Tour on the road

LUBIANA, la capitale ‘verde’ in un paese davvero GREEN!

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DIARIO DI BORDO – GIORNO 12 e 13 DI VIAGGIO

BUONGIORNO TRAVELLERS!

Nel pomeriggio, dopo la visita al Castello di Otocec e alla città di Novo Mesto, tutta la ciurma ha raggiunto la città di Lubjana. Siamo arrivati verso le 21 di sera, abbiamo parcheggiato e l’indomani siamo andati alla scoperta di questa stupenda città.

Per prima cosa, ci siamo recati un pò fuori città, (circa 6 km), per poter parcheggiare Roger presso l’unico camping della zona. Ma, ho trovato il prezzo caro (sino ad adesso ho pagato massimo 20,00 euro, e mai mi hanno fatto pagare per i chihuahuas…), quindi, nonostante ‘lo sconto’, erano sempre più di 30 euro! Consideriamo che sto facendo un tour on the road di un anno, e devo stare molto attenta ai budget, soprattutto se, in bassa stagione, pago come in alta stagione e non ho nemmeno tutti i servizi… Quindi alla fine, ho deciso di andare verso la città, parcheggiare Roger, prendere i cani, e andare verso il centro. Ovviamente con i pelosi, non sono potuta entrare nei Musei, e per altro pioveva… avevo già fatto 3 km a piedi e altri ne dovevo fare per tornare al camper, insomma, non avere un’area di sosta comoda, vicina, ha scombussolato i miei piani. (Dopo 3 giorni, ho scoperto che esistono dei parcheggio città per i camper, cosa che la signora del camping, alla mia domanda, se c’erano altre struttura, mi ha detto di no… per altro poco più distanti a loro, c’era un kamp, peccato fosse ancora chiuso!).

Anyway, entriamo nella via centrale che ci porta subito in Piazza Prešeren , c’è davvero tantissima gente, molte classi scolastiche, turisti, e destreggiarmi con il passeggino e 4 cani, è stata davvero un’impresa!

LJUBLJANA, la Capitale della Slovenia

La città è situata nel bacino sloveno centrale da dove si dipartono le strade verso la pianura pannonica, una parte delle Alpi orientali ed il Mare Adriatico settentrionale. Il territorio è abitato da oltre 3000 anni. Nel periodo dell’età della pietra all’età del bronzo, il bacino paludoso Ljubljansko barje era inondato da un lago; sono stati trovati resti di palafitte.

Nel primo millennio a.c. nella zona di Ljubljana si insediarono gli Illiri, che nel 400 a.c. furono cacciati dall’invasione dei Celti; subentrò quindi il dominio di Roma (dal 1° al 6° secolo d.c.) che situò un accampamento militare dal quale ebbe origine la città chiamata Emona. Fu distrutta nel 5° secolo da tribù barbare.

Nel '600 tribù slave cominciarono ad occupare il territorio. Dopo la prima guerra mondiale si è trasformata nella città più importante della Slovenia, diventandone la Capitale.

Ljubljana è dominata da un imponente castello che sorge in cima alla collina chiamata Grajski hrib, circondata da una grande ansa del fiume Ljublianica, che attraversa la città. I ponti sul fiume, nella parte vecchia della città, sono ornati da statue raffiguranti un drago alato che è il simbolo di Ljubljana. In questa zona c’è una grande piazza. cinta da vecchi edifici e dal fiume, dove ha sede un grande mercato centrale molto pittoresco.

Lubiana è stata progettata dal famoso architetto ed urbanista Jože Plečnik.  Una città con un fascino straordinario, pur avendo diversi edifici in stile moderno, il suo centro storico ti toglie il fiato con palazzi che si rifanno allo stile barocco, medioevale, liberty e all’art nouveau. Città romantica e ricca di storia, verde, dinamica e piena di attrazioni. Negli anni Venti, all’inizio della Seconda Guerra Mondiale, al geniale architetto, gli venne affidato il compito di ridisegnare la città, seguendo i suoi gusti e la sua personalità.

La città vanta numerosi musei, teatri, gallerie d’arte, un giardino botanico, uno zoo (che non sono andata a vedere, patisco a vedere gli animali fuori dal loro habitat…).

Il fiume Ljubljanica è un incontro magico di ponti, di scorci, di vedute, dove diversi graziosi caffè e locali, sono collocati sul lungofiume.

PIAZZA PRESEREN

(Presernov Trg) è il cuore della Lubiana storica, è situata nell’area vicino al Triplo Ponte e alla Chiesa francescana dell’Annunciazione. La piazza pedonale, si trova nel punto in cui in passato era l’incrocio medioevale davanti all’ingresso nella città murata, essa è collegata a Stritarjeva Ulica che conduce attraverso una porta simbolica al Palazzo Kresija e al Palazzo Philip arrivando presso il Municipio della città ai piedi del castello collinare.

