Diario

‘Sedotta e abbandonata’ – la delusione del camper

Quando un uomo è capace di spezzarti un sogno, un progetto, il cuore. In questo articolo, racconto le mie emozioni, cosa ho provato in questi lunghi mesi, toccando anche temi sul rispetto umano e nei confronti di una donna, di come gli uomini, anche nel passato, mi hanno ‘sedotta e abbandonata’, una fiducia sempre mal riposta.

In questi 4 mesi di permanenza forzata nella città di Salisburgo in Austria, sono successe così tante cose, che provare a trascriverle, trovo quasi difficile da capire da dove cominciare. Direte voi: “comincia dal principio!”, avete ragione. Ma vedete, le emozioni contrastanti vissute, gli episodi infiniti di tanta ostilità, ancora oggi, mi fanno provare tanta rabbia, e con essa, non vorrei scrivere questo articolo, per poter essere il più lucida possibile. Ma alla fine, devo solo raccontare ciò che è avvenuto.

Come sapete sono partita per fare un TOUR ON THE ROAD in giro per il mondo, un viaggio con diversi obiettivi da rispettare, come il marketing territoriale della mia città di Genova, infatti, il tour è stato denominato “Genova: Un Ponte sul Mondo”, il progetto era focalizzato a portare Genova nel mondo ed il mondo a Genova, uno scambio culturale, per parlare delle nostre eccellenze fuori dai confini europei, e grazie all’associazione Zandra, che ho fondato due anni fa – che ha per finalità la difesa dei diritti degli animali e la tutela all’ambiente, sensibilizzare l’opinione pubblica contro l’abbandono degli animali, e far vedere che si può viaggiare in compagnia dei nostri amici a 4 zampe.

Io con il camper - volontaria ambientale a Salisburgo

La ricerca del camper cominciò nel 2016, quando in internet cercai un veicolo ricreazionale a noleggio per andare al salone del camper di Parma, e trovai la Ditta **** di Genova. Ritirai il mezzo e iniziai la mia prima, breve ma intensa avventura! Una grande emozione poter guidare un mezzo in cui avevo riposto al suo interno, i miei effetti personali, una casa mobile, con letto, bagno e cucina! Salto tutta la parte dell’esperienza in camper e del salone, in quanto ho già raccontato in altri articoli, qui voglio concentrarmi solo su come mi sono sentita ‘sedotta e abbandonata’, lasciata sola all’estero, e ingannata dietro ad un sorriso finto e perbene, proprio da colui che ha sempre rimproverato i miei modi diretti, e sostenuto che dovevo essere come lui, diplomatico, gentile ed educato…

In questa occasione, conobbi per la prima volta il rivenditore-amico, tutto premuroso, affabile, gentile, disponibile, anche fin troppo, ma posso dire, comportamento assai tipico che gli uomini riservano alle donne, quella gentilezza mista a pressione, subito lo scambio di telefoni, interesse per ciò che proponi… insomma, film già visto e ripetuto, ma tu, in quell’occasione, sei nuova in quel mondo di camperisti, non sai assolutamente nulla, e riponi fiducia su un tuo concittadino, su una ditta alla quale hai noleggiato già un mezzo, e questo mi ha portata dopo 3 anni, a comprare il camper proprio da lui. Da lui che mi aveva visto in giro con i 4 cani e centinaia di fotocopie stampate in giro per il salone del camper di Parma, per proporre a tutte le aziende, una collaborazione con fornitura in comodato d’uso del camper per il mio viaggio in solitaria in giro per il mondo. Conobbi tutte le aziende di camper, persone tanto disponibili, e subito sincere, la quale al momento non erano interessate a donare un mezzo, ma che ho apprezzato per la loro immediata sincerità e per la quale non mi hanno né fatto perdere del tempo, né creato false illusioni.

Noleggio del camper direzione Salone di Parma

Ritorno a Genova, consegno il mezzo e per 3 anni, le nostre comunicazioni continuano a mantenersi vive, in modo sporadico ma senza mai interrompersi. Come ho scritto appunto in un altro articolo, questo tour è stato ripreso e lasciato diverse volte, sempre per attendere le volontà altrui, e quindi, ogni volta, che pensavo di poter partire, mi recavo dal mio rivenditore-amico, per scegliere il mio camper-casa. A volte era lui che mi chiamava, ‘Saba passa, c’è un occasione per te, oppure, allora lo prendi? Se no lo vendo’. Insomma, forse avrò perso l’occasione giusta in questi 3 anni, ma non è semplice organizzare un viaggio intorno al mondo, quando hai a che fare con partner, sponsor o istituzioni, che prima ti dicono di sì, e poi tirano i remi in barca. Ogni volta ho speso parole con persone, nella quale non ho potuto mantenere ciò che avevo promesso, perché la maggior parte di loro, ti illudono e ti lasciano, ti seducono e ti abbandonano! O chi ti dice che ti sostiene finanziariamente, e poi, ai numerosi inviti a cena a cui continui a dire di no… salta tutto…. Perchè c’è anche questo da raccontare! Non tutti vogliono investire denaro, ma solo avere pubblicità gratis. E questo, è ciò che qualche mese fa, è proprio successo con il mio ‘amico-rivenditore’. Anche in questo caso – al momento non entro nel dettaglio di certi comportamenti – ma che mi hanno fatto pentire di essermi fidata di lui, di un uomo che mi sorrideva, mi diceva: “fidati di me, il camper è perfetto, non ha infiltrazioni, non ha problemi”.

1° infiltrazione - batteria in Slovenia

Purtroppo, il mezzo con cui viaggiavo, il mio personale investimento, la mia casa, mi ha abbandonata, un camper che non poteva affrontare un viaggio simile, e che sin da subito, ho avuto così tanti problemi, da dover tralasciare il mio operato, e risolvere – sempre all’estero – le diverse difficoltà. Sono stata imbrogliata, ingannata, con tanta leggerezza, mi è stato venduto un camper con vizi occulti, che oggi, hanno portato al termine questo grandioso progetto, in cui, diversi partner hanno creduto, e che, di conseguenza, alcuni mi hanno abbandonata strada facendo, perché rimanere dei mesi senza viaggiare, scopo del progetto, non poter far vedere i loro servizi e prodotti, con ‘giusta’ ragione, al momento non hanno più alcun interesse a proseguire, almeno finché il tour on the road non riparte.

E così, in un colpo solo, ho perso il tour, opportunità lavorative e di guadagno, collaborazioni che sarebbero subentrate a partire dal secondo semestre, la mia immagine e forse credibilità, e soprattutto… casa mia. E già! Perchè il camper era casa mia, e rimanere senza un posto dove vivere e dormire, un bene primario, è davvero terrificante! Da circa un mese, vivo negli hotel spendendo una fortuna, e come è successo a Salisburgo, ne ho cambiati 3 di seguito, perché ogni volta, quelle gentili persone austriache, mettevano fuori dalla porta me e i miei 4 cani!

Foto della mansarda. Tutto marcio e con muffa

Danni su danni, umiliazioni, offese, e disagi da togliermi la voglia di mangiare, da non riuscire a dormire, di avere tutti i miei effetti personali, vestiti e altro, all’interno del camper, e adesso che mi ritrovo a Trento, ho solo 2 cambi di abbigliamento. Questo perché, domenica 20 ottobre, esausta dell’inospitalità austriaca, ho lasciato il mio camper con i pezzi come la turbina, e altre cose, smontate e sistemate all’interno dell’abitacolo, da parte della concessionaria Ford di Salisburgo! Ho preso un’auto a noleggio per raggiungere Innsbruck, dove dopo averla lasciata in aeroporto, mi sono recata con un taxy, il passeggino, 4 cani, e 3 valige, alla stazione dei treni, per raggiungere la città di Trento, dove, attendo il rimpatrio di casa mia per mezzo di una bisarca.

