Diario

Verità nascoste, in fase di cambiamento

Oramai sono in viaggio da 152 giorni, negli ultimi 5 mesi ho attraversato 5 paesi europei (2 di passaggio) incrociando le vite di tante persone. Vivere da fulltimer in un camper, ti permette di diversificare di molto la propria quotidianità, vivere in modo itinerante, con i relativi imprevisti, le gioie, le avventure, che ti regalano emozioni contrastanti, e a volte, per quanto sei una donna forte, coraggiosa e che ama la propria solitudine e autonomia, anche tutto questo, riesce a trasformarti un’altra volta.

Vulcano – Isole Eolie. Ho sempre amato la natura. Mia mamma realizzò degli abiti con delle foglie…

Ho avuto la fortuna sin da piccola di viaggiare, visitando parte dell’Europa, dell’Asia, America, Africa e Indonesia, ma quando su una qualsiasi app sullo smartphone mi diverto a puntare il mio segnaposto, mi rendo conto che mi manca davvero ancora tutto il globo. Quindi, sono davvero una viaggiatrice? Si, lo sono. Lo sono perchè la mia mente, fantastica sempre su nuovi posti ancora da visitare, a scuola adoravo geografia, detestando matematica, già vagavo con la fantasia come Phileas Fogg, protagonista del romanzo di Jules Verne, aiutata dal cartone animato che prende il nome del libro ” Il giro del mondo in 80 giorni”. Ero adolescente.

In questo tour on the road che ho scritto e progettato nel 2016, potete leggere la storia in questo link:  Vi racconto come è nato questo tour      ho conosciuto la (statua) presso la città di Celje in Slovenia di Alma Karlin (per chi non la conoscesse, è stata la prima viaggiatrice donna che esplorò tutto il mondo, pubblicando 22 libri e lo ha fatto agli inizi degli anni ‘20 quando solo pensare di giungere all’altro capo del globo, era davvero difficile, figuriamoci per una donna da sola!). Lei per me, è il mio mito, l’esempio da seguire, la mia ispirazione, nessun’altra. La prima vera blogger di tutti i tempi!

Viaggiare mi aiuta a conoscermi meglio, a crescere, a raggiungere traguardi ed obiettivi che probabilmente se avessi svolto una vita diversa, non avrei mai potuto realizzare.

Mi sono sempre definita cittadina del mondo, in 43 anni di vita, ho cambiato 38 case abitando anche all’estero, e non ho mai ‘sentito’ che un luogo mi appartenesse davvero, perchè ovunque sono stata, ERA casa mia solo per il periodo in cui decidevo di rimanere, una tana che mi permetteva di imparare sempre qualcosa, anche quando a volte le cose non andavano per niente bene. Non provo attaccamento, nè per le persone nè per le cose, per questo vengo definita ‘wild’ selvaggia. Non ho mai avuto alcun cordone ombelicale, vivo serenamente per mesi (cosa che ho fatto) senza contatti, cellulare, internet, televisione, insomma, se adesso non fossi in giro in un tour mondiale, iniziando la mia vita da blogger, non mi sarei rimessa sui social media… Lo ammetto, vivevo meglio prima… Gestivo solo il mio ex blog, e avevo un buon seguito di ‘followers’. Ma oggi se vuoi farti conoscere, è ‘d’obbligo’ essere presente in diverse piattaforme, sistemi che tolgono ogni momento del tuo tempo, l’essenza di un tramonto, perchè invece di ‘sentirlo e viverlo’ devi fotografarlo, invece che godertelo e basta, devi scegliere l’attimo perfetto, magari con un flute di champagne o un bicchiere di vino, posizioni al meglio le cose sul tavolino, o sei sei immerso nella natura o in spiaggia, devi far vedere che sei li presente. Insomma, non esiste più l’autenticità del momento. Si perde l’essenza, ed è tutto un lavoro. I social hanno rovinato la spontaneità, tutto è studiato, costruito, editato…

A me piaceva la mia solitudine, il non dover contare il numero di post da pubblicare, ogni giorno dover dire qualcosa, altrimenti le persone si dimenticano di te… E così devi programmare la tua giornata per poter postare, non la vivi come casualità, è un lavoro, che prima nasce per passione, perchè tu ami viaggiare, esplorare, conoscere usi e costumi, documentare quel mondo che oramai sta scomparendo, divorato dall’ingordigia umana, dall’inquinamento, da meccanismi che stanno imbruttendo anzichè migliorando.

