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IL MUSEO DELLA NOTRANJSKA E LA MOSTRA PERMANENTE DEL CARSO

Il museo della Notranjska e la mostra permanente sul Carso.

L’esibizione più esauriente dei fenomeni carsici in Europa.

– vi sono esposti anche i resti del tesoro medievale del Castello di Predjama.

– Sono esposti gli scheletri degli animali dell’era glaciale: l’orso delle caverne, il bisonte della steppa, i resti del leone delle caverne, della iena, del rinoceronte e perfino di un ippopotamo.

– mostra analogica e interattiva di grotte della Slovenia.

IL CARSO

Il Carso nasconde sia sulla superficie sia nelle sue viscere gioielli preziosi che fanno parte del patrimonio culturale e naturale sloveno.
Le peculiarità più evidenti del mondo carsico sono determinate dalla roccia carica idrosolubile. I fenomeni come le famose grotte, laghi intermittenti (es. Lago Cerknica che ho visitato), fiumi, corsi d’acqua sotterranei e superfici rocciose del Carso classico, che si distende tra le sorgenti del fiume Ljubljanica e il Golfo di Trieste da sempre suscitavano curiosità tra i locali e i viaggiatori, perciò non sorprende che proprio qui venissero effettuati i primi studi. Per questo, le parole usate per definire questo questo tipo di paesaggio – kras (Carso) o karst o dolcina o fenomeni carsici, ponor polje, sono entrate a far parte della terminologia internazionale stabilita. Così ogni carsologo nel mondo è familiare con alcune parole Slovene.

EVOLUZIONE DEL CARSO

Tutto cominciò nel mare. Nei mari poco profondi di acque tiepide abitavano i crostacei e altri minuscoli animali, i cui scheletri si accumulavano sul fondo. Da questi in milioni di anni si formarono le rocce solubili – calcare e dolomia. Molto tempo più tardi, a causa della tettonica, le due rocce emersero dal mare e sopra di esse cominciarono a formarsi i fenomeni carsici.

NELLA MORSA DELLE ERE GLACIALI

Durante il periodo glaciale del Pleistocene il Carso si trasformava in steppa fredda. Il cacciatore Neanderthal in questo ambiente ostile, incontrava i bisonti di steppa, gli orsi delle caverne e altri animali di era glaciale.

SAPEVI CHE l’orso delle caverne era prevalentemente erbivoro?

NEL CARSO CLASSICO TROVIAMO NUMEROSI HABITAT CHE OSPITANO UN’INCREDIBILE MOLTITUDINE DI PIANTE E ANIMALI. PARLIAMO DI UN’ECCEZIONALE BIODIVERSITÀ NELL’AMBIENTE CARSICO, CHE LO INCLUDE QUASI COMPLETAMENTE NELLE RETE NATURA 2000.

I TESORI CONTEMPORANEI CREATI DA ABILE MANO UMANA

Il Carso è un ambiente di vivere variopinto che da millenni offre dimora alle persone intraprendenti. Fra i tesori carsici annoveriamo così anche i capolavori umani: esemplari di armi e strumenti di pietra provenienti dalla grotta Betalov spodmol, bellissime fibbie di bronzo e agganci di cintura dalla grotta sotto il castello di Predjama, pietra lavorata artisticamente e solidi muretti. Secco che trasformano il paesaggio carsico in un riconoscibile paesaggio culturale.

L’UOMO E IL CARSO.

La pietra calcarea non è frutto soltanto della natura, ma viene elaborata con cura anche dalla mano umana, che nei millenni ha creato capolavori associati all’esistenza dell’uomo (architettura) e alle sue attività (artigianato, pascolo).

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