IL TRIPLO PONTE

Il Triplo ponte (Tromostovje) è un gruppo di tre ponti sul fiume Ljubljanica, che collega il centro storico medioevale della città alla parte più moderna. Il ponte risale al 1280, (in legno), ma nel 1842, il ponte fu sostituito da uno nuovo progettato dall’architetto italiano Giovanni Picco, e venne chiamato Ponte di Franz, in onore dell’arciduca Francesco Carlo d’Austria, poi battezzato in ponte Francescano.

PONTE DEI DRAGHI

Quattro draghi alati dall’aspetto terrificante sorvegliano il ponte  che attraversa il fiume Ljubljanica.  Il ponte dei Draghi è stato uno dei primi ponti in cemento armato in Europa,  uno dei migliori esempi di ponti  dello stile della Secessione viennese.

Il drago è il simbolo di Lubiana. Infatti secondo la leggenda , l’eroe Giasone, risalendo il Danubio dopo aver rubato il vello d’oro e abbandonato Medea, uccise il drago che terrorizzava la zona paludosa e selvaggia dove secoli dopo sarebbe sorta Emona, la futura Lubiana. Il terribile drago di Lubiana,  è  presente sullo stemma e sulla bandiera della città. Questo ponte stradale fu costruito tra il 1900 ed il 1901.

IL PONTE DEI CALZOLAI

E’ un ponte pedonale che attraversa il fiume della città. Anche questo era un ponte di legno dove vi erano alcuni macellai ambulanti che vendevano le loro merci. In seguito, a causa dei forti odori della carne, vennero trasferiti per ordine dell’imperatore, in un altro luogo. Alla fine dei calzolai presero il loro posto, da qui deriva infatti il nome attuale.

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IL PONTE DEI MACELLAI

 

E’ uno dei ponti pedonali più antichi,  risalente al XIII secolo, dove si possono ammirare le sculture raffiguranti Adamo ed Eva, Promoteo e Satiro.

MESTNI TRG

Piazza Civica, in stile barocco dopo il rifacimento degli edifici costruiti dopo il terremoto del 1511,  è  il cuore del centro antico della città, situata vicino al Municipio e famosa fontana dei Fiumi carniolani di Francesco Robba. (disegnata sul modello di Piazza Navona a Roma). Decorata con un obelisco, (per fortuna sono riuscita a tagliare le persone che si erano sedute al suo basamento per fare la fotografia…) dove le statue in marmo bianco simboleggiano i tre principali fiumi della Carniola.

GALLERIA NAZIONALE

E’ la galleria d’arte di Lubiana, che ospita una collezione d’arte permanente che va dal Medioevo sino al XX secolo.

CHIESA FRANCESCANA DELL'ANNUNCIAZIONE

Si trova in Piazza Preseren, fortemente riconoscibile per le sue facciate di colore rosso. Dal 2008 la chiesa è protetta come monumento culturale di importanza nazionale della Slovenia.

CATTEDRALE DI SAN NICOLA

La cattedrale di San Nicola, è la cattedrale di Lubiana, riconoscibile per la sua cupola verde e le due torri. Situata in Piazza Cirillo e Metodio, vicino al Triplo Ponte. La prima chiesa documentata nel 1262, sullo stesso sito, era una basilica romanica, che dopo l’incendio del 1361, fu ristrutturata in stile gotico. Anni dopo, nel 1701 venne demolita e al suo posto si costruì una nuova chiesa in stile barocco.

BIBLIOTECA NAZIONALE E UNIVERSITARIA

Prima del terremoto del 1895, in questo sito, sorgeva il Palazzo dei Principi, un edificio in stile barocco del XVII secolo,  ma nel 1936 il famoso architetto Joze Plečnik eresse il suo “santuario all’intellettualità”, come chiamava l’edificio della Biblioteca. Nel 1944 durante la guerra,  un aereo tedesco cadde sull’edificio, in cui  60.000 volumi di grande valore, andarono distrutti per sempre. Terminata la guerra l’edificio fu ricostruito come oggi noi la conosciamo.

All’ingresso si erge l’opera dello scultore Lojze Dolinar, la statua bronzea di Mosè.

Un dettaglio sono le maniglie sul portone principale a forma di due teste di cavalli, e rappresentano il mitologico cavallo alato: Pegaso. Rappresentano una simbolica guida ai visitatori, nel loro viaggio nel ‘mondo del sapere’.

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