Vedete, bisogna avere fortuna sin dal principio, potersi fidare di un rivenditore-amico che possa garantirti un mezzo sicuro su cui viaggiare, senza mettere in discussione i tuoi sforzi, i tuoi sogni, soldi, speranze, lavoro, sacrifici… bisogna essere fortunati ad incontrare brave persone, e non chi se ne approfitta di una situazione senza alcuno scrupolo, come han fatto ben 2 officine di Salisburgo, facendo diagnosi sbagliate e preventivi con costi elevatissimi!

Bisogna essere fortunati ad alloggiare per necessita in strutture alberghiere che non ti caccino via, pur pagando il costo del soggiorno dei cani, senza sentirti un ospite indesiderato, che ti cambino le lenzuola e gli asciugamani, in fondo il soggiorno lo hai pagato! Ma no, alcune persone non hanno né rispetto né umanità, la maggior parte lucrano sulle disgrazie altrui, poi a parole fingono altruismo, si fanno belli sui social, mentre ti lasciano in mezzo ad una strada, e sapete? Tutti hanno preteso una buona pubblicità, una buona recensione, perché sono una blogger, e avrei dovuto fingere, venire meno ai miei principi e alla mia dignità e credibilità, per scrivere di chi mi ha umiliata e offesa senza alcun ritegno!

Il giorno della partenza del tour on the road: 23 marzo 2019

Le settimane scorrono lente, fastidiose, ad ogni mio sollecito, mi sento rimbalzare con frasi di circostanza, con date da destinarsi, e intanto, tutte queste persone, hanno un tetto sicuro dove stare, un cambio d’abiti, i propri effetti personali, un lavoro, uno stipendio, non vivono attaccati ad una vana speranza e a continui rimbalzi contro ad un muro di gomma! Fanno presto loro, a dirmi di dormire sonni tranquilli. Pensate voi di investire i vostri denari, e all’improvviso perdere tutto! Sei da sola all’estero, dove chiedi appoggio alle istituzioni, alle Ambasciate e niente, nessun sostegno, poi, vedi che gli immigrati, hanno più diritti di te, perché questo è il nostro Belpaese!

Giorni fa, mi sono recata presso la Federconsumatori di Trento, per denunciare l’accaduto, per portare avanti i miei diritti, in modo da poter riavere la mia vita e la mia serenità. Racconto ogni fatto, e mi sento rispondere: “ma ha una storia da film! Deve raccontarla ai giornalisti e in televisione”, (cosa che per altro chiunque mi consiglia di fare, anche per proteggere le persone da situazioni simili), e dopo aver perso 2 ore, vengo congedata perché il Foro di competenza è Genova! Intanto, mentre ero in sala d’attesa, ho visto famiglie di immigrati con a seguito figli, passeggini e mogli incinte, chiedere l’assegno unico ed il reddito di cittadinanza! Mi sono sentita umiliata, ma come, io che parto per crearmi un futuro, come ‘Ambasciatrice’ per portare Genova nel mondo ed il mondo a Genova, promuovendo gratis tutti quanti, perché intanto nessuno paga, ho auto-finanziato il progetto perdendo tutto, sono stata lasciata per mesi in balia di risposte all’estero, torno in Italia, e mi ritrovo che cittadini non italiani, vengono mantenuti e trattati con i guanti, mentre io, sono stata ingannata e truffata? No, non mi piace tutto questo, mi sento offesa, presa in giro dal sistema, da chi mi ha venduto quel camper che sto odiando con ogni particella del mio corpo, pieno di vizi occulti, con la muffa, con quella negatività che mi ha tolto il mio entusiasmo. Si può odiare così tanto un oggetto? Credo proprio di si. Io odio il mio camper.

Ho trascorso la mia estate, questi lunghi mesi senza sorriso. Foto dei cani nella hall di un hotel mentre ci sbattevano fuori...

