Tour on the road

ZAGABRIA, mi hai rubato il cuor.

DIARIO DI BORDO . GIORNO 46/47/48 DI VIAGGIO

Buongiorno travellers!

Siamo partiti dopo alcuni giorni di pioggia e anche uno di nevischio incontrati a Plitvice, verso la capitale Zagabria. Finalmente oggi c’è un pò di sole, così possiamo riprendere il nostro tour on the road. Arrivo alla reception del Motel camp Plitvice, website autocamp Plitvice Zagabria dove Martina, una ragazza gentile e sorridente, ci dà il benvenuto! Mi comunica che i cani sono free, ed ho quasi voglia di abbracciarla! Parcheggio Roger, e faccio correre felici i dogs – travellers, che hanno il campeggio tutto per loro! L’indomani la giornata si presenta ancora con un bel sole, così, prenoto un taxy e per 85 kune e quasi 10 km, raggiungo la città!

Amore a prima vista! Il taxy mi lascia davanti alla statua di Nikola Tesla, e mi incammino nella strada principale che mi porta nella piazza Trg bana J. Jelacica, il cuore pulsante della città, il più importante incontro degli abitanti. Quanta gente che cammina, passeggia, o sorseggia un caffè in  uno dei numerosi bar, per altro tutti gremiti di persone! La sua fontana, nasconde le proprie radici nella leggenda che narra l’origine del nome della città. Vi racconto la leggenda.

IL NOME DELLA CITTÀ DI ZAGABRIA

Zagabria un tempo era una zona molto arida e un giorno, durante una bella giornata di sole, un valoroso bano (un governatore), rientrava da una battaglia stanco ed assetato, e per abbeverare i suoi uomini e i suoi cavalli, conficcò la sua spada nella terra asciutta, da cui scaturì immediatamente dell'acqua limpida. Il bano gridò ai soldati: "prendetene" (zagrabite) e rivolto ad una fanciulla che stava li vicino "Manda, tesoro (duso), prendila (zagrabi)!  Per questo dice la leggenda, la città e la fonte ancora visibili nella piazza principale, venne nominata Mandusevac, e la città Zagreb...

CHI ERA BANO JOSIP JELACIC

Questo eroe croato del XIX secolo abolì la servitù della gleba e convocò le prime elezioni per il Parlamento croato. La statua equestre a lui dedicata, si trova nella piazza principale che porta il suo nome.

CURIOSITÀ E NUMERI DI ZAGABRIA

  •  attraverso la città passa il 16° meridiano, ed il suo contrassegno è stato posto in occasione delle Universiadi del 1987. Si trova tra via Vukovarska e Drziceva.
  • la Cattedrale di Zagabria è lunga 77 metri e larga circa 46 metri. Mentre l’altezza delle sue torri e di circa 105 metri.
  • le lampade a gas sono state introdotte nel centro della città già nel 1863, e ad oggi ne sono attive più di 200, accese e spente a mano ogni mattina da un addetto. Zagabria è una delle tre città in Europa, ad aver mantenuto questa romantica tradizione.
  • la frequenza del suono del cannone della torre di Gric, è pari a 130 db, e nelle giornate più tranquille, lo sparo  si può udire anche a sud del fiume Sava ogni giorno a mezzogiorno.
  •  l’albergo Esplanade è stato costruito nel 1925, per offrire alloggio ai visitatori del leggendario treno Orient Express, che collegava Parigi e Istanbul.
  • la funicolare di Zagabria è considerata la più corta al mondo destinata al trasporto pubblico. E’ lunga soltanto 66 metri e la sua corsa fino in cima, dura solo 64 secondi.
  • a Zagabria ci sono circa 4500 caffè e ristoranti, circa uno ogni 175 abitanti.
  • “troviamoci sotto l’orologio”. Il punto d’incontro più popolare per gli Zagabresi è ‘sotto l’orologio’. Della sua manutenzione, riparazione e di altri orologi della città, se ne occupa l’orologeria Lebarovic di Maksimir, che comprende ben sei generazioni di artigiani. I primi orologi della città, sono stati importati dall’Austria, e poi prodotti autonomamente, in modo che fossero simili a quelli di Vienna.

