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Ultima chiamata – L’uomo nuoce gravemente alla salute del pianeta: 30 testimonianze di speranza’

Nell’aprile 2019 il Sindaco di Genova Marco Bucci, ha conferito il titolo di ‘Ambasciatore di Genova nel mondo’ a Walter Pilloni.

La dedica di Walter Pilloni sulla copia che mi ha spedito a Salisburgo. Grazie di cuore! E’ stato un privilegio per me essere la tua prima ospite.

Buongiorno cari Traveller, oggi vi voglio raccontare una storia, o meglio, presentare un caro amico, Walter Pilloni, da quando ci siamo conosciuti, abbiamo subito parlato la ‘stessa lingua’, perseguiamo le nostre mission in modi seppur differenti, ma sempre rivolti all’ambiente. Un giorno Walter, mi telefona, e mi invita a partecipare come prima ospite, alla nuova trasmissioni denominata “Riambientiamoci”, andata in diretta il 12 luglio 2018. Davvero un onore per me, e lo ringrazio ancora oggi per come ha portato nel cuore di tante persone, il tema dell’ambiente, legato al nostro pianeta.

Così oggi, l’ho chiamato, e gli ho proposto l’intervista che potrete leggere in questo articolo a lui dedicato.

La mia testimonianza sul tema emergenza cinghiali a Genova.

Intervista a Walter Pilloni

Caro Walter buongiorno.

Saba: Una bella sorpresa per chi ti segue, apprendere  che  in questi mesi hai  trovato il tempo di scrivere  un libro sull’ambiente. Come è nata questa idea?

Walter: Buongiorno Saba, questo libro è  la naturale prosecuzione del mio programma televisivo  “Riambientiamoci” a cui anche tu hai partecipato durante la prima puntata in qualità di ospite, ed a cui ti abbiamo  dedicato  un capitolo.

Saba: E ti ringrazio davvero molto Walter, è un tema che condivido… Ma raccontaci.

Walter: Dopo 30 incontri settimanali con altrettanti ospiti  per affrontare gli argomenti più diversi, ma sempre attinenti al grande tema dell’ambiente, sarebbe stato un peccato  buttare al vento tutto quel materiale  giornalistico raccolto e allora con la collaborazione di Alberto Bruzzone  abbiamo  messo nero su bianco quell’esperienza.

Il libro piace per  la formula che è stata adottata, ma soprattutto genera  un interesse crescente verso questi temi che poi alla fine è lo scopo principe che ogni libro di informazione scientifica dovrebbe avere. Abbiamo confezionato i 30 capitoli all’interno di un contenitore di divulgazione e informazioni che  la  maggioranza dei cittadini non possiede. Molti non sanno  cosa sia il riscaldamento globale e a quali rischi l’umanità si sta esponendo. Questo libro aiuta a capire qualcosa di più.

Saba: So che  hai già realizzato diverse presentazioni e altre sono a calendario. Quale è il sentimento più diffuso da parte degli ospiti ?

Walter: Decisamente  rimangono tutti molto sorpresi nell’apprendere quale sia la situazione globale. Come sai i media si sono occupati molto poco di questi argomenti  perché ritenuti “poco commerciali” – la paura non fa vendere – e allora è meglio tacere o scrivere giusto il minimo, magari  in fondo  al giornale. In pochi mesi le cose sono cambiate. L’attenzione  verso i capricci del  clima  è molto più marcato. I fenomeni  “estremi” sono sempre più frequenti e incombono  su tutti noi. Le sale dove presento il libro sono  sempre gremite  e a fine convegno sono in molti a richiedermi di replicare  presso il loro circolo  o  altro  luogo di incontro.  Abbiamo altri appuntamenti a calendario, San Giacomo ad Agosto  e Chiavari a Settembre mentre alcune librerie ci hanno richiesto la presentazione nei prossimi mesi.

Saba: Puoi definirti soddisfatto  quindi ?

Walter: Dal punto di vista comunicativo ci sarebbe moltissimo da fare. Io  ho dato il mio contributo e spero in futuro di essere in grado di fare ancora  di più per convincere  i cittadini ad adottare un comportamento più rispettoso nei confronti dell’ambiente.  I guasti prodotti dall’uomo in questo ultimo secolo  è stato così marcato  che i geologi sono concordi nell’affermare che è nata una nuova era geologica, siamo passati dall’Olocene  all’Antropocene, un era  in cui l’uomo ha  avvelenato, saccheggiato, depredato e distrutto  un intero  mondo.

Dobbiamo ripartire da quello che abbiamo, dimenticando cosa abbiamo perduto. Se esiste una minima speranza di  salvare l’umanità, questa speranza passa attraverso le azioni che compiamo ogni giorno. L’uomo dovrà modificare  regole e comportamenti  di vita altrimenti le conseguenze nel medio e breve periodo saranno catastrofiche.

Saba: Ora capisco  il senso del titolo : ” Ultima Chiamata” … è davvero l’ ultima?

Walter: Non c’è dubbio che la cecità  volontaria dell’uomo per le cose che non gli convengono  ci ha portato sino ad oggi a  contare milioni di  morti per inquinamento, inondazioni, carestie, etc.. Questo è il tempo delle conseguenze.