Ricordo la fatica nel guidarlo sulle Alpi Giulie in Slovenia, nelle salite e nelle discese dei tornanti, la paura quando appunto in salita, non aveva alcuna spinta, ed il cuore mi si stringeva in gola. Dei ragazzi mi hanno assistita, accompagnandomi verso il confine italiano, perché il camper non ce la faceva proprio. Ma andavo avanti, era l’inizio di questo viaggio, pensavo: “forse sono solo inesperta”. Poi, ho conosciuto migliaia di camperisti, a cui chiedevo consiglio, dato che non potevo più fidarmi del rivenditore-amico che aveva giurato che il camper era in ordine… E tutti, mi hanno risposto: “sei stata fregata! Ma il rivenditore, sapeva del tour?”. Certo che lo sapeva! Dal 2016! Oltre ad ‘essere’ uno sponsor… (senza aver messo un euro, il suo unico pensiero è stato quello di stampare due adesivi giganteschi da mettere sui 2 lati del camper, fregandosene degli spazi che occupava, pur sapendo, che avevo ben altri 15 aziende da dover promuovere. Alla fine, gliene feci attaccare soltanto uno, e mi rinfacciò: “ho speso 200 euro per farli fare! Ah beh, io ho speso 12.290,00 euro ed ho perso il camper… Un adesivo lo tolsi quando rimasi ferma a piedi all’inizio del viaggio in Slovenia, con la batteria a terra in piena curva, e quando lo chiamai, con modi freddi, e distaccati, mi sentii rispondere: “Saba, io sono a Genova da qui cosa faccio? Chiama la garanzia usala e sfruttala! (la garanzia è oggi il suo studio legale in questa faccenda…). Beh, non sono risposte da dare ad un’amica, ad una cliente, ad una donna, ad una persona che tu pensi di sponsorizzare con un logo grande come una automobile! E dunque, dalla rabbia, ferma per 5 ore sotto la pioggia, piangendo strappai quel nome che mi ricordava il suo viso con il sorriso stampato, mentre mi imbrogliava! Rimisi il secondo adesivo quando a luglio scesi a Genova per fargli rifare il tetto per una importante infiltrazione, che guarda un po’, vengo a conoscenza che al momento della vendita, il camper aveva questo problema, peccato che quando feci notare le macchie, ed espressamente chiesi al mio amico-rivenditore: “Ma ha problemi di infiltrazioni? No no Saba!”. Ma propose poi di inaugurare il camper prima della partenza, e non, di metterlo in sicurezza!. Quindi, a spese mie, e per fargli fare bella figura, attaccai il secondo adesivo, che tutt’ora è sulla carrozzeria del mio camper, (come avete visto nelle foto e nei video quando il 30 settembre, il secondo carro attrezzi lo portò via…), a farsi brutta mostra della colpa, della responsabilità e del fallimento del tour!

Ci teneva tanto a farsi pubblicità gratis, tutto si chiude in un cerchio…

Si, la vittima sono io, ma quando si fa il furbo, si prende in giro la speranza e la vita di una persona, alla fine, tutto torna. Io non posso fare altro, che raccontare la verità, taciuta e sofferta per lunghi mesi, perché oggi mi sento con il cuore spezzato. Non c’è cosa più brutta che non avere alcuna speranza.

Una volta tolto il tendalino, altra scoperta... foto accanto - il camper usato come roulotte per ben 3 mesi!

Bella roba vendere un mezzo che ha la mansarda marcia, la batteria a terra, due infiltrazioni, non ha potenza, e chissà quale altro problema c’è, dato che nemmeno le due officine austriache, hanno saputo con serietà, fare una diagnosi corretta!

