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SAPORI in NOVA GORICA E VALLE DI VIPAVA.

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ENOGASTRONOMIA

La ristorazione della regione di Gorizia vanta una lunga tradizione di cura del benessere degli abitanti e dei visitatori. E’ ispirata sia alla tradizione delle trattorie “furnare” (i furnari erano le persone che si occupavano del trasporto via terra con i cavalli). La convivenza di tedeschi, friulani, italiani, ebrei, sloveni e di persone appartenenti ad altre nazionalità, che abitavano insieme nella regione di Gorizia, si riconosce in piatti come i minestroni di verdure, la iota con crauti o rape acide, i maccheroni, il fritto impanato di pollo, i piatti alla griglia, il prosciutto in crosta con rafano, le patate in tecia, i canederli di patate ripieni di prugne, lo strudel di mele e vari dolci della zona come il ‘potice’ di noci, la ‘gubanca’ e il ‘flancati’.

Gli orti della regione di Gorizia, i suoi campi e frutteti, erano famosi già nel periodo dell’Impero austro-ungarico, quando i contadini delle confluenza dei fiumi Isonzo e Vipacco rifornivano i mercati dell’allora monarchia di verdure di stagione: piselli, ciliegie e patate. Tra le colture specialmente apprezzate c’erano gli asparagi, mentre nei mesi invernali il pregiato radicchio rosso tardivo, la cui sofisticata procedura di coltivazione e preparazione è stata assimilata dai nostri contadini nella seconda metà del diciannovesimo secolo.

Il festival dei vini a Sempas è un’ottima occasione per tutti gli amanti del vino per conoscere i produttori locali e la vasta gamma dei loro vini. I visitatori più esigenti possono inoltre partecipare a tutti i workshop dedicati all’arte dell’abbinamento di vini e cibo.

La composizione del suolo è ricca, il che si riflette nei vini di questa regione. Oltre la vite cresce molto bene anche la frutta, come le ciliegie, le pesche, i fichi, le albicocche e i cachi. il pittoresco paesaggio con i suoi terreni coltivati è arricchito di simpatici villaggi ai bordi della valle in mezzo ai quali i piccoli vigneti terrazzati, sempre accuratamente ordinati, si inebriano del sole.

I sentieri che corrono attraverso i vigneti, sono una grande attrazione per gli escursionisti e i ciclisti. La loro bellezza raggiunge il culmine durante la fine dell’autunno, quando nascosta tra i colori caldi delle foglie, si possono trovare qualche fragola di bosco.

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PRODOTTI TIPICI

Il prodotto tipico per eccellenza e anche il più conosciuto, è il vino. Già da secoli, la sua produzione ha accompagnato la vita quotidiana della zona, dove il tempo è rimasto immutato e scandito dall’attività dei vigneti. ogni anno si tiene la festa di San Martino, la più importante per un viticoltore. I vigneti appartengono al circondario vinicolo della Valle di Vipava, che fa parte delle regione vinicola del litorale (Primorska).

La maggior parte delle viti è piantata sulle caratteristiche terrazze che danno ai colli e ai pendii sopra la valle, l’aspetto di un paesaggio culturale attentamente curato. Questa regione è diventata una seconda casa anche per alcune varietà di fama mondiale quali lo chardonnay, il pinot e il merlot, che coesistono con le antiche e pregiate varietà autoctone: zelen, pinela e klarnica, che rimangono il principale vanto della produzione vinicola locale.


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LA VITE E IL VINO

La Valle di Vipava vi invita sul suo sentiero del vino dove vi ospiterà calorosamente un gran numero di agriturismi e cantine. I vini di Vipava sono eleganti e armonici, con un bouquet ricco e fresco, alcuni con un estratto ricco, raramente invecchiati.

Qui crescono benissimo: La Ribolla, lo Chardonnay. il Sauvignon bianco, il Pinot bianco e grigio, ma anche il Riesling e la Malvasia, di cui i viticoltori stanno riscoprendo nuovamente le amate varietà bianche e rosse, conosciute come il vino Vipavec.

Naturalmente non possono mancare i vini bianchi autoctoni come Pinela e Zelen. Il consorzio Zelen da anni si prende cura della loro promozione, Gli intenditori saranno certamente intrigati anche dalle antiche qualità di vino Klarnica e Vitovska Grganja.

Tra i vini rossi potrete godere del Cabernet Sauvignon, del Pinot nero e del Barbera, ma vi sorprenderà soprattutto il Merlot che in alcune zone nella Valle di Vipava dà dei vini unici.

La visita alle cantine vinicole o “hram”, (profonde cantine sotterranee) è sempre un’esperienza speciale. Quando un produttore vinicolo apre la porta e ci accompagna nella stanza con le botti, rivela anche la propria anima.

Lo Zelèn è una varietà autoctona della Valle del Vipava. Il suo colore è giallo paglierino con riflessi verdolini. Il suo profumo richiama i frutti tropicali, ha il sapore dell’estate, di mela e di pera, con una dolce nota di miele. Alla fine riscopri quella punta di acidità e sapidità, dovuta alla terra piena di minerali. Un esplosione di sapori e di profumi.

Il Pinela, ha un gusto pieno ed armonico, con un tocco floreale e di Sambuco. Leggermente acido, si sposa bene con i pomodori ed… il basilico! Così gli ho parlato del pesto! (spero al ritorno di fermarmi a salutarlo e preparargli un pò di pesto!)

Il Bela Natura, significa vino bianco (bela) è un vino fresco, con il gusto dell’albicocca, di un giallo paglierino, realizzato con Zelen e Rebula.

Rdeca Natura, un vino rosso, ottenuto da Cabernet, Merlot e Barbera. Ha il sapore della ciliegia e di vaniglia, maturato in botte di rovere, buono, fruttato.

Ed infine il Rumeni Muskat, l’ho adorato! Di un colore dorato brillante, il suo aroma di pervade le narici: agrumi, albicocca, prugna.

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IL RADICCHIO DI SOLKAN (SALCANO)

Assomiglia moltissimo alle rose, anche il radicchio ‘forzato’ che pochi agricoltori ancora coltivano a Salcano e nei dintorni. Questa famosa specialità ha sempre avuto un prezzo molto elevato; in passato consentiva ai contadini di sopravvivere, mentre oggi sta diventando una delle prelibatezze culinarie più ricercate che si può preparare in tantissimi modi.

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