LA STORIA DI ZAGABRIA: i due colli

La scoperta dei reperti archeologici presentano prove di numerosi insediamenti umani risalenti all'epoca della pietra, come altri reperti di epoche successive, illustrano e ci raccontano della colonizzazione illirica. Ma non solo, anche le popolazione celtiche arrivarono in questo luogo attorno al IV secolo a.C., mentre l'Impero Romano, qui costruì il grande centro Andautonio, i cui resti si trovano nel parco archeologico di Scitarjevo.La città di Zagabria fu fondata su due colli: il Gradec (nome antico della città) e odierna Città Alta, e l'ecclesiastica Kaptol. Le prime documentazioni riguardo all'esistenza di Gradec, risalgono al 1094, quando il re ungherese Ladislao, fondò la diocesi di Zagabria a Kaptol.I due colli, nel medioevo, furono spesso in contrasto tra loro, divisi dal ruscello Medvescak, dove all'epoca si trovavano i mulini della città. Oggi, la valle del ruscello, ospita la pittoresca Ulica Tkalciceva, dove al di sotto, scorrono le acque del ruscello. La via è pedonale, con diversi bar, ristoranti, una bella passeggiata tra negozi e dettagli architettonici particolari. (ho pranzato qui...).I due centri urbani sui due colli, con il passare degli anni continuano a prosperare, e durante i secoli XVII e XVIII, vengono edificati i palazzi nobili e le chiese in stile barocco.  I gesuiti costruirono nella Città Alta, la Chiesa di Santa Caterina, uno degli esempi meglio conservati del sontuoso stile barocco.Nella seconda metà del XVII secolo, Zagabria diventa un importante centro universitario, che oggi, vanta una delle più antiche università d'Europa ancora in attività. Nel 1862, la ferrovia arrivò a Zagabria, collegandola alle altre metropoli. Nello stesso periodo, venne deciso il piano urbanistico per l'espansione della città, che prevedeva che tutte le strade dalla Città Bassa, dovevano scorrere diritte ed avere la stessa larghezza, mentre i palazzi dovevano essere di un'altezza predeterminata.Zagabria, divisa in due parti dal fiume Sava, è collegata mediante 12 ponti.

ZAGABRIA E IL SUO SVILUPPO

Zagabria, la capitale della Croazia è il centro culturale, economico, amministrativo, politico ed ospita il Parlamento, il Governo e la residenza del Presidente. La città si sviluppò spontaneamente sul punto d'intersezione tra la pianura Pannonica, le Alpi e Dinaridi. Il fiume Sava attraversa la città, mentre una vasta pianura si estende verso sud e il Monte Medvednica, ripara dai venti freddi proveniente dal Nord Europa. Mentre passeggi per le sue strade, vieni rapito dalle stupende facciate dei palazzi, che raccontano la propria storia, una forte testimonianza delle diverse culture che formano l'identità di questa metropoli. Ampie piazze e palazzi neoclassici e storici, con numerosi parchi e viali, arricchiscono la città. Seguendo Via Praska, dalla Piazza centrale Trg bana Jelacic, si raggiunge il cosiddetto "Ferro di cavallo verde", un omaggio al Ring di Vienna, che ospita fontane, fiori, piante, palazzi importanti, grazie all'influenza Austro-Ungarico, di cui la Croazia fece parte nel passato, di cui sono visibili le tracce nelle facciate dei palazzi e nelle file di ippocastani che adornano i viali.  Di fronte si trova la stazione ferroviaria centrale, l'Accademia delle Arti e delle Scienze, la Biblioteca Universitaria, e il Teatro Nazionale Croato.

AVVENIMENTI STORICI IN PILLOLE

  • 1300 a.C. tracce di vita lungo il fiume Sava
  • 1094, fondazione della diocesi di Zagabria
  • 1242, Zagabria diventa libera città regia
  • 1850, unione di Kaptol e Gradec
  • in seguito alla Prima Guerra Mondiale, la Croazia esce dall’Impero Austro-Ungarico
  • nel 1918 entra a far parte del Regno SHS (serbi,croati e sloveni).
  • agli inizi del XX secolo si instaura la prima stazione radiofonica
  • nello stesso periodo venne fondata la Borsa di Zagabria
  • viene implementata la prima centrale telefonica automatica
  • costruzione del primo grattacielo
  • in seguito della Seconda Guerra Mondiale, Zagabria diventa una delle sei repubbliche federali della Jugoslavia
  • nel 1991 il Parlamento croato dichiara l’indipendenza e la sovranità della Repubblica di Croazia.
  • Zagabria diventa la capitale del nuovo indipendente stato europeo, una società basata sulla libertà e sull’uguaglianza dei suoi cittadini.

