Tour on the road

LE GROTTE PIU’ VISITATE AL MONDO: LE GROTTE DI POSTUNJA.

Grotta di Postunja.

– 24 km di gallerie. – Sono le grotte più grandi e più visitate dell’Europa. – scoperte nel 1818 da un abitante locale di nome Luka Cec. – viste da oltre 38 milioni di visitatori da tutto il mondo. – Brillante, la stalagmite più bella della grotta è simbolo del  Carso sloveno (nella foto). – le uniche grotte al mondo con una ferrovia a binario doppio. – i visitatori possono osservare i cucciolo di drago. Il proteo. – le grotte di Postunja sono l’habitat naturale di oltre 150 specie animali.

Sono arrivata a Postunja mercoledì 27 marzo, dove essere stata 2 giorni nella meravigliosa Valle di Vipava, appena giunta in loco, sono andata verso il parcheggio dei camper, posto proprio vicino alle famose grotte. Il parcheggio è un pò caro, 20 euro, ed offre solo la colonna elettrica, e scarico delle acque, nessuna fornitura per il serbatoio d’acqua, ma alla fine, si presenta in una posizione molto comoda. Il camping Kamp Tura a Vipava, mi ha stampato un voucher con uno sconto per l’entrata alle attrazioni, che ho ovviamente utilizzato! Ormai è tardi, quindi dopo un giro nella zona, e 4 km di andata e ritorno sino alla Lidl e all’Eurospin a piedi, preparo la cena e dormo. L’indomani vado in biglietteria per fare il ticket, (grotte di Postunja più la visita al Castello di Predjama – che dista 9 km). Totale 33 euro.

A 100 metri c’è l’entrata per la grotta, dinnanzi a me, qualche centinaio di persone, tra cui nel gruppo italiano, un gruppo (rumoroso) di ragazzini… Si sale nel trenino per 2,5 km, la guida slovena parla benissimo italiano e ci spiega la storia della grotta. Faccio amicizia con un ragazzo italiano, che si è anche offerto con la sua auto, di andare insieme a fare la visita al castello (così grazie a lui, non ho mosso il camper!). Dopo il pezzo fatto sul trenino, si cammina per 1 km a piedi. La temperatura rimane costante sui 9 gradi, sempre, le grotte sono straordinarie, peccato si possano visitare solo pochi km. (altri 6 possono essere visitati ma con delle guide e bisogna essere ben attrezzati!).

Dopo con Elvis, il ragazzo conosciuto in mattinata, andiamo verso il Castello di Predjama, dove grazie alle audio-guida, scopriamo la storia di questa incredibile fortezza nella roccia. Al ritorno, facciamo visita al Museo del carso.

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CONOSCERE IL COMUNE DI POSTUNJA

Questo comune si trova a sudovest della Slovenia, nella parte della regione statica di Primorsko-Notranjska, punto d’incontro del clima mediterraneo e di quello continentale.

La conca di Postunja va a finire ai piedi dell’altipiano carsico di Nanos, mentre il monte Hrusica, è coperto da boschi carsici e i colli Javorniki, ricoprono la parte sudovest del territorio comunale.

Il nome tedesco proveniva dalla parola ‘aquila’ (aro), per cui Arnsperg si poteva tradurre in “monte delle aquile“. Postunja divenne anche il nome alternativo per l’aquila di mare coda bianca, che annidava sul colle Sovic ed è raffigurata sullo stemma della città.

Dal punto di vista etimologico, il nome Postonja evoca anche il verbo sostare (postojati, postati).

Il valico di Postunja (612 mt.) è il passaggio naturale più valicabile dell’arco alpino orientale, fra il Mediterraneo e l’Europa centrale; il territorio vanta una serie di siti archeologici con reperti del paleolitico, il più famoso è il Betalov spodmol.

La prima menzione di Postunja risale al duecento come Arnsberg; a metà trecento appare il nome Postoyna che diventa Postojna nel corso dei secoli.

La città era divenuta un comune mercato agli inizi del quattrocento e ricevette lo status di città soltanto nel 1909. La parte più antica di Postunja è il Majlont ai piedi del colle Sovic.

A metà del duecento si menziona per la prima volta un castello sul colle Sovic, distrutto da un incendio verso la fine del seicento.

Il castello a valle è stato costruito poco dopo presso l’odierna piazza Tito, dove oggi ha sede l’istituto per le ricerche carsiche. Gli abitanti erano trasportatori, carrettieri, in quanto vivevano lungo un’importante strada di collegamento fra la Carniola, l’Adriatico e il Friuli. Nell’ottocento, con l’arrivo della ferrovia meridionale a Postonja, i carrettieri gradualmente spariscono e inizia l’arrivo dei turisti che vogliono visitare le famose grotte. Postumia, diventa così uno dei centri più importanti d’Europa.

Con il passaggio degli anni si sviluppa e diventa un’importante centro commerciale, amministrativo e educativo con una serie di istituzioni collegate come tribunali, ospedali e centri culturali.

LO SAPEVI CHE, nella convinzione che le grotte fossero abitati dai draghi, i protei venivano chiamati ‘cuccioli di drago?’ Il proteo è stato classificato già nel settecento. E’ l’unico vertebrato europeo che vive unicamente nelle grotte ed è il più grande animale da grotta nel mondo.

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IL PROTEO

Il proteo è un vertebrato, una specie molto conosciuta per il suo adattamento alla vita in ambiente sotterraneo e oscuro. E’ un animale cieco e anoftalmico, cioè privo di occhi, ed ha sviluppato altri sensi,  in particolare l’olfatto e l’udito. Inoltre è totalmente degpimentato,  si presenta con una pelle liscia di color rosa con le branchie rosse, lungo i 20 e i 30 cm. Il proteo può restare a digiuno per circa 10 anni e vivere per circa 100 anni!

CURIOSITA’

Si dice che gli abitanti dei Postunja sono chiamati borsai, infatti secondo la leggenda, le Grotte di Postunja sarebbero state abitate da un terribile drago che incuteva paura a tutti. Gli abitanti della zona chiamarono in aiuto un pastore scaltro di nome Giacobbe, che riuscì ad ingannare il drago gettandogli in pasto una pelle di vitello riempita di calce… (povero…)

Dopo aver mangiato la carcassa, il drago si dissetò con acqua che lo fece scoppiare, Gli abitanti scuoiarono il drago e fecero una borsa di pelle per il pastore e da allora gli abitanti di Postunja vengono chiamati borsai. (per fortuna è una leggenda… povero drago).

PIAZZA TITO

E’ la piazza principale della città ed è il cuore vivo della vita urbana, qui si svolgono la maggior parte degli eventi, come concerti, spettacoli e feste. Importantissima è la sede dell’Istituto per le ricerche carsiche. Nella piazza su un muro, c’è una scultura raffigurante il proteo con riportate le date più importanti della storia cittadina.

PARCO CITTADINO

Vi sono posti alcuni cartelli che indicano le varie comunità locali del comune, vi è un parco giochi per i bambini, in cui possono trascorrere ore all’aria aperta e godersi ore di gioco spensierato. Alcune immagini non ci sono, poichè ho realizzato anche diversi video con aggiornamenti su facebook, come ad esempio la statua del proteo e piazza Tito.

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