Già, perché la prima officina, diagnosticò un danno alla turbina, la Ford, diagnosticò, la pompa ad iniezione, la centralina e la cinghia di distribuzione!!! Ora, si sono una donna, ma vedete, qualcosina so anche io… anche perché, nel 2012 mentre tornavo dalla Spagna verso l’Italia, la mia BMW, mi lasciò a piedi in provincia di Lorca, a Murcia. E sapete cosa venne diagnosticato??? La cinghia di distribuzione! La macchina non si metteva più in moto. Comprai l’auto presso una concessionaria di Torino nel mese di settembre, e a gennaio, fine! Morale della favola? L’auto era stata richiamata dalla BMW, assieme ad altre dello stesso anno di immatricolazione, per poter cambiare in modo del tutto gratuito, la cinghia, ma, l’ex proprietario, non lo fece, e vendette l’auto! Inoltre, alla macchina erano stati cancellati diversi km…

Quindi vedete, sono stata già scottata da un rivenditore disonesto, e così persi l’auto, dato che il preventivo fu di 12 mila euro… Nel momento in cui, la Ford di Salisburgo, scrisse nel preventivo che il camper presentava anche un danno alla cinghia di distribuzione (per altro dalla documentazione in mio possesso, c’è scritto che è stata cambiata a 83 mila km, adesso il camper ne ha 112 mila), ed il motore si accende, la cosa mi ha puzzato non poco! Così da quel momento, anche gli austriaci sono diventati ostili, siccome non mi sono fatta fregare, non accettando un preventivo sui 6 mila euro! E ad oggi, sono ancora in attesa che venga rimpatriato, che io venga risarcita, dato che sto spendendo i soldi di uno sponsor, per pagare gli hotel, cosa che per responsabilità, devono essere a carico del rivenditore-amico, oltre a tutto il resto! Il danno di aver perso il tour on the road, la mia casa, il mio mezzo di trasporto, per legge devono essere rimborsati! Lui mi ha tolto tutto, lui è responsabile di questa situazione vergognosa! Doveva pensarci bene, prima di lucrare sulla vita di una donna da sola in giro per il mondo, la sicurezza e il diritto al lavoro e alla casa, sono beni fondamentali, che non possono essere cancellati per nessun motivo! Il giorno della partenza del tour, ancora ricordo, che abbracciandomi mi disse: “qui hai degli amici!”. Si è visto! Pensate fossimo stati nemici cosa mi avrebbe venduto!

E’ vero, non sono stata fortunata con niente e con nessuno, sono stata una stupida a fidarmi di chi pensavo fosse amico, ma quando ci sono di mezzo i soldi, che guarda caso prendono sempre gli altri, poi ti gettano via quando non possono più usarti! Adesso io sono solo un problema per lui.

La mia forza è sempre stata quella di pensare a me stessa, a non fidarmi di nessuno, e mai nessuno ha portato via il mio sorriso, il mio entusiasmo, le mie capacità. Ma per questo tour, atteso per 3 anni, nel momento in cui ho potuto realizzarlo, ho fatto entrare nella mia vita, tante persone che mi hanno esasperata, usata, ‘sedotta’ e poi ‘abbandonata’.

I miei cani sotto la pioggia fuori a 5 gradi mentre io in curva fermavo i tir ad alta velocità su una strada secondaria in mezzo alla foresta in Slovenia. Uno dei farlocchi preventivi della Ford!

