Travel

INDIA – IL TRIANGOLO D’ORO

INDIA – IL TRIANGOLO D’ORO

Questo è stato un viaggio organizzato che ho deciso di fare con la Quality Group in esclusiva Mistral Tour, link diretto Tour Triangolo d’oro mi sono trovata davvero molto bene, ed essendo l’unica single del gruppo, avevo sempre delle meravigliose suite!  Nonostante io preferisca viaggiare ‘non in gruppo’, e quindi non avere orari, appuntamenti,  etc, questo tour si è rivelato davvero sorprendente! Tutti gli hotel erano di categoria superiore, 4/5 stelle, tutto sempre molto pulito ed impeccabile.

Le guide della Mistral sono stati davvero due persone adorabili! Ci siamo molto divertiti e a volte prendevo il microfono e facevo da Cicerone imitando la guida!

Per tutto il viaggio, ho evitato di mangiare verdure, frutta, carne e pesce (all’epoca non ero ancora vegetariana), ma ho solo e sempre consumato dolci! Cioè delle super torte al cioccolato, che per fortuna erano buonissime! Grazie alla cottura in forno dai 180°, beh, ho evitato qualsiasi forma di colite, diarrea, nausea, etc, dovuti ad eventuale scarsa igiene, cosa che invece, qualcuno dopo una insalatona, o una macedonia, ha trascorso la giornata seduta in bagno… Tanto che un giorno, durante una trasferta di 7 ore in pullman, abbiamo pranzato al Mc Donald, perché ritenuto migliore rispetto a qualsiasi altro bar in autostrada…

IL TRIANGOLO D’ORO: DELHI, JAIPUR, AGRA

Delhi, la Capitale, di seguito Jaipur, importante capoluogo del Rajasthan, terra dei Maharaja e infine Agra, a scoprire una delle 7 meraviglie del mondo: il Taj Mahal.

ITINERARIO DEL VIAGGIO:

Partenza dall’Italia da Milano con volo per Delhi, (1 scalo). Sono arrivata a Delhi verso le 5 del mattino in piena nebbia (come da foto), poi trasferimento in hotel, sistemazione velocissima in camera, peccato solo che alle 7 si doveva essere tutti presenti in reception per l’inizio del Tour. Dormito, zero ore, anche perché adoro viaggiare in aereo, quindi cerco di rimanere sveglia, guardare film o fuori dal finestrino. Ma pronti e via!

Visita della città di New Delhi nella parte più antica della capitale, con il prezioso complesso del Qutub Minar; poi giro panoramico del quartiere coloniale con i palazzi governativi ed il famoso India Gate. Infine, visita al Mausoleo di Safdarjung.

Il giorno successivo visita di Old Delhi alla Moschea del Venerdì, dalla quale si può ammirare l’imponente Forte Rosso. Dopo visita al tempio Sikh e dove ogni giorno vengono preparati e donati centinaia di pasti per i bisognosi. (Sikh è una religione, sono quegli uomini con il turbante in testa, per intenderci. Il nostro driver del pullman, ad esempio era un Sikh. Persona davvero gentile).

img_1321

Trasferta pomeridiana verso Jaipur, nel Rajasthan, terra de Maharaja. Prima tappa, una sosta fotografica al Palazzo dei venti, Hawa Mahal, un edificio in arenaria rosa,  dove le donne di corte, nascoste, potevano vedere la vita della città.

Forte di Amber, è una fortezza in stile indù situata su una collina, ed è la principale attrazione turistica dell’area di Jaipur, che domina il lago Maota, principale riserva idrica del Palazzo. Per arrivare in cima alla fortezza, nel tour era previsto che si salisse solo a dorso d’elefante… Questa è la tradizione centenaria, e purtroppo oggi, sfruttata per il turismo.

 

 

La Ganesh Pol,  (porta di Ganesh), prende il nome dal dio indù Ganesh che rimuove tutti gli ostacoli della vita, ed è l’ingresso al palazzo privato del Maharaja.

Suhag Mandir da dove le signore della famiglia reale osservavano, attraverso delle finestre munite di grata.

Sheesh Mahal (Palazzo degli specchi), i mosaici di specchi e vetri colorati erano uno “scrigno scintillante nella luce tremolante delle candele.

Palazzo di Man Singh I, nel cortile centrale del palazzo c’è il padiglione Baradari realizzato interamente su pilastri, con affreschi e piastrelle colorate,  e veniva utilizzato come sede di incontro con le Maharani (regine della famiglia reale).

Pranzo presso il palazzo del Maharaja, in una sala impreziosita di pietre e affreschi colorati.

Pranzo al palazzo nobiliare del Maharaja di Bharatpur, poi visita di Fatehpur Sikri, antica capitale Moghul. Viaggio di diverse ore verso Agra.

Il monumento più particolare è il Jantar Mantar, un osservatorio astronomico all’aria aperta i cui enormi strumenti astronomici sono costruiti in pietra.

Chand Baori è un famoso pozzo a gradini situato nel villaggio di Abhaneri ed è uno dei pozzi più profondi dell’India. Prende il nome dal suo costruttore il re Chand di Abhaneri e dalla parola Baori nome dato nell’India occidentale ai pozzi.

Visita del Mausoleo di Etimad-ud-Daula, che è situato nello stato dell’Uttar Pradesh. E’ stato preso d’ispirazione per la costruzione del Taj Mahal, infatti viene chiamato il “Piccolo Taj“.

TAJ MAHAL, nel 2007 è stato inserito fra le nuove sette meraviglie del mondo ed è tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO 1983.

Il Taj Mahal è un mausoleo fatto costruire nel 1632 dall’imperatore moghul Shah Jahan in memoria della moglie preferita Arjumand Banu Begum, il suo significato  è “Palazzo della Corona,  da sempre considerato una delle più notevoli bellezze dell’architettura musulmana in India.

 

Nelle immagini vedrete la fogna a cielo aperto, o delle file di sterco, realizzate completamente a mano, un misto tra paglia e appunto sterco, poi lasciato ad asciugare al sole, e viene utilizzato come combustibile. Le strade sono distrutte, tanti i cani ( e spesso muoiono schiacciati, ho visto una scena che non me la toglierò mai più dalla testa…), la storia, la cultura in questo paese hanno un inestimabile valore, ma la povertà è davvero tangibile e sofferente. Dopo Agra, io sono tornata verso Delhi e quindi in Italia, mentre il resto del gruppo, ha proseguito verso Varanasi, il Gange ed il Nepal.

Vi consiglio questo tour, non solo per il Taj Mahal, che merita solo questo viaggio, ma perché vi smuove dentro, inizi davvero a capire il senso della vita, a cosa è importante, a selezionare.

Colazione, pranzo e cena…

Booking.com

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: