Tour on the road

La Reggia di Schönbrunn, residenza estiva degli Asburgo

DIARIO DI BORDO – GIORNO 76 DI VIAGGIO

Oggi ho ripreso la metropolitana per visitare la straordinaria reggia estiva degli Asburgo, scendendo alla fermata Schonbrunn. Dopo qualche metro, sulla sinistra, una folla di persone, attraversavano il cancello formato da due obelischi che furono donati da Napoleone, entrando si accede al Cortile d’Onore, dove vi sono collocate due maestose fontane. Una, raffigura i due fiumi del Danubio: Inn ed Enns, mentre la seconda, l’unificazione della Transilvania con il regno di  Galizia. Dal cortile  si accede allo Schlosstheater, l’unico teatro in stile barocco ancora ben conservato, e molto amato da Maria Teresa d’Austria.

Purtroppo non è stato possibile realizzare nessuno scatto fotografico all’interno del palazzo, pertanto, non vi è nessuna immagine a testimoniare la magnificenza di questa reggia.

fontana nel Cortile d'Onore

Per la mia visita ho optato per il Gran Tour, escludendo purtroppo la visita al parco.

Di seguito vi riporto le informazioni, inerenti ai vari percorsi e costi dei ticket.

IMPERIAL TOUR

  • visita del castello 22 sale con audioguida

adulti =16,00 euro

dai 6-18 = 11,50 euro

studenti = 14,50 euro

GRAND TOUR

  • visita del castello 40 sale con audioguida o visita guidata

adulti = 20,00 euro

dai 6-18 anni = 13,00 euro

studenti = 18,00 euro

CLASSI PASS

  • visita del castello (grand tour con audioguida o visita guidata)

Giardino del principe ereditario

Gloriette – Terrazza panoramica

Labirinto

Giardino dell’Orangerie

adulti = 26,50 euro

dai 6-18 anni = 16,50 euro

studenti e Vienna card = 22,50

CLASSIC PASS PLUS

  • visita del castello (grand tour con audioguida o visita guidata)

Giardino del principe ereditario

Gloriette – Terrazza panoramica

Labirinto

Giardino dell’Orangerie

Giardino zoologico

adulti = 40,00 euro

dai 6-18 anni = 23,00 euro

studenti e Vienna card = 35,50

FAMILY PASS

  • Castello di Schobrunn (Imperial Tour con audioguida)

Museo per bambini Schobrunn

Palazzo e tenuta di Schloss Hof (nella regione di Marchfeld)

adulti = 24,50 euro

dai 6-18 anni = 18,00 euro

famiglia = 52,00 euro

Collegamenti con il Palazzo e tenuta di Schloss Hof nel Marchfeld:

in treno fino alla stazione di Marchegg

Con la navetta gratuita: Stazione di Marchegg – Palazzo e tenuta di Schloss

SISI TICKET

  • Castello di Schobrunn (Grand Tour con audioguida)

Hofmobiliendepot – Museo del mobile

Hofburg (appartamenti imperiali- Museo di Sisi – Museo delle argenterie di corte)

adulti = 34,50 euro

dai 6-18 anni = 21,00 euro

studenti e Vienna card = 31,00

STORIA DELLA REGGIA DI SCHONBRUNN

La Reggia di Schönbrunn (Schloss Schonbrunn in tedesco), è una delle più belle costruzioni barocche in Europa, di proprietà degli Asburgo come loro residenza estiva dal 1730 al 1918. costruito verso la fine del ‘600, dopo l’assedio turco, per volere dell’imperatore Leopoldo I, che commissionò all’architetto barocco Johann Bernhard Fischer von Erlach, la costruzione di un castello di caccia imperiale per l’erede al trono, il futuro imperatore Giuseppe I.

Il nome di Schonbrunn, fu scelto dall’imperatore Mattia, che durante una battuta di caccia, casualmente scoprì una fonte d’acqua che chiamò con il nome di Schon – en – brunn, ossia “bella fonte”.