COSA FARE E VEDERE A ZAGABRIA

Markov Trg

Durante i lavori di restauro della chiesa di San Marco nel 1876, la chiesa venne ricoperta da un tetto di tegole a scacchiera colorate, con le quali sono stati realizzati due stemmi: sulla sinistra si trova quello dei Tre regni di Croazia, Slavonia e Dalmazia, mentre a destra, lo stemma della città di Zagabria. In questa bellissima Piazza, cuore della Città Alta, si trova il Palazzo del Bano, un tempo residenza dei bani croati, mentre oggi, sede del Governo della Repubblica Croata. Sul lato opposto della piazza si erge l'edificio del Parlamento croato.

FESTA DELLA CITTÀ

Il 30 maggio 1731 a Zagabria scoppiò un grande incendio che raggiunse anche la Porta di Pietra (Kamenita vrata), uno dei principali ingressi alla città. Il giorno seguente, una volta spento l’incendio, tra le macerie fu ritrovata intatta l’immagine della Madonna, così il 31 maggio viene celebrata la festa come Giornata della città, mentre la Madonna della porta di Pietra, è stata dichiarata patrona della città.

FERRO DI CAVALLO DI LENUCI

E' un magnifico complesso di piazze e parchi del XIX secolo, che ospita numerose istituzioni scientifiche, culturali e artistiche, circondato da alberghi, musei, sedi istituzionali, tribunali e rappresenta l'apice della pianificazione urbana a Zagabria. Il complesso prende il nome dal suo urbanista zagabrese Milan Lenuci, ma viene comunemente chiamato 'Feroro di cavallo verde'. Composto da sette piazze e dal Giardino Botanico, un luogo perfetto dove godere di un'atmosfera tranquilla in città.

IL MERCATO DI DOLAC

Un tripudio di profumi e colori, gente sorridente e allegra che passeggia, curiosa tra le bancherelle, dove ho acquistato una profumatissima rucola e 2 chili di spinaci, da una contadina davvero gentile. Dolac è il più grande mercato cittadino, ricco di frutta e verdura, di produzione locale. Un luogo magico, allegro, reso riconoscibile dai suoi ombrelli di colore rosso.

LA PICCOLA FUNICOLARE

Questa è la più piccola funicolare al mondo destinata al trasporto pubblico, lunga appena 66 metri e collega dal 1890 la Città Alta e la Città Bassa. Io costo del ticket è di 5 kune, e si paga a fine destinazione. Io l'ho presa scendendo dalla parte alta. Very cool!

LA CATTEDRALE DI ZAGABRIA

Maestosa, imponente, in stile neogotico (al momento era in ristrutturazione), che domina il panorama della città dalla parte alta. E' il più grande edificio sacro croato, costruita e ampliata nel XIII secolo. La Cattedrale è lunga 77 metri e larga circa 46 metri. Mentre l'altezza delle sue torri e di circa 105 metri.

IL SISTEMA SOLARE

Tutto cominciò con la scultura de ‘Il Sole Atterrato’ dello scultore Ivan Kozaric nel 1971. Di seguito, l’artista Davor Preis, nel 2004, ideò l’installazione de ‘Il Sole a Terra e Nove visioni’. Prendendo in considerazione le dimensioni del sole di Kozaric, Preis realizzò i pianeti del sistema solare e li sparse su una vasta area della città, rispettando naturalmente, della loro reale posizione e delle loro relazioni all’interno della galassia.

LA TORRE LOTRSCAK

E’ uno degli edifici meglio conservati dell’antico sistema di difesa della città, all’interno del quale si trova il cannone di Gric, che risuona ogni giorno a mezzogiorno. Il re Bela IV nel 1242, per esprimere la propria gratitudine dopo aver trovato riparo e conforto nella città, proclamò Gradec città reale libera. La torre Lotrscak, è il suo lascito. Da circa un centinaio di anni, allo scoccare del mezzogiorno, segna l’orario con un colpo di cannone. Durante l’epoca medioevale, tutti i cittadini, dovevano rientrare nella città quando giungeva la sera, poichè le porte cittadine venivano chiuse.