Speravo di costruirmi un futuro, un nuovo lavoro, nonostante le difficoltà, gestite sempre con grande forza e coraggio, ero felice, perché stavo facendo ciò che amavo. Io sono felice quando cambio luoghi, non ho attaccamenti, sono in esplorazione, sono lontana dalla società e dalla città, ma che visito solo per colmare la mia sete di sapere, conoscere la cultura e la storia. Poi riparto, ed ho sempre dei felici ricordi di gente nuova appena incontrata, viaggiatori che sanno raccontarti un episodio, ti regalano emozioni e nozioni importanti. Questo a me piace da matti, vivere un momento e poi andare ognuno per la propria strada, senza alcun legame, vivere di attimi importanti e straordinari, dove niente si logora, dove dai solo il meglio di te stesso all’altro, sai che probabilmente non ti rivedrai mai più, ma sai, che ovunque nel mondo, penserai a quelle parole e farai tesoro di quelle altrui esperienze, che mai nessuno, anche a distanza di anni, potrà mai regalarti. Chi viaggia, ha sempre qualcosa di incredibile da raccontare, nel bene e nel male, lezioni di vita che ti possono aiutare durante il tuo percorso personale, sono rapporti brevi, ma veri e autentici, nessuno finge, perché non ha alcun interesse di mentire. I veri viaggiatori, come posso dire di aver riscontrato in alcuni camperisti, ci si aiuta e ci si sostiene, c’è una linea sottile invisibile, dove il rispetto, il sostegno e l’autenticità del rapporto, difficilmente l’ho riscontrata in persone che conosco da anni. Non dico che non siamo veri e leali, ma, con la confidenza, viene a mancare il rispetto, ci si vomita addosso ogni tipo di frustrazione, si diventa un rimpiazzo nelle giornate tristi o uggiose, se non sai cosa fare, telefoni o whatsappi con qualcuno, ma nemmeno ascolti quello che ti sta dicendo, lo fai per noia, e questo è ciò da cui da sempre sfuggo. Ammetto che in queste settimane, è capitato anche a me, di cadere in questa ragnatela di condivisioni infelici, alla fine, togliere questa app fastidiosissima, è l’unica mia salvezza, non sono obbligata a dover aggiornare nessuno, anche perché è più facile mandare un sms che fare una telefonata, e quindi, per riappropriarmi della mia libertà, non posso togliermi il cellulare in viaggio, perché per urgenze può servirmi, ed è un mezzo straordinario e pratico per fare fotografie, scattare ricordi, ma per il resto, essere costantemente reperibile, lo trovo sconveniente e piuttosto fastidioso.

Io con i miei 4 pelosi, momenti felici in viaggio, prima del declino, mentre faccio reportage, articoli, etc.

Anche per questo amo viaggiare, è più facile dire: ti seguo su facebook, ma non sei costretto a dare il tuo numero di telefono a nessuno. Ti aiuti e ti sostieni sul momento, senza aver alcun obbligo di trascinare alcun rapporto, ma posso dirvi, che con alcune persone incontrate in questi mesi, abbiamo tutti il piacere di scriverci delle email, non mandare una serie di whatspp…

E’ così, ed è come essere tornati indietro nel tempo, quando per comunicare, prendevi carta e penna, dedicavi realmente il tuo tempo per quella persona, che tanto ti faceva piacere sentire. Trovo che anche questo fa parte del viaggio, del piacere che mi è stato tolto, non poter conoscere persone interessanti, vivere di esperienze fuori dagli standard comuni, fare curriculum di momenti indimenticabili.

Il viaggiatore, uomo o donna che sia, è una persona che ha un grande spirito di adattamento, che trova sempre delle soluzioni, che sa vivere di attimi che la vita urbana non sa dare. Sei un avventuriero, un esploratore, dentro di te, hai quella voglia di scoprire sempre cose nuove, pur sapendo che non sempre tutto andrà per il verso giusto. L’imprevisto fa parte del percorso naturale degli eventi, e tu sei in grado di risolvere sempre quasi tutto. Ma non quando parti già con inganni e disastri. Quello no. Non ero preparata a questo. Nessuno ha mai pensato di partire con un mezzo da demolire. Perdere la tua dignità ed il rispetto, sono cose che ti segnano per sempre. Sono stata ingannata da chi conoscevo da anni, mi è stato dato aiuto da chi non conoscevo, si sono approfittati della situazione, aziende che vedevano solo il profitto facendo preventivi altissimi e sbagliati!

20 ottobre in stazione per il nostro rimpatrio, lasciando il camper in Austria! - pezzi del motore messi nella cabina guida dalla concessionaria Ford...

