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I FEEL SLOVENIA

by Saba Wesser

Questo straordinario paese, mi ha rubato il cuore, per la sua gente, la più disponibile, gentile, amabile, sempre pronti ad aiutarti, a porgerti un sorriso, ad ascoltarti, per il suo magnifico territorio, le valli, i boschi e le foreste, le sue grotte carsiche, i laghi e i fiumi color verde smeraldo. La Slovenia è magia, è relax, è poesia, storia, natura, passione, gioia. Ho provato queste emozioni, nonostante il tempo sia stato poco clemente, figuriamoci se ci fosse stato il sole! Non sarei più andata via… Ho camminato lungo le sue foreste, con il profumo forte e puro della natura incontaminata, un tripudio di colori accesi, l’odore della sua fauna selvatica e della sua vegetazione rigogliosa. I sentieri sono ben segnalati, puliti, spesso con pannelli didattici a documentare un albero secolare o una pianta, o gli abitanti del bosco… Ogni cosa, anche in natura, è come se fosse stata messa li dal più grande degli artisti, le sue strade, ordinate, pulite, da percorrere in completa sicurezza, dove in ogni angolo, un dettaglio era lì pronto ad essere ammirato e fotografato. La sua storia, il ciclo della vita, tutto trasmetteva una forte sensazione. Anche le abitazioni mi hanno decisamente colpita. Alle finestre ho visto vasi di fiori, specialmente orchidee, ad abbellire un piccolo posto, a cui poco diamo importanza, poche recinzioni o cancelli, ognuno con il proprio giardino o terreno, sempre tenuto in perfetto ordine, con fiori e piante, come in una fiaba. Molte persone, nei propri balconi o giardini, appendono una casetta per gli uccellini, infatti, ovunque vai, senti il loro canto, ed è una gioia per il cuore.

Lungo le strade scorrono ai lati le piste ciclabili, sia in città che in periferia, non è difficile scorgere qualcuno con in mano le proprie bacchette da trekking. Qui è normale, perchè anche da un centro abitato, è facile incontrare l’inizio di un percorso escursionistico. Si vede dalla gente sana, in forma, onestamente non ho visto nessuno in sovrappeso… A qualsiasi età, trovano il tempo di camminare, è intrinseco nella loro cultura. La quotidianità scorre tranquilla, serena, lo vedi nei volti delle persone, che non hanno fretta, sono rilassati, un popolo che ama la propria terra e la rispetta, perchè è così difficile trovare una cartaccia per terra, qualcosa fuori posto. Parlando di costi, i prezzi sono buoni, ad esempio il gasolio costa 1.219 euro, l’acqua, nei bottiglioni da 6 litri, l’ho pagata 1,60 euro… i ristoranti, anche qui i costi sono contenuti ed il servizio impeccabile! I camping sono deliziosi, sempre molto puliti e ordinati, originali, situati in posizioni dove poter intraprendere le numerose attività che questo paese sa regalare. Se devo essere sincera, non ho visto immigrazione, non ho visto individui per la strada infastidire qualcuno, o appostati a chiedere soldi fuori dai negozi, il controllo da parte delle forze dell’ordine, è molto frequente e giusto, io stessa sono stata fermata diverse volte, e la cosa, non mi ha infastidita, perchè mi ha fatto sentire sicura e protetta. La sosta libera in camper è tollerata, in modo da vivere appieno e godere delle bellezze mozzafiato che la Slovenia sa regalare. Grazie Slovenia, che mi hai fatto innamorare.

Dove sono stata... I Feel Slovenia

Welcome to Slovenia

DOVE SONO I SITI ARCHEOLOGICI?

La Slovenia è il punto di contatto di quattro grandi unità di rilievo europeo: le Alpi, la catena montuosa Dinnarica, il Mediterraneo e la pianura Pannonica. Si trova al contatto di due grandi lastre nella crosta terrestre: l’ africana e l’euroasiatica. Il fatto che la Slovenia si estende in quattro unità biogeografiche, hanno reso possibile la ricchezza di svariate specie animali e di piante. La Slovenia ha 21.000 ettari di vigneti. E’ uno dei produttori più piccoli al mondo. Malgrado ciò, la viticultura e l’industria vinicola occupano una parte importante della cultura e tradizione slovena.