THANKS TO VELIER

La certezza di far scoprire a palati raffinati, prodotti nuovi o di eccellente qualità. Continuiamo ad esplorare. scoprire prodotti straordinari, frutto di persone appassionate, di artisti, che sono quasi obbligati a fare ciò che fanno. Siamo un’azienda familiare. Crediamo nel commercio indipendente, fondato sui rapporti umani.

LA PIÙ ANTICA FARMACIA DI ZAGABRIA

All’angolo di via Kamenita, verso la Porta di Pietra, si trova la farmacia “all’aquila nera”, la più antica della città e dei dintorni. Viene nominata la prima volta nel 1355 e da allora, lavora ininterrottamente. Nel tempo si sono avvicendati numerosi farmacisti, ma il più noto è sicuramente Niccolò Alighieri, pronipote dell’autore della Divina Commedia: Dante Alighieri.

I TUNNEL DI ZAGABRIA

Ci sono km di tunnel segreti che passano sotto la città, alcuni dei quali salgono fino al Monte Medvednica, e sono sconosciuti anche alla maggior parte dei cittadini di Zagabria. Però, uno di loro, il tunnel Gric, è aperto al pubblico, collega la via Mesnicka con Radiceva, ed esce perpendicolarmente alla via Illica e alla via Tomic a sud. Costruito nel 1943 durante la Seconda Guerra Mondiale, ed è servito come rifugio, anche durante la Guerra d’indipendenza croata (1991-1995).

SOUVENIR

LA STORIA DELLA PENNA PENKALA

Sapete il signor Eduard Slavoljub Penkala, brevettò la sua invenzione più famosa? Nel 1906 la penna meccanica automatica, mentre nel 1907 la penna stilografica, guadagnando fama in tutto il mondo.

CUORE DI PAN DI ZENZERO

Lungo le strade, nei negozi potete trovare un altro souvenir tradizionale di Zagabria: il cuore di pan zenzero. (io l'ho scelto di questo colore, rosso era troppo per me...più indicato forse agli innamorati). Un tempoquesto oggetto, veniva donato in segno di amicizia e di amore, oggi è un elemento decorativo che ha mantenuto il suo aspetto orginario, e la tradizione della sua produzione, è stata inserita nella lista del patrimonio mondiale immateriale dell' UNESCO.

CRAVATTA

Nonostante la sua popolarità in tutto il mondo si debba agli aristocratici francesi, la prima volta  è stata vista nella uniforme militari dei soldati croati durante la Guerra dei Trent’anni, il che significa che questo accessorio di seta, risale al XVII secolo. Il nome francese Cravate, ha origine proprio dal nome croato Hrvat.

BISCOTTO PEPATO

E’ il tradizionale biscotto pepato di Zagabria, unico nella sua combinazione di sapore dolce e piccante. E’ menzionato come prelibatezza degli antichi abitanti della città, nel romanzo storico “L’oro dell’orefice” dello scrittore croato August Senoa, e oggi si può trovare sugli scaffali di molti negozi di prodotti alimentari e di souvenir.

Il trasporto pubblico di Zagabria è riconoscibile per il suo caratteristico colore blu, infatti si possono scegliere fra tre mezzi di trasporto: il tram, gli autobus, e la mini funicolare. Il tram, oltre ad essere uno dei simboli della città, permette di muoversi in modo semplice e veloce, arrivando da una parte all’altra nel giro di un’ora.

Teatro Nazionale Croato

Il Teatro Nazionale Croato, è il punto di partenza ideale per il tout del famoso Ferro di cavallo di Lenuci, che continua verso sud attraverso la via Mazuranic e piazza Marulic fino al Giardino Botanico.

Per poter godere pienamente di Zagabria e anche risparmiare, Zagreb Card consente l’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici, l’ingresso libero in diverse prestigiose attrazioni della città, numerosi sconti in ristoranti, negozi, musei e altri luoghi, che completano un’esperienza unica nella capitale croata.

Lasciatevi coccolare in uno dei bar o ristoranti delle vie Tkalciceva e Opatovina o l apiazza Petar Preradovic. Dalla colazione alla cena, si ha solo l’imbarazzo della scelta… Io ci ho messo circa 25 minuti avanti e indietro per scegliere il ristorante per il mio pranzo!