Nel 1903 il premio Nobel per la chimica  Svante Arrhenius  ci aveva avvertito che l’ emissione incontrollata di C02 nell’ambiente avrebbe avuto gravi conseguenze in futuro. Noi oggi scarichiamo ancora 36 miliardi di tonnellate  di C02  nell’ambiente, era prevedibile e scientificamente provato  che qualcosa sarebbe successo.  La temperatura dei nostri mari sta salendo e con essa anche il volume delle acque,  entro i prossimi venti anni  vedremo  cambiare la geografia di molti tratti costieri con migrazioni di  massa verso le aree  più a monte. Ora che sappiamo con certezza  come stanno le cose, i paesi del mondo non riescono a trovare un accordo per ridurre le emissioni   anzi  l ‘Agenzia per l’ambiente  ci informa che  dal 2017  i consumi di fonti fossili sono aumentate del 5%.

Saba: Quindi questi giovani che si battono per  il loro futuro  hanno ragione ?

Walter: I giovani  hanno capito che erediteranno un mondo compromesso e parzialmente invivibile  a causa  dei molti guasti  che  le ultime  4 generazioni  hanno  creato. Hanno ragione a protestare e a richiedere  ai rispettivi governi un cambio di rotta. Devono continuare a far sentire la loro voce, solo così  la politica  deciderà di prendere in considerazione certi argomenti. I giovani sono l’unica vera speranza. Non devono mollare sino a quando la loro voce non sarà trasformata in azioni concrete.

Saba: Grazie Walter, nonostante le nostre distanze (io sono a Salisburgo mentre facciamo l’intervista per telefono), siamo riusciti a realizzare questa breve ma intensa intervista!

 

‘Ultima Chiamata – L’uomo nuoce gravemente alla salute del pianeta: 30 testimonianze di speranza’, è il  volume  scritto a quattro mani da Walter Pilloni, imprenditore genovese impegnato nel campo della mobilità elettrica e da sempre molto attento alle tematiche green, e dal giornalista Alberto Bruzzone. Pubblicato dalla casa editrice De Ferrari, con la prefazione curata da Luca Bracali, acclamato documentarista per la Rai e per National Geographic. 

Con Luca Brancali, che ha curato la prefazione del libro, documentarista per la Rai e per National Geographic. 

Anche Coco legge il libro, ed ha a cuore l’ambiente!

La scheda del libro – “Ultima chiamata” raccoglie, in forma di articoli, il contenuto delle trenta puntate della trasmissione ‘Riambientiamoci’, andata in onda in televisione nei mesi scorsi e ideata, curata e condotta da Walter Pilloni. Il testo, realizzato con la collaborazione del giornalista Alberto Bruzzone, presenta le variegate testimonianze degli ospiti che si sono via via succeduti. Trenta incontri con persone diverse per professione, età, sesso, ma tutte legate da un unico comune denominatore: l’Ambiente, inteso come habitat naturale nostro e delle future generazioni.

Ognuno degli invitati ha portato il suo prezioso contributo, raccontando in quale modo si sta adoperando per cercare di mitigare con il proprio impegno i danni che l’uomo sta infliggendo al pianeta: piccoli e grandi protagonisti della scena politica, imprenditoriale e delle associazioni di volontariato, che spontaneamente si riconoscono attorno a questo grande tema. Ogni incontro è stato un utile pretesto per affrontare in maniera più allargata il tema di base, permettendo di completare l’informazione su scala globale. 

Gli autori – Walter Pilloni è un imprenditore di professione e giornalista per passione. Laureato in materie giuridiche e diplomato alla London School of Journalism, ha pubblicato un primo libro nel 1989 e un secondo nel 2001. Dal 1998 al 2003, ha curato una pagina di opinione su ‘PCB Magazine’ (edizioni Castelfranchi) su Economia e Ambiente. Divulgatore scientifico e buon comunicatore, conduce un programma televisivo da lui ideato su Ecologia e Green Economy. Relatore in convegni e incontri pubblici: ‘La mobilità eco-compatibile’ (Milano 2011), ‘Per non morire di smog’ (Genova 2015) e ‘Un mare di plastica’ (Genova 2017). Dal 2006, porta avanti un progetto di mobilità sostenibile per le città del futuro in collaborazione con paesi extra CEE, con il logo Ecomission. A Pilloni è stato conferito il titolo di ‘Ambasciatore di Genova nel mondo’ dal sindaco Marco Bucci ad aprile 2019. 

Alberto Bruzzone è tra i più noti e apprezzati giornalisti genovesi della carta stampata. Ha lavorato dal 1999 al 2015 al ‘Corriere Mercantile’, dove si è occupato di cultura, cronaca ed economia. Alcuni suoi articoli sono stati premiati nell’ambito del Festival della Scienza. Attualmente scrive per diverse testate, tra cui i portali online ‘Piazza Levante’ e ‘La Voce di Genova’. Particolarmente sensibile ai temi ambientali, è tra i principali cronisti che si occupano del Ponente genovese, con particolare attenzione all’impatto sulla popolazione delle attività industriali quali il porto e i depositi costieri di materiali chimici. Ha seguito con molta attenzione le vicende del Parco di Portofino.

Presentazione del libro: “Ultima Chiamata – L’uomo nuoce gravemente alla salute del pianeta: 30 testimonianze di speranza”.

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