Negli 2014 decisi di andare a vivere in Spagna, punto uno perchè amo il caldo, e punto due, perchè sono affetta da artrite reumatoide e solo 3 settimane prima della partenza di questo tour, mi è stata riscontrata anche la fibromialgia secondaria. Vivere al caldo mi fa stare meglio, non provo dolore, piena di energie e di forze. Per me, questo viaggio in camper, non è importante solo per scoprire il mondo, ma perchè la malattia (autoimmune) purtroppo peggiora, e molte cose per me, più avanti saranno più difficili da poter fare. Ci sono giorni che il dolore è lancinante, e da sola mi faccio forza, ripeto che sono una guerriera, anche se, a volte mi capita di piangere. Mi sono isolata ogni giorno sempre di più, allontanandomi dagli amici, dalla famiglia, beh, non è che prima io fossi una persona che stava in compagnia, ma a volte quei picchi di depressione dovuta alla patologia, preferivo gestirli privatamente, ho sempre voluto farcela da sola, senza farmi nè compatire nè aiutare. Ed è così anche in questo viaggio itinerante.

Riesco a lasciarmi tutto dietro alle spalle, senza rimpianti, il mio obiettivo è quello di spingermi sempre più avanti, fin dove ce la posso fare ed anche oltre! Ho una mia visione della vita che non spesso è capita, e vengo ‘eticchettata’ come folle, solo perchè sono davvero un’avventuriera, non seguo i dettami della società, anzi, se tutti vanno per un verso, sicuro che io sono l’unica che va dall’altra parte; non ho il desiderio di ‘mettere su famiglia’, marito e  figli, perchè sono sempre stata un’individualista, sin dall’infanzia. Amo trascorrere il tempo in compagnia di me stessa, e non mi annoio davvero mai! Sembra difficile da crederlo, ma è così. Ho la capacità di attrarre sempre le situazioni più incasinate, e per questo motivo, sono costantemente a risolvere qualche pasticcio, ma credetemi, molte volte, non sono nemmeno io la causa di tali problemi, ma è proprio che il mio karma, mi mette davanti ai piedi persone che mi truffano, mi prendono in giro, mi fanno perdere tempo…. Vivo la realtà a modo mio, nel mio mondo, e quando sono a contatto con la società o la realtà , per me a volte è come uno choc. Vedo troppi compromessi, nessuno fa nulla per nulla, molti ti esasperano sino a consumarti. Vedete, onestamente io non amo il cellulare, se non perchè è un mezzo che mi permette di scattare immagini, video, è utile in caso di emergenza… e per una donna che viaggia da sola o che ama vivere vicino ai boschi è indispensabile. Ma ciò che non apprezzo, è l’uso ed il consumo che ne fa certa gente, il totale mancato rispetto della privacy, con whatsapp le persone ti mandano messaggi ad ogni ora del giorno e della notte, spesso solo con una emoticons e detesto questa forma di socializzazione! Detesto stare ore a parlare al telefono, ogni volta ne esco con un gran mal di testa. Mi sono imposta che dopo le 19 di sera non rispondo più a nessuno, perchè  bisogna rispettare chi ha deciso di stare da solo, e so che sono in tantissimi che se non hanno un contatto, o qualcuno con cui parlare, cioccano! Io no! Per me è l’esatto contrario! Anche per questo motivo sono una viaggiatrice, perchè non provo alcuna mancanza, con questo non significa che sia anaffettiva, semplicemente, sono felice di essere riuscita a completarmi da sola. La maggior parte della gente ama condividere qualsiasi cosa, perdendo la capacità di conoscere se stessi, conosco tante persone che non sono in grado di rimanere nemmeno una sola serata da soli in casa a leggere un libro! Devono uscire per forza, altrimenti soffrono o provano disagio. Non siamo tutti uguali, ognuno eccede in qualcosa… Io non potrei mai trascorrere la mia vita, sempre fuori. Direte voi: ma se vivi in un camper e viaggi! Si, ma non è come andare tutte le sere a prendere un aperitivo o a cenare fuori pur di non stare da soli.

