Home Liguria I laghetti di Nervi e la colonna infame.

I laghetti di Nervi e la colonna infame.

by Saba Wesser

‘Mi raccomando Saba, fai attenzione al ginocchio e cammina in posti sicuri’ 😂✌️ ‘Certo’, ho risposto al dottore.
E così, siccome ascolto sempre alla lettera, sono andata a scoprire i laghetti di Nervi 😂
Attraversando il torrente scivoloso, ma tranquilla come sempre, grazie al mio grande amore: le scarpe @lowa.outdoor 💚
Compagne fedeli da 4 anni!

LAGO DELLE OCHE

I laghetti di Nervi sono abbracciati dai crinali di 6 monti: il Monte Moro, Fasce, Croce, Bastia, Cordona e Giugo, dai Bric Gianesi e dalla Collina di San Rocco.

Il percorso per arrivare ai laghi non è fantastico, poiché si deve attraversare tutta Via del Commercio sino al cimitero di Nervi, dove sulla destra, ho preso una crueza, via Superiore Torrente Nervi, arrivando sempre su strada asfaltata.

Da qui, ho preso sulla sinistra, entrando in Via Molinetti, tra mulini e case abbandonate del ‘600, alcune abitate, proseguendo su una strada stretta. Sotto, diversi laghetti dal color verde smeraldo, davvero molto belli e suggestivi.
Il paesaggio non è tenuto benissimo, e anche la segnaletica, lascia a desiderare. Segni e scritte sui pali, e sulla cassetta di plastica del Comune di Genova con scritto: laghi…

Un tesoro che merita di essere valorizzato

La strada prosegue sino al civico 86 di Via Molinetti,  entrando in un piccolo sentiero nel bosco. Finalmente. Anche in questo caso, la segnaletica è pressoché assente, coperti da arbusti e fitta vegetazione, facendo a volte fatica a capire dove andare. Ma penso di trovarmi nel medioevo in una zona selvaggia… Considerando il fatto, che per visitare i laghetti di Nervi, in alcuni tratti si deve guadare il torrente, scavalcare muretti, insomma… è un vero peccato che non sia valorizzato. Anyway, Mi trovo verso i laghi superiori, sempre sulla vallata del Rio Garega e sotto vedo il lago a forma di cuore, ma per via del mio ginocchio, ho deciso di non scendere. Torno indietro, prendendo il sentiero con il pallino rosso lasciando quello giallo.

PARCO NAZIONALE DEI LAGHI DI PLITVICE-CROAZIA

No, questi non sono i laghetti di Nervi, questa foto è dei laghi di Plitvice in Croazia. Clicca sulla foto per leggere l'articolo e vedere le foto!

Il rumore delle varie cascate è magico, cosi come il colore dell’acqua e i suoi riflessi. Incontro diversi laghetti, e mi fermo a mangiare una mela, ammirando i colori.
Torno indietro, arrivo da un gruppo di case, proseguo sino alla fine di Via del Commercio, dove sulla destra c’è un cancello chiuso e sulla sinistra, si deve scavalcare un muretto, per attraversare ancora una volta il torrente. (molti iniziano il percorso da qui).

Di nuovo, su un palo, la segnaletica con una freccia gialla, indica un percorso. Sono dentro al torrente, faccio pochi metri, e proprio sotto al cavalcavia dell’autostrada, trovo la colonna dell’infame! Decisamente un pò nascosta e naturalmente non segnalata…

Via Molinetti di Nervi

Il nome deriva dalla presenza di otto vecchi mulini, i “molinetti”, che un tempo erano utilizzati per macinare le castagne ed il grano.

Ai piedi di questo borgo medievale,  confluiscono le acque che scendono dal Monte Giugo e dal Monte Fasce.

La ‘colonna infame’ di Nervi, fu fatta erigere da Bacicotto Cevasco, (1896) che osò sfidare la pubblica amministrazione. Una delle testimonianze di vendetta di un cittadino, contro il consiglio comunale. E’ un peccato che questa colonna, non venga conservata con maggior cura e rispetto, mentre è visivamente abbandonata al totale degrado. Forse si vuole togliere voce ad una giustizia fatta?

La colonna infame

La colonna infame è situata nel greto del Torrente, proprio sotto al cavalcavia dell’autostrada, beh, un tempo tanta modernità non esisteva…

La storia narra che la colonna fu fatta erigere dal proprietario di uno degli otto mulini, operanti nella zona, il Signor Bacinotto Cevasco, che infuriato contro il consiglio comunale, il quale gli avrebbe negato la possibilità di usare l’acqua del torrente, causando danni al suo operato, per poter  alimentare la sua macina.

La colonna si presenta imponente, alta circa 9 metri e larga cinque, costruita sopra uno scoglio in modo che si stagliasse proprio al centro del rio.

A quei tempi, l’acqua era davvero fondamentale per i mulini, infatti, venivano spinti dall’acqua dei rivi, che facevano girare le grosse pale dando movimento alle macine, togliere l’acqua al suo mulino, significava grosse perdite e la fine del suo lavoro.

Situata sulla parte del cilindro inferiore, si trovano due iscrizioni: “Oh triunviro maledetto/che formato avei progetto/di rovina e distruzione/or rimasto sei coglion e / e per questo il sol risplende/verità ben si comprende”. Poi si trovano le iniziali dei “condannati alle pene eterne”,  corrispondenti a componenti del consiglio comunale operante nel 1896.

Una volta oltrepassato il muretto da Via del Commercio, prendere questa discesa ed entrare nel greto del torrente, sulla destra troverete la colonna infame.

I laghetti di Nervi sono da visitare assolutamente, auspicando che possano essere valorizzati.

Ideali per una gita a 5 minuti dalla città, in un contesto fiabesco e storico di grande valore culturale.

Piccoli canyon, cascate e rocce ricoperte di vegetazione... scoprire un luogo incantato.

Un trekking un pò troppo sul cemento, ma molti sentieri sul versante di Levante, sono cosi.
Mulattiere, creuze e strade asfaltate.

I laghetti sono davvero molto belli, forse un pò di segnaletica aggiornata, dei pannelli didattici con la storia di questi borghi, darebbero un valore aggiunto al luogo.

Special thanks to: #lowa
Occhiali by Ottica Zuckermann
Foto by Nonsolosat snc

You may also like

1 comment

AffiliateLabz 16/02/2020 - 05:25

Great content! Super high-quality! Keep it up! 🙂

Reply

Rispondi

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accept Read More

Privacy & Cookies Policy
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: