica torre dell’Orologio sullo Schlossberg, proprio per continuare questo sodalizio tra moderno e antico. Il suo corpo sinuoso, quasi in movimento, mi ha letteralmente rapita, sarà che ho una passione per le astronavi, per gli alieni, e quando ho scoperto che si chiama anche “Friendly Alien”, è diventata l’opera moderna preferita! All’interno dei suoi “Spaces” si svolgono mostre di arte contemporanea internazionale, incentrate su temi sociali e tendenze globali del nostro tempo, interessanti esposizioni, uno shop, un bar, la “Camera Austria” con le sue mostre fotografiche.

Vista dall'alto del "Friendly alien"

Il MURINSEL, Isola nel Mur

Peccato fosse chiuso… ma questa straordinaria isola galleggiante, si chiama Murinsel, è un bar concepito dall’artista newyorkese Vito Acconci, realizzato in occasione dell’anno della cultura nel 2003. La sua forma ricorda una conchiglia, ed è collegata con le rive attraverso due ponti.

La funicolare dello Schlossberg

Ultimamente in questo tour, non faccio altro che prendere le funicolari! Le adoro! Questi vagoni da oltre 100 anni, percorrono una pendenza del 61%!

Torre Campanaria

La campana Liesl fu edificata nel 1587, suona 3 volte al giorno: alle 7 del mattino, alle 12 e alle 19 con 101 rintocchi, per ricordare che fu realizzata fondendo 101 palle di cannone turco.

Kasematten

Le Kasamatten erano dei magazzini sotterranei che fungevano anche da prigioni. Oggi invece, sono diventati uno scenario straordinario, dove vengono realizzate rappresentazioni, concerti, opere. Si trovano sempre presso lo Schlossberg.

STALLBASTEI - Bastione delle stalle

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La Torre dell'Orologio

La torre dell’Orologio è il simbolo della città di Graz, alta 28 metri, una volta punto di difesa del castello medioevale. Legata ad una straordinaria curiosità. Originariamente, l’orologio disponeva di una sola lancetta per segnare le ore, stranamente era quella lunga, che da sempre segna i minuti, e non le ore… Solo in seguito, fu aggiunta quella dei secondi, cioè quella corta… Quindi, per conoscere l’ora, dovete seguire la lancetta lunga e non quella corta! Qui sono invertite!

La scalinata

All’andata ho preferito prendere la funicolare, chiamatela pigrizia… ma al ritorno, verso il centro storico, ho scelto di scendere i 260 gradini; l’altra alternativa era di prendere l’ascensore, ma ho la fobia…

I rifugi antiaerei

Durante la seconda guerra mondiale, all’interno del monte, furono scavate delle gallerie che servivano da bunker per 40.000 civili. Lunghe 6,3 km, con 20 accessi. Solo alcune di queste gallerie sono aperte al pubblico e quindi percorribili, come ad esempio quella principale che dalla piazza Schlossbergplatz, sbuca in Karmeliterplatz, e anche presso una location sotterranea dove vengono svolte numerose eventi e manifestazioni “Dom im Berg”. Un altro accesso è situato dove c’è l’ascensore di vetro, infatti qui scorrono dei binari, dove un trenino vi porterà in una grotta da favola. 

Lo Schlossberg di Graz, è un’imponente roccia dolomitica che domina la città, con i suoi 123 metri di altitudine. Il monte della fortezza fu colonizzato dal 8° secolo a.C., e nel 1125, fu edificato il castello romanico, che solo più tardi assunse uno stile gotico e nel 1544, fu trasformato in una fortezza rinascimentale.

Il ponte sopra il fiume Mur

Palais Attems

Dal 1702 questo straordinario edificio barocco, impreziosisce la via Sackstrasse.

Edificio abitazione moderno

Opera Graz

Piazza Mariahilferplatz

Il Palais Thinfeld dopo un accurato restauro, è diventato un “Artcluster”, sede della Casa dell’architettura e del Circolo artistico della città. La chiesa e santuario, con il monastero dei frati minori, furono costruiti agli inizi del Seicento, e solo nel 1742, furono aggiunte le due torri campanarie ai fianchi della nuova facciata.

Il Duomo

Costruito come chiesa di corte per volere dell’Imperatore Federico III tra il 1438 ed il 1464. Sulla facciata meridionale si trova un dipinto con le 3 piaghe (peste, turchi, cavallette).

Piazza principale

La piazza principale ospita il Municipio, ed è il punto di riferimento della città. In mezzo alla piazza si erge il monumento-statua dell’Arciduca Giovanni d’Asburgo, l’illuminato principe stiriano.(1878). L’arciduca era un uomo instancabile, e grazie al suo impegno costante e personale, per più di 50 anni diede vita allo sviluppo culturale ed economico della Stiria. Le sue visioni per una vita migliore, era rivolte in modo particolare alla fascia di popolazione meno abbiente della città.

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