Museo di arte contemporanea

Collocato in un impressionante edificio costruito solo dieci anni fa, nel 2009, questo museo nella sua esposizione permanente, conta circa 12.000 opere di autori croati e stranieri, realizzate dopo il 1950. Nell’edificio si alternano regolarmente mostre, spettacoli, rappresentazioni teatrali, film, concerti…

L'arte di strada

L’arte di strada a Zagabria negli ultimi anni è un fenomeno ricco e variegato. In città sono presenti tanti artisti, che con il loro talento, praticamente a scadenza mensile ,appaiono meravigliosi murales. Grazie al progetto Street Art Museum, Zagabria Nuova è stata una delle prime parti della città ad essere accuratamente dipinta, in modo particolare il quartiere Dugave.

Sulle pendici meridionali del Medvednica, sorge Medvedgrad, un borgo medioevale ancora perfettamente conservato, costruito dopo l’invasione tartara nel 1242. Qui si trova la cappella gotica dei santi Filippo e Giacomo e l’Altare della Patria, monumento ai soldati croati periti nella Guerra degli anni Novanta. Medvednica, è visibile da ogni angolo della città, l’area è protetta come Parco naturale all’interno del quale, si trovano ben otto riserve forestali. Le sorgenti e i numerosi corsi d’acqua e le differenze di altitudine, hanno assicurato lo sviluppo di diversi habitat animali e vegetali. Medvednica, è geologicamente molto varia, con uno dei siti paleontologici più importanti della Croazia. La sua cima più alta è Sljeme (1033 m.) e da sempre i cittadini di Zagabria durante i fine settimana, trascorrono il loro tempo nei numerosi sentieri escursionistici, incantevoli rifugi, e gustando un’ottima cucina casalinga.

IL PARCO MAKSIMIR

I cittadini di Zagabria sanno come ricaricare le proprie energie trovando pace e relax nel parco Maksimir, un profondo e fitto bosco secolare, aperto al pubblico nel 1794. Prese il nome dal suo fondatore, il Vescovo Maximilian Vrhovac, e fu progettato secondo lo stile dei giardini inglesi. Qui vi sono 5 laghi e diversi torrenti, nonchè numerose strutture educative, ricreative e di intrattenimento.

LA PASSEGGIATA STROSSMAYER

Nella parte alta di Zagabria dalla funicolare, dopo la torre Lotrscak, c’è l’entrata a questo parco iniziato nel 1812, realizzato grazie ai contributi volontari dei cittadini. Da qui si gode anche di una bellissima vista panoramica sulla Città Bassa. Il famoso scrittore croato A.G.Matos, da qui  ammirava la sua città dall’alto, e nel 1978, la città di Zagabria, ha eretto in suo onore un monumeto proprio nel luogo a lui caosì caro.

Zagabria, tu mi hai rubato il cuor.

Zagabria è molto di più di questo, mi ha letteralmente rapita, sono rimasta 3 giorni presso l’autocamp Plitvice, per poter avere tutto il tempo di visitarla comodamente, purtroppo ha diluviato in modo incessante, e solo un giorno, ho potuto esplorarla, tralasciando moltissime cose. Mi spiace perchè è una città che merita davvero tutta l’attenzione necessaria, perdersi nelle sue strade, nelle sue tradizioni, ci sono davvero moltissime cose d afare e da vedere. Con Zagabria, ho chiuso il mio breve tour croato.

AUTOCAMP PLITVICE

Questo camping rimane vicino all’autostrada e ad un distributore, comprende, un motele ristorante. E’ in un’area boschiva, e vi posso dire, che sentivo di più il canto degli uccelli e raramente qualche tir. Personale davvero gentile, Martina, la receptionist, una ragazza solare e  allegra. Siccome ancora i servizi igienici erano chiusi e stavano facendo dei lavori di manutenzione delle aree,  mi hanno dato la chiave di una camera, per poter usufruire della doccia. Una mattina ho anche fatto colozione per 20 kune, 3 euro… pazzesco! Ho speso 15,80 euro, senza pagare il prezzo dei cani. Se dovessi tornare a Zagabria, sicuro che tornerei in questo autocamp. Dista però, circa 10 km dalla città. Ho preso il taxy che per 87 kune, mi ha portato in centro.

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