L’eredità della preistoria è sparsa su tutto il territorio della Slovenia. Tra i siti numerosi si deve menzionare in particolare la grotta Potocka zijalka sotto la montagna Olseva. I ritrovamenti eseguiti dal dott. Srecko Brodar, sono di fama mondiale. Un sito ricco dell’era di ferro si trova a Vace, presso la cittadina litija. Il contadino Grlic nel 1822, trovò un secchiello rituale in bronzo del 6° secolo a.c., chiamato ‘situla’.

La pietra del principe è il resto della colonna romana d’un tempo. Oggi è esposta nel museo di Klagenfurt in Austria.

DOVE EBBE LUOGO LA PIÙ GRANDE BATTAGLIA NELLE MONTAGNE DI TUTTI I TEMPI?

La Prima guerra mondiale colpì gravemente gli Sloveni. Tra loro ci furono molte vittime sulla linea del fronte ed anche molte distruzioni. La più grane battaglia nelle montagne si svolse tra il maggio del 1915 e il novembre del 1917. In essa combatterono le armate austro-ungariche contro quelle italiane. La ragione maggiore per l’inizio dei questa battaglia era l’adesione dell’Italia all’ANTANTA (l’accordo di Londra). I soldati che combatterono ad ambedue le parti del ‘Fronte dell’Isonzo’, appartenevano a più di venti nazionalità diverse.

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CELJE, LA CITTÀ DEI CONTI

PTUJ, la città più antica

Una città romantica, con le sue viuzze nel vecchio centro cittadino, un ambiente rilassato, unico, intimo, un’architettura che svela le sue ricchezze del passato, unendo l’eredità antica con l’ambiente urbano e moderno. Le strade lastricate dei tempi dei Romani, gli imponenti edifici ed i resti della mura medievali nel centro storico cittadino, sono testimoni della sua ricca storia, che trae le sue origini dai tempi dei Celti e dei Romani.

Ptuj ti incanta, affacciata fra le rive del fiume  Drava e  la collina Grajski hrib, è la città più antica della Slovenia, situata nella regione della Štajerska. Il suo castello è uno dei più grandi e impressionanti della Slovenia; al suo posto in antichità, vi era  una fortezza romana. Fu edificato nel primo millennio e fino al 17° secolo, sono stati aggiunti dei nuovi edifici. Oggi ospita le ricche collezioni del museo di Ptuj, che è una stupenda città monumento.

LE GRANDI EMOZIONI

IL PONTE DI SOLKAN

NOVA GORICA E LA VALLE DI VIPAVA

Questo ponte ha il più grande arco in pietra al mondo, costruito su una linea ferroviaria.
Fu costruito nel 1905, quale elemento chiave sulla linea ferroviaria di Bohinj, in italiano Ferrovia Transalpina, e un anno dopo presero il via i traffici del secondo collegamento ferroviario tra Vienna e l’Europa centrale ed il porto di Trieste.

Il paesaggio è davvero delizioso ed incantevole, la valle è di un bel colore verde, tra vigneti e piccoli villaggi, alberi da frutta, come le ciliegie, le pesche e le albicocche, che tanto contribuiscono a rendere speciale il sapore dei vini locali...

DOLENJSKE TOPLICE e le sue terme

LE GROTTE PIU’ VISITATE AL MONDO: LE GROTTE DI POSTUNJA

Passeggiando sul grande e sul piccolo ponte sono rimasta deliziata dalle case, tutte affacciate sul fiume Sisica, ben tenute, con giardini curati tanto da sembrare finti, un gioco in armonia tra il verde della natura, ed il verde del fiume, con un immensità di pesci.

Il valico di Postunja (612 mt.) è il passaggio naturale più valicabile dell’arco alpino orientale, fra il Mediterraneo e l’Europa centrale; il territorio vanta una serie di siti archeologici con reperti del paleolitico, il più famoso è il Betalov spodmol.