Sino al 1918, il Palazzo fu la residenza estiva della famiglia imperiale sino al crollo della monarchia asburgica. Fu Maria Teresa d’Austria che negli anni tra il 1743 ed il 1749, decise di cambiare l’assetto dell’edificio, una volta palazzo di caccia, grazie all’architetto Nicolò Pacassi, fornendo le basi per lo sviluppo dello stile rococò austriaco.

Nel 1765, Johann F. Hetzendorf von Hohenberg, apportò alcuni cambiamenti in stile neoclassico e verso il 1772, egli iniziò alla costruzione della Gloriette, una loggia costruita sulla collina del parco del castello. Solo nel 1780 si conclusero i lavori, poco prima della dipartita di Maria Teresa d’Austria.

Nel 1996 il palazzo ed il giardino sono stati dichiarati Patrimonio mondiale dell’UNESCO.

DATE IMPORTANTI:

Dal 1814 al 1815 presso la Grande Galleria si tenne il Congresso di Vienna.

Nel 1830 nel Palazzo di Schlonbrunn, nacque l’imperatore Francesco Giuseppe.

Il palazzo tra il 1890 e il 1900, fu dimora di Napoleone Bonaparte.

Nel 1916 egli morì nel suo letto.

Nel 1918 l’imperatore Carlo I, nel Salone cinese blu, firmò il suo atto di rinuncia al governo imperiale, rimettendosi alla volontà del popolo austriaco. (fine della monarchia).

Nel 1945, durante la guerra, la Gloriette e il palazzo vennero danneggiati dalle bombe degli alleati. Nel 1948 parte del castello fu aperta al pubblico.

Il palazzo di Schönbrunn conta 1.441 stanze di diversa grandezza; molte di queste sono destinate ad usi governativi.

Sono 45 le stanze aperte al pubblico in forma di museo. Una parte degli spazi rimanenti sono affittati al comune.

INTERNI

Gli interni del castello non erano soltanto le stanze della famiglia imperiale, ma avevano un valore ancora più importante, infatti furono costruite con scopi di rappresentanza e di luogo di esposizione per le numerose feste e cerimonie, in modo da rappresentare e rafforzare il prestigio della monarchia.
Nel lato occidentale del 1º piano si trovano gli appartamenti dell’imperatore Francesco Giuseppe e dell’imperatrice Elisabetta (Sisi) risalenti al XIX secolo.
Nella parte orientale invece, vi sono gli appartamenti di Maria Teresa d’Austria, e dei genitori dell’imperatore Francesco Giuseppe.
Nella zona centrale si trovano le sale di rappresentanza.

BERGIZIMMER

Al piano terra si trovano gli appartamenti privati della famiglia imperiale, le cosiddette Berglzimmer (Stanze di Bergl). Le stanze furono decorati con gli affreschi di Johann Baptist Wenzel Bergl, con disegni di stupendi paesaggi immaginari, con animali esotici e piante.

KINDERZIMMER

Questa stanza è decorata con i ritratti delle 16 figlie di Maria Teresa. La maggior parte delle figlie furono maritate giovanissime per motivi politici.

Sul lato destro si trova la stanza da bagno, che fu realizzata nel 1917 per l’imperatrice Zita. Arredato e decorato con marmi, contiene una vasca da bagno, una doccia ed è fornito di acqua corrente calda e fredda.

SALA DA BILIARDO

La sala da biliardo fungeva da sala di attesa per i ministri dell’impero, i generali e gli ufficiali, che attendevano udienza presso Francesco Giuseppe I.

WEIßGOLDZIMER

Al piano terra nella zona occidentale, si trovano quattro camere, le cui decorazioni con stucchi dorati in stile rococò, si trovano sulle pareti e sui soffitti.