Oggi porto dentro di me, tanta amarezza mista a delusione. Voglio concludere questa terribile vicenda il più presto possibile, e ripartire lontana dall’ipocrisia, portando con me, solo chi in questo episodio, mi è stato vicino. Perchè diciamocelo pure, manca il cuore a certe persone, manca l’umanità. Poi le vedo postare link sul rispetto della donna sui social, eppure avevamo degli accordi, e non mi hanno nemmeno mandato quell’odioso whatspp con una frase di conforto. La gente, non vuole metterci la faccia, chi lo fa, avrà sempre il mio rispetto e la mia amicizia, e saranno coloro, che se il tour dovesse spero ripartire, (e succederà solo quando il rivenditore-amico rimborserà ogni soldo speso per sua colpa), vedrete ancora i partner presenti a questo strabiliante progetto, vedrete chi, ha dimostrato di essere una persona che rispetta la vita altrui. Non si parla solo di prodotti, di servizi, ma di persone.

Questa esperienza mi ha aperto gli occhi, e vi posso dire, da cittadina del mondo, che non si finisce mai di imparare, persone insospettabili che sono state i miei eroi in questa faccenda, amici di vecchia data, che invece, hanno girato la faccia dall’altra parte. Ma questo ha perso d’importanza, nel momento in cui, si sono auto eliminati, e sono felice che io, non mi sono mai perduta in nessun modo.

Ho trovato patetico, il comportamento tipico maschile, quelli che per fare colpo su di me, mi scrivevano: “se fossi io lì, se questo, se quell’altro!”, come se io volessi un bipede umano che mi parla di calcio, che mi stressa perché vuole fare sesso, o chissà altro! Io fuggo da ogni relazione e situazione, in questo viaggio ho conosciuto tanti uomini sposati che senza alcun ritegno, ci hanno provato, (e altri anche prima del tour), nascondendo mogli e figli, come le briciole di pane sotto al tappeto. Lo trovo un comportamento vergognoso!

No, io amo la mia vita, amo viaggiare, amo la mia solitudine e fuggire da tutto questo. Voglio solo essere ‘un mezzo’, per portare molte persone in posti incredibili che seguono i miei racconti, le mie fotografie, che da mesi, come sapete, non sono più in grado di fare.

Non è facile viaggiare da soli, 4 cani, la sicurezza, ma posso garantirvi, ho dormito ovunque all’estero da sola senza problemi. Torno in Italia, e anche di giorno ho il terrore a fare una passeggiata…

Momenti felici primi 3 mesi del tour on the road

Ogni giorno ringrazio madre terra, che non mi ha fatto cadere in tentazioni che logorano la società, fatta di sotterfugi, menzogne, e falsità.

Non sono tutti così, ma la maggior parte, sì! Per questo, viaggiare ti fa conoscere il vero aspetto delle persone, perché sai che non ti rivedrai più, si aprono con te, e tu, tante cose o forse tutte, nemmeno le vuoi ascoltare. Ho conosciuto donne sposate, ma sole, trattate come domestiche più che come mogli, donne chiuse nei camper a cucinare come se fosse stato il cenone di fine anno, mentre gli uomini bevevano e si abbuffavano peggio delle bestie. Li sentivi inveire contro loro offendendole, umiliandole: “tu non capisci niente! Era meglio che partivo da solo, non servi a un caxxo!”. E lo sappiamo bene, le violenze domestiche, verbali e fisiche, sono il problema che affligge i giorni nostri e la società! Ci sono donne, che hanno smesso di essere femmine, alcune si sposano per fare figli e assicurarsi un assegno familiare, casa, o per non rimanere sole, anche loro trattano da schiavi i propri mariti. Le donne, dovrebbero tornare a far sognare gli uomini, come un tempo lo facevano Claudia Cardinale, Sofia Loren, Audrey Hepburn, Brigitte Bardot! Icone di stile, di femminilità e di bellezza. Irraggiungibili, ma reali. Non avevano paura di mostrarsi e di farsi vedere, perché erano rispettate e amate, solo gli idioti le trattavano ‘diversamente’, ma erano comunque altri tempi, l’uomo era più gentleman, ti apriva la portiera, ti portava dei fiori o una scatola di cioccolatini, adesso, ti manda le emoticons con la figura della melanzana, ti scrivono a qualsiasi ora del giorno e della notte, perché tu, non sei più considerata una femmina!