 

Da giovane ho fatto la P.R. in discoteca, ho fatto la modella, ho smesso a 30 anni, cioè 13 anni fa, ogni giorno ero costantemente in mezzo al caos, alle parole, al rumore, oggi voglio scappare da tutto questo… Il risultato, di anni di musica altissima, è il mio permanente ronzio all’orecchio destro, che rende insopportabile certi tipi di rumori… Io amo il silenzio, il canto degli uccelli, il rumore del bosco, scappando il più lontano possibile dal caos urbano e della società moderna, in questi anni ho potuto riscoprire una nuova me stessa, e sembrerà un caso, ma arrivò proprio al mio 40° compleanno… Un cambiamento netto, deciso, cose che conoscevo di me stessa, ma che ancora rimanevano li appese, e non per mancanza di coraggio, quello ne ho da vendere, ma per una serie di esperienze traumatiche e dolorose, che non mi facevano fare il salto nella mia nuova vita. Catapultata a fare i conti con un trauma che mi ha portato a perdere quella forza che mi ha sempre contraddistinta. Furono due gli episodi determinanti: uno fu per questione di cuore, dove provai davvero il mal d’amore, e da lì, smisi di amare, cambiò in modo decisivo quelle che sino ad oggi, sono le mie attuali scelte, il fatto di non avere più nessuno al mio fianco. L’altro episodio è stato quando dei ladri mi hanno narcotizzata e derubata. Una violenza psicologica che ancora oggi, mi accompagna ogni notte, ma nonostante questo, sono così forte e coraggiosa, da viaggiare e dormire su strada in un camper in giro per il mondo.

Sono consapevole e grata, che questo viaggio cambierà ancora una volta chi sono, o meglio, farà emergere quella che sono realmente, perchè ho il desiderio di continuare, mi arrabbio quando sono costretta come in questi 3 mesi, a dover stare ferma, per i guasti di Roger (il mio camper), settimane perse, in attesa della prossima estate, itinerario saltato, persone in cui credevano in me e al progetto, che si sono sentiti presi in giro (per fortuna non da me e sono a conoscenza dei fatti).

Ho taciuto tenendomi tutto dentro, fino a stare male in questi ultimi 3 giorni, lo ammetto, con un bruciore di stomaco, e coliche da soffrire tra le mie stesse lacrime, e non poter andare in ospedale, per non lasciare i cani da soli in camper. Tutto, perchè ho dato la mia parola agli amici, alle persone, alle istituzioni, e al momento, non sono in grado di ripartire per mancanza di fondi a causa di continui imprevisti onerosi. La rabbia di aver messo gli ultimi denari di mamma (passata a miglior vita), in una casa su 4 ruote che mi è costata fin troppo per il suo reale valore e per la sua affidabilità. Un insulto alla sua memoria, al mio operato e alla mia vita, che sta anche danneggiando il buon esito del tour stesso. Sono arrabbiata, triste, amareggiata, sono stanca di ricevere le manine su messenger ‘ciao ti sta salutando’ o chi mi scrive o ‘voglia di conoscerti’.. Io ho voglia di viaggiare, ho voglia che i miei sforzi vengano giustamente ricompensati, non amo socializzare con decine di uomini… se volessi un uomo, dopo 8 anni da single, non avrei alcun problema… Non sono maleducata, ma non ho tempo per aprire qualche centinaio di chat, perchè io devo risolvere i miei problemi, io devo pensare a me stessa, alla mia salute, al mio viaggio, non ho nessuno proprio per non disperdere le mie energie e la mia concentrazione. Altrimenti, avrei qui un uomo e mi aiuterebbe in tutto questo. Non permetto a nessuno di entrare nella mia vita, solo perchè vuole provarci! Io sto bene così, anche quando sono triste e tutto va male. I miei amici, che mi conoscono, ‘perdono tempo’ scrivendomi delle email che apprezzo infinitamente, perchè si mettono li e dedicano realmente il loro tempo a me, dimostrano interesse. Non amo le chat, non amo questi mezzi di comunicazione superficiali. Io amo la sostanza, stimo chi ha rispetto e con una frase ti scalda il cuore.

Oggi ho preso a piene mani, quel coraggio che mi mancava per aprirmi e raccontarvi cosa provo, e non è stato facile per me scrivere alcune cose, ma credo siano determinanti e importanti, per far comprendere al meglio, perchè questo viaggio è così essenziale per me stessa, per la mia vita, per la mia crescita personale e di esperienza. Questo viaggio fa sognare tante altre persone che pian piano hanno iniziato a seguirmi, si sono appassionati alle mie vicende, hanno dimostrato stima nei miei confronti, nel vedere una donna da sola con 4 cani e un camper, affrontare tutto questo senza alcun aiuto e sostegno.

Forse è vero, sono folle, ma è proprio questa mia sana follia, che mi rende così autentica e verace.

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