Qui è situata anche la stanza da ginnastica dell’imperatrice Elisabetta, (Sisi) una delle più grandi con una superficie di 108 m2: lunga 13,80 metri e larga 7,85, con un’altezza di 4,70 m. L’imperatrice Sisi dedicava molte ore al giorno alla cura del suo corpo e alla sua lunghissima chioma.

Su una parete è collocato un camino in marmo con un grosso specchio, mentre il pavimento è in parquet con disegno a losanghe nere, bianche e marrone.

LA SALA DEGLI SPECCHI

La camera degli specchi ha pareti bianche con decorazioni di stucchi dorati in stile rococò, tendoni in velluto rosso con tendine bianche. Elementi particolari sono i grossi specchi di cristallo (che danno il nome alla stanza) che riflettono l’un l’altro le immagini dando l’illusione di un’ampiezza del locale maggiore di quello che è.
In questa stanza ebbe luogo il primo concerto del bambino prodigio Wolfgang Amadeus Mozart (aveva 6 anni) di fronte all’imperatrice Maria Teresa e alla sua corte.

LA GRAN GALLERIA

La Gran Galleria ha una superficie di 420 m2, con una lunghezza di 43 metri e larga 10 metri. Principalmente veniva utilizzata per i ricevimenti mondani e come sala da pranzo per grandi banchetti. Nel 1961 ebbe luogo l’incontro tra l’allora presidente degli Stati Uniti, John F. Kennedy e il premier sovietico Nikita Sergeevic Chruščëv.

Il soffitto è ricoperto da tre grossi dipinti, opera del pittore italiano Gregorio Guglielmi. L’affresco centrale rappresenta il benessere della monarchia sotto il regno di Maria Teresa.

SALA DELLE CERIMONIE

In questa sala è esposto il gran ritratto di Maria Teresa di Martin van Meytens.

La Sala delle cerimonie fu utilizzata in primo luogo come anticamera degli appartamenti dell’imperatore Francesco Stefano. Qui si riunivano le famiglie imperiali per celebrare le feste come, i battesimi, i compleanni e per i grandi pranzi di corte.

I dipinti mostrano i punti salienti della festa di nozze della principessa Sisi, come il dipinto che rappresenta il festoso ingresso della principessa dal castello del Belvedere alla Corte.

Gli altri dipinti mostrano le nozze nell’Augustinerkirche, e il pranzo di nozze nella Redoutensaal dell’Hofburg. Van Meytens dipinse queste opere davvero realistiche, e proprio nel dipinto della Redoutensaal si suppone che nell’angolo destro, in basso, sia rappresentato il piccolo Mozart.

Tra i dipinti si trova un grosso ritratto di Maria Teresa, in posizione eretta come “la prima dama d’Europa” in un costoso vestito in merletto del Brabante, a un tavolo sul quale si trovano quattro le corone su un cuscino di velluto con nappe dorate: la Corona del Sacro Romano Impero, la boema Corona di san Venceslao, la ungarica Corona di Santo Stefano e l’austriaco Tocco arciducale.

CAMERA DELLE LACCHE

Questa era la stanza di lavoro dell’imperatore Francesco I, e dopo la su morte avvenuta nel 1765, la vedova Maria Teresa decise di lasciarla nel suo stato attuale, come luogo di memoria del marito.
La camera è rivestita dal pavimento al soffitto di legno di noce, dove vi sono inserite tavole nere di lacca di Pechino, dotate di cornici dorate. Qui sono esposti i ritratti dell’imperatore Francesco I, realizzato nel 1769 dal pittore Pompeo Batoni, quattro anni dopo la sua morte; il ritratto dell’imperatore Giuseppe II e del fratello minore, il granduca Leopoldo I di Toscana.