Penso che la vita va vissuta intensamente e da protagonista, non bisogna vergognarsi delle scelte fatte o di essersi fidata di impostori, bisogna avere gli attributi per fare mea culpa, ammenda, e non perdonare chi ti trascina nel lettame! Si, sono buddista, sono per la pace, ma non porgo l’altra guancia! Non posso perdonare chi mi ha ferita, chi ha infranto i miei sogni, chi liberamente si è preso gioco di me.

Oggi ho un cuore più duro, ma verso quelle persone che non hanno avuto alcuno scrupolo, non ho ancora imparato a perdonare, perché non posso accettare che qualcuno faccia del male di proposito per un guadagno monetario, per ferirti e ti abbandona. Mi distacco e mi dissocio da chi si comporta con forma di violenza verbali e fisiche, a chi racconta bugie e menzogne, io preferisco vivere nel mio mondo quasi perfetto, quando scappo da tutto e da tutti, dove ho gli occhi lucidi dalla gioia, dove non ho alcuna interferenza, e so che nessuno mi ferisce. Sono solo io, con i miei cani, la famiglia che ho scelto di avere e di prendermene cura, la natura e la madre terra, le mie costellazioni, le mie ricerche notturne su internet, i miei testi da leggere, preghiera, meditazione, documenti e pensieri. Nessun suono, nessun frastuono, solo il fruscio delle foglie e dei rami, i suoni puri e gli odori dei boschi e delle foreste. Questo è ciò che amo e che mi rende felice.

Volontaria ambientale

Rivoglio la mia vita, ciò che ingiustamente e con tanta leggerezza, mi è stato tolto. La mia felicità, il mio sogno, il mio progetto, ciò in cui ho investito per ripartire e ricrearmi un nuovo futuro. Mi mancano i miei incontri felici e stimolanti, di racconti sotto al cielo stellato, a scambiare parole e pensieri con persone di culture e tradizioni diverse dalla mia. Non può sparire tutto per colpa di un commerciante senza scrupoli, che si finge amico e se ne va in vacanze con i tuoi soldi mentre tu sei per la strada! Perchè così mi rispose: “Dal week end non ci sono, vado in vacanza, non mi disturbare. Chiama la garanzia! Loro pagano!”. Nella mia mente echeggiano ancora le parole poche felici e lusinghiere nei miei confronti, frasi che ha detto ad altre persone, che guarda caso, a distanza di tempo, poi, vengono riferite… Sono stata davvero presa in giro, ingannata, derisa, offesa e umiliata. Detesto questo ‘ruolo’ da vittima, ma mi sento vittima solo dell’imbroglio, il fatto che un uomo, possa parlare male di una donna, la dice lunga sul tipo di persona che può essere!

Tutto questo, oltre al danno economico, al disagio di non avere le mie cose e casa mia, fanno parte del malessere con cui convivo da mesi, in cui lotto ogni giorno, a non cadere in stupide depressioni, a trovare la forza di andare avanti senza più alcun progetto, a fare tutto da sola, perché ho il terrore di potermi fidare di nuovo di un uomo, di un amico. In un solo gesto, lui, ha saputo spazzare via un tour di marketing territoriale, appuntamenti fissati e saltati, per i danni, con Ambasciate, uffici, ristornati, aziende. C’è molto di più di tutto questo, ma ho cercato di esternare il mio concetto di rispetto, di cosa sto provando, di cosa significa essere ingannati. Tutto parte dall’educazione, dal modo di essere, dall’onestà, da come l’uomo vede la donna, la stima e la rispetta. Come un venditore tratta il proprio cliente. E’ sociologico, psicologico, c’è davvero, molto di più di tutto questo.

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