CASTELLO DI PREDJAMA

TREKKING NELLA FORESTA DEL KOCEVJE

LO SAPEVI CHE…
… Secondo la leggenda il Castello era abitato da un cavaliere e brigante temerario chiamato Erasmo, che per più di un anno riuscì a resistere al l’assedio del castello, fino a quando non lo tradì uno dei servi, accendendo un candela sulla finestra della stanza di Erasmo?
I suoi nemici lo sopraffecero con una massa di proiettili in pietra. La sua fidanzata fece seppellire il suo corpo davanti alla chiesa dell’Addolorata e vi piantò un tiglio che cresce tutt’oggi ed è venerato per l’avanzata età e il tronco cavo.

Da perdere il fiato, si, camminare nella foresta è un qualcosa che è difficile da poter esprimere! Gli alberi sono altissimi, la natura è verde, lussureggiante e rigogliosa, i sentieri sono ben tenuti, puliti, tracciati, e la segnaletica ti indica la biodiversità presente sul territorio, Animali selvatici: Orsi, cinghiali, lupi, lici, gatti selvatici e molti altri, e tutta la flora presente!

IDRIJA, una giornata in miniera

Clicca sempre sulle immagini per aprire gli articoli!

SRECNO! Buona fortuna!

Idrija è stata fondata dopo la scoperta del mercurio verso il 15° secolo, e per molti secoli, la miniera ha dato mercurio a tutto il mondo, oggi essendo dismessa si può visitare grazie ad una guida che racconta la vita dei minatori. La visita dura 1,30 h, entrando dall’edificio Selstev, dove avveniva l’adunata mattutina dei minatori, e proprio come un vero minatore, ho indossato il casco protettivo, (danno anche un soprabito, ma io avevo già la mia giacca a vento) entrando dall’ingresso  della miniera,  in alto padroneggia la scritta SRECNO, che significa: Buona fortuna! Tutti i giorni i minatori, si salutavano e iniziavano così, la loro dura e faticosa giornata in miniera, un buon auspicio, per tornare sani e salvi alla luce del sole.

BLED, la magia ed il suo incanto

E’ impossibile non rimanere affascinati da Bled, le sue colline, i pendii della Jelovica ricoperti da foreste, le cime innevate delle Alpi Giulie, il colore dai mille riflessi del famoso lago glaciale, l’isolotto che ospita la chiesetta, il castello medioevale arroccato su una scogliera che dall’alto guarda questo incanto.

La storia di Bled inizia verso il 1955, grazie al medico svizzero Arnold Rikli, che scelse questo luogo, per curare i pazienti con l’aria fresca, il sole e l’acqua termale.

Per i camperisti è davvero un sogno sostare presso il camping Bled, situato a ridosso del lago, e proprio da qui, è partita la mia escursione, grazie alla passeggiata realizzata ai bordi di questo magico luogo. Infatti, seguendo il sentiero lungo 6 km, si può fare il giro di tutto il lago! E non solo, prendendo un altro sentiero, si arriva sulla rocca del famoso castello medioevale.

LUBIANA, la capitale ‘verde’ in un paese davvero GREEN!

MARIBOR, e la vite più longeva della Slovenia.

La città è situata nel bacino sloveno centrale da dove si dipartono le strade verso la pianura pannonica, una parte delle Alpi orientali ed il Mare Adriatico settentrionale. Il territorio è abitato da oltre 3000 anni. Nel periodo dell’età della pietra all’età del bronzo, il bacino paludoso Ljubljansko barje era inondato da un lago; sono stati trovati resti di palafitte.

Le sue origini risalgono già durante l’età del bronzo e del ferro; in seguito la città è stata distrutta parzialmente dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale. Il ginnasio è stato fondato nel 1758 ed oggi è una città universitaria. Il museo di Maribor è uno dei più ricchi della Slovenia.

LIPICA - la terra dei cavalli lipizzani

Koper - Capodistria

ORMOZ, il ponte tra la Slovenia e la Croazia

Il Castello di Otocec

CERKNICA, e il suo lago intermittente

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