Tour on the road

KLAGENFURT am Worthersee

SPECIAL THANKS TO:

DIARIO DI BORDO – GIORNO 61/62 DI VIAGGIO

Finita la bellissima e divertente escursione nel mondo di MINIMUNDUS, ci dirigiamo verso il centro della città di Klagenfurt, capoluogo della Carinzia, e parcheggiamo in un’area di sosta per camper (solo 3 posti) per soli 5 euro h24! Faccio il mio solito giro di perlustrazione, informandomi su cosa vedere l’indomani.

Il LINDWURM, la statua del drago.

Un bel sole ci dà il buongiorno! Prendo la strada verso Neuer Platz, la piazza principale, con la fontana del Lindwurm, la statua del drago. La piazza è a forma rettangolare, dove al centro c’è appunto la figura del Lindwurm, (1593) emblema e animale araldico della città.

RATHAUS

Alle sue spalle si trova il Municipio (Rathaus), ed ex Palazzo Rosenberg, costruito attorno al 1650. La facciata fu rifatta nel XIX secolo in stile neoclassico.

Statua di Maria Teresa d'Austria

Di fronte al drago si trova il monumento a Maria Teresa in piombo duro, la prima di tutto il Regno asburgico, ma nel 1873, l’originale venne sostituito con un plastico bronzeo.

Attraverso la strada ed entro presso il centro turistico d’informazione, e conosco Francesca, una ragazza italiana che lavora in questo ufficio. Mi illustra il territorio, mi insegna un po’ di fonetica austriaca, è gentile, simpatica, affabile, mi racconta un sacco di cose, e vorrei stara li a parlare con lei per ore, ma purtroppo mi rimane poco tempo per visitare la città, e la saluto con un caloroso abbraccio, ringraziandola per tutte le informazioni che mi ha dato. Peccato non avere un giorno in più da dedicare a Klagenfurt, perché è davvero graziosa, storica, bella, con tante attrazioni da visitare, perdersi nelle sue strade e assaporare la cultura e la storia di questa città.

Per info su Klagenfurt: Facebook e Instagram: @visitklangenfurt, uno staff di donne davvero top!

Pfarrplatz, con la sua chiesa madre

Mi dirigo subito verso il mercato in Benediktiner Platz Market, dove tanta gente ride, parla, si diverte, e beve vino a birra! Faccio un giro e vado alla volta del Pfarrplatz con la sua Chiesa madre. Salgo una serie di gradini in legno in una scala a chiocciola del campanile alto 90 metri, e finalmente arrivo in cima. Faccio un giro del perimetro quadrato facendo un video, e inizio la discesa.

Passeggiando...

Imboccando Kramergasse, la zona pedonale, mi sono persa in palazzi straordinari e tantissimi negozi. Ammiro l’antico municipio (Altes Rathaus) , ossia la vecchia sede del municipio sino al 1918.

LANDHAUS, sede del Parlamento Regionale

Faccio una deviazione verso il Landhaus , Sede del Parlamento Regionale, e riprendo il tour passando per Herrengasse, una delle vie storiche della città, con i suoi palazzi signorili del XVI e XVII secolo con facciate ottocentesche.

L'Omino del Worthersee

Arrivo al simpatico Omino del Worthersee, che ha tutte le mie grandi simpatie! Già, perché la leggenda narra che l’omino fu il protagonista della nascita del lago Worthersee…

LA LEGGENDA DELLA NASCITA DEL LAGO WORTHERSEE

Una volta dove oggi vi è il lago, in un tempo remoto c’era un villaggio, i cui abitanti si erano arricchiti grazie al commercio in questo incrocio felice fra la Slovenia, l’Austria e l’Italia. Siccome i cittadini un po’ troppo rumorosi, inclini al divertimento, alla musica, al godereccio, e quindi poco inclini ai precetti religiosi, il giorno del Sabato Santo, cioè il giorno prima della Pasqua, un forestiero allibito da questo comportamento, cercò di ammonire la popolazione ma senza riuscirci. Così, allo scoccare della mezzanotte, mentre il popolo si stava divertendo, si presentò nel locale con una botte. Le campane iniziarono a suonare, e una pioggia incessante cominciò a scendere copiosamente con l’aiuto della botte. In poco tempo, tutta la valle fu inondata d’acqua e il villaggio scomparve…

(vedete… avevo subito notato che sul lago c’era musica e si faceva festa…).

Piazza del Duomo

Il tempo a disposizione sta finendo, e non riesco a visitare tutto, e dirigendomi verso il parcheggio, arrivo nella Piazza del Duomo. Edificato nel 1593 come ospedale, poi adibito a seminario, collegio e scuola. Nel 1604 durante la Controriforma, la Chiesa affidò l’edificio ai Gesuiti e lo dedicò agli apostoli Pietro e Paolo.

Klagenfurt merita sicuramente una visita, un giro nel battello sul famoso lago, che offre numerosi itinerari interessanti, la visita al Pyramidenkogel, la torre panoramica in legno più alta del mondo, situata su una piccola altura, con la sua terrazza panoramica a circa 70 metri di altezza, dove si può volgere lo sguardo all’infinito sulla Carinzia. Famosa anche per il suo scivolo più alto d’Europa, infatti una volta arrivati in cima, per i più temerari, si può riscendere percorrendo la discesa nei 120 metri di altitudine.

Il nome "KLAGENFURT" viene dal romano "l'aquiliu", ovvero "luogo sull'acqua".

In slavo ne derivò “Cviljovec”. L’affinità con “Cvilja” (lamento), fece sì che in tedesco “Klagenfurt” divenisse sinonimo di “luogo delle lamentele”. La città conta circa 100.000 abitanti, incastonata in uno splendido paesaggio di monti e laghi, con un clima temperato, Klagenfurt respira diverse culture, tra quella germanica, neolatina e slava. Per molti secoli, ai piedi dello Spitalberg, la collinetta boscosa a nord dell’odierno campanile della chiesa parrocchiale, esistette un insediamento, spesso esposto alle frequenti piene del fiume Glan.

Nel XIII secolo il duca Bernardo di Spanheim, istituì un mercato sull’odierna Alter Platz, che nel 1252 ottenne il titolo di città. Dopo il devastante incendio del giugno 1514 la città si ritrovò ridotta in cenere. Oppresso dai debiti, l’imperatore re Massimiliano I non si vide in grado di ricostruirla, per cui regalò ciò che ne restava, agli stadi provinciali carinziani (nobiltà e clero): un atto unico nel suo genere dal punto di vista costituzionale e nella storia del diritto. La donazione prevedeva per i beneficiari il vincolo di ricostruire Klagenfurt a proprie spese e di farne uno dei più potenti baluardi contro le rovinose incursioni ottomane.

Nel XVI secolo la città, quadruplicatasi per estensione, era un enorme cantiere. Su di una pianta di 800 m x 800 m, l’architetto italiano Domenico dell’Allio, fece sorgere una tipica città rinascimentale nuova di zecca.

FOR FOREST: "Il fascino indomito della natura"

Francesca la ragazza del centro turistico d’informazione, mi ha illustrato un progetto straordinario. Sapete che nel 2017 ho fondato l’associazione no-profit ZANDRA, per i diritti degli animali e per la tutela all’ambiente, e infatti questo tour, ha tra i tanti interessi, anche lo scopo su questi temi a me molto cari.

For Forest mi ha decisamente colpito, è il più grande progetto artistico austriaco. Dal 8 settembre al 31 ottobre, durante la chiusura dello stadio di Worthersee, verrà realizzata una installazione temporanea di una foresta. “La forza indomita della natura”, questo è il suo nome, per opera dell’artista Max Peintner. Infatti l’intero campo di calcio verrà interamente ricoperto da un bosco a vegetazione mista. Questo progetto ha suscitato pareri contrastanti, ma è un chiaro red allarm, o meglio, green allarm, sui temi legati al clima e all’ambiente! Lo spettacolo potrà essere visibile solo durante quelle date, sia di giorno che di notte, grazie alle luci artificiali, per ricordare quanto sia importante rispettare l’ambiente. Il progetto vuole essere anche come un memoriale della natura, perché probabilmente un giorno, potrà essere ammirata solo in luoghi limitati e dedicati, come già da tempo, avviene con gli animali nello zoo.

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