Tra il 1805 ed il 1809, Napoleone occupò Vienna, ed utilizzò il Palazzo come suo quartier generale. Durante questo periodo egli sposò l’arciduchessa Maria Luisa, figlia dell’imperatore Francesco II, e nel 1810, venne siglata la pace fra i due regni.
Da questo matrimonio nacque Napoleone Francesco Bonaparte. Dopo la sconfitta e l’abdicazione di Napoleone, la madre Maria Luisa portò il figlio di due anni a Vienna. Qui il fanciullo crebbe presso la corte viennese, come favorito dal nonno, con cui condivise il suo interesse per la botanica.
Nel 1831, all’età di 21 anni, il giovane duca morì in questa stanza di tubercolosi. Ancora oggi si possono vedere la sua maschera mortuaria e una cappellaccia, che era il suo animale preferito.

GABINETTO DELLE MINIATURE

Le pareti ed il soffitto sono decorati con stucchi barocchi, il pavimento a parquet presenta un modello a losanga in tre tipi di legno. Nel centro dei bianchi merletti, si trova l’aquila bicipite imperiale.

CAMERA DELLE PORCELLANE

Questa stanza fu usata da Maria Teresa come camera di lavoro e di svago, con 213 disegni ad inchiostro di china, che rivestono l’intero locale fino al tetto. I progetti per la decorazione sono probabilmente attribuibili alla nuora di Maria Teresa, Isabella di Parma.
Da notare che l’unico oggetto in porcellana della stanza è il lampadario.

CAMERA DEI MILIONI

La Camera dei milioni è una delle più preziose della Reggia, deve il suo nome a causa del costoso rivestimento in palissandro ed è considerata una delle più belle stanze rococò al mondo.

Incastonate in 60 cartigli rococò vi sono miniature indo-persiane, che mostrano scene della vita privata e di corte dell’impero Moghul nell’India del XVI e del XVII secolo.

Il busto situato dietro il sofà, mostra la figlia più giovane di Maria Teresa d’Austria, Maria Antonietta, futura regina di Francia.

SALONE DEI GOBELIN

Il salone veniva utilizzato dall’arciduchessa Sofia, madre dell’imperatore Francesco Giuseppe, come salone del proprio appartamento.
Sulle pareti sono appesi arazzi di Bruxelles del XVIII secolo, detti Gobelin, che mostrano scene di mercati e di porti. Il più grosso, posto in centro, rappresenta il porto di Anversa. Che un tempo faceva parte dei Paesi Bassi austriaci. Le sei poltrone ricoperte di fodere a tappezzeria, mostrano i dodici mesi dell’anno con i relativi segni dello zodiaco.

La storia di Schönbrunn con il nome di “Katterburg“ risale al Medioevo, sin dagli inizi del Trecento.

IL PARCO

Il parco, venne progettato da Jean-Nicolas Jadot e Adrian von Steckhoven in stile barocco francese sotto la direzione dell’imperatrice Maria Teresa, che contribuì notevolmente ai vari cambiamenti del palazzo e anche sul giardino. Infatti, nel 1750, i due parterre laterali vennero allargati sino alle dimensioni attuali. Tale trasformazione venne anche fortemente voluta dall’imperatore Francesco Stefano, il quale nel 1752, fece erigere lo zoo più antico del mondo e un giardino botanico. Nel 1755 venne terminata la costruzione dell’Orangerie.

Sette anni dopo la morte del marito, Maria Teresa fece costruire la grande fontana di Nettuno.

Vi consiglio di portarvi dell'acqua.... 500 ml pagati 2,10 euro

Cortile d'Onore

LUOGHI D'INTERESSE

  • Il Grande Parterre
  • Il Labirinto classico
  • La Gloriette
  • La Piccola Gloriette
  • La Fontana di Nettuno
  • La Rovina romana
  • Il Museo delle carrozze
  • I Giardini di corte di Meidling
  • La Serra delle palme
  • La Bella Fonte
  • La Fontana dell’angelo
  • La Fontana dell’obelisco
  • Le sculture nel parco di Schönbrunn
  • Colombaia
  • Il Giardino zoologico
  • La Serra delle palme e il Giardino botanico
  • Il Giardino del deserto
  • L’Orangerie e la